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Ascoltano Radio Maria ad alto volume per indispettire il vicino
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Ascoltano Radio Maria ad alto volume per indispettire il vicino

A tutto volume i Pater Noster e i rosari in onda su Radio Maria per recare disturbo all'anziano vicino

Redazione Condominioweb 

La vicenda . Radio Maria a tutto volume per infastidire il vicino di casa è una delle idee messe in atto da una coppia di sessantenni, marito e moglie, di Divignano, nel Novarese, accusati di molestie, e lui anche di minacce, da un pensionato di 62 anni che vive poco distante da loro.

Secondo quanto raccontato dalla vittima, tra i comportamenti più insoliti utilizzati dai due 60enni ci sarebbe proprio quello di sintonizzarsi su Radio Maria e alzare il volume al massimo.

=> Si può recedere dal contratto di locazione se il vicino è rumoroso?

A sporgere denuncia un vicino, in realtà sono anche altre le accuse rivolte alla coppia. Lanci di oggetti, pentole e coperchi sbattuti per fare rumore e disturbare, calci, inseguimenti a breve distanza col furgone, campanello suonato anche in orario notturno, fari delle auto puntati contro la finestra.

Insomma il più classico dei panorami di liti tra vicini, corredato però dalla colonna sonora di Radio Maria.Dunque, non solo un susseguirsi di cori, e di "Ave Maria" e "Padre Nostro", ma anche una serie di comportamenti finalizzati alle molestie fino ad arrivare alle vere e proprie minacce verbali, frasi come "ti sparo, prima o poi".

Da quanto appreso dagli organi di stampa, adesso la vicenda approda in tribunale a Novara. Di certo, con questo episodio,"Radio Maria" raggiungerà nuovi ascoltatori.

=> Musica ad alto volume, quando può dirsi provato il reato?

Molestia e disturbo alle persone. In base all'art. 660 c.p. chiunque, in un luogo pubblico o aperto al pubblico, ovvero col mezzo del telefono, per petulanza o per altro biasimevole motivo, reca a taluno molestia o disturbo è punito con l'arresto fino a sei mesi o con l'ammenda fino a cinquecentosedici euro.

Il disturbo e la molestia devono essere indirizzati verso persone determinate e non quindi verso la collettività intesa in via generale.

Difatti, la norma in esame è diretta a tutelare l'ordine pubblico, preservando nello specifico la sicurezza e la tranquillità dei consociati.

Il reato di molestia di cui all'art. 660 cod. pen. non è necessariamente abituale, per cui può essere realizzato anche con una sola azione di disturbo o di molestia, purché ispirata da biasimevole motivo o avente il carattere della petulanza, che consiste in un modo di agire pressante ed indiscreto, tale da interferire sgradevolmente nella sfera privata di altri (Cass. pen. n. 3758/2014).

=> Quando le emissioni sonore ad alto volume possono arrecare pregiudizio?

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