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Anche senza piano di riparto l'amministratore di condominio può agire per il recupero delle spese condominiali
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Anche senza piano di riparto l'amministratore di condominio può agire per il recupero delle spese condominiali

Il Condominio può fornire in giudizio la prova della corretta applicazione dei criteri di ripartizione

Avv. Giuseppe Nuzzo 

Il fatto . Una condomina si opponeva al decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo emesso nei suoi confronti ed a favore del Condominio, avente ad oggetto il pagamento di circa 12700 euro per canoni condominiali relativi a quota lavori di manutenzione dello stabile.

Tra gli altri motivi di opposizione, la condomina sosteneva:

  • di non aver mai ricevuto la convocazione dell'assemblea, sulle cui decisioni si era basata la richiesta del decreto ingiuntivo;
  • che non risultava depositata l'approvazione da parte dell'assemblea del piano di riparto preventivo e finali della spesa relativa ai lavori;
  • che l'amministratore non avrebbe potuto agire senza l'approvazione dell'assemblea, trattandosi di somme pretese per lavori di straordinaria manutenzione, di competenza dell'assemblea.

=> Modificazione dei criteri di ripartizione delle spese: quali limiti?

=> Non è sempre invalida la delibera che modifica i criteri di ripartizione della spesa

Il Tribunale di Frosinone , con sentenza n. 82 del 28 gennaio 2020 , ha rigettato l'opposizione ritenendo infondate, sul punto, le eccezioni mosse dalla condomina. Il tribunale si è soffermato soprattutto sulla legittimazione dell'amministratore condominiale ad agire in giudizio per il recupero degli oneri condominiali anche in assenza del riparto delle spese approvato dall'assemblea.

Legittimazione ad agire . In argomento, la Corte di Cassazione (sentenza n. 10621/2017) ha evidenziato che "per il disposto degli artt. 1130 e 1131 cod. civ., l'amministratore del condominio ha la legittimazione ad agire in giudizio nei confronti del condomino moroso per la riscossione dei contributi, senza necessità di autorizzazione da parte dell'assemblea, mentre l'esistenza o meno di uno stato di ripartizione delle spese approvato dall'assemblea rileva soltanto in ordine alla fondatezza della domanda, con riferimento all'onere probatorio a suo carico".

=> Sono nulle le delibere adottate in violazione dei criteri normativi o regolamentari di ripartizione delle spese.

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Scarica Tribunale Frosinonen.82del28gennaio2020

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