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Cambio di amministratore, a chi spetta inviare il modello 770?
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Cambio di amministratore, a chi spetta inviare il modello 770?

Quando si cambia l'amministratore chi deve inviare il 770?

Avv. Alessandro Gallucci  

Nel condominio in cui vivo lo scorso mese abbiamo cambiato amministratore e quello nuovo ritiene che il modello 770 debba essere inviato dal suo predecessore: chi ha ragione?

La domanda ricorre molto spesso anche nel nostro forum ed è utile dare una risposta chiarificatrice sulla base delle norme vigenti.

Premessa: nessuna norma risponde direttamente al quesito posto, ma l'insieme delle disposizioni attualmente in vigore consente di fornire una risposta precisa alla domanda.

Per rispondere all'interrogativo è necessario verificare chi è il sostituto d'imposta, ossia il soggetto deputato a trattenere una percentuale dell'imponibile della fattura al momento del pagamento al fine di versarlo allo stato quale anticipazione sulle imposte dovute dal percipiente.

Condominio sostituto d'imposta, le norme

L'art. 23, primo comma, d.p.r. n. 600/73 recita:

"Gli enti e le società indicati nell'art. 87, comma 1, del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, le società e associazioni indicate nell'art. 5 del predetto testo unico e le persone fisiche che esercitano imprese commerciali, ai sensi dell'art. 51 del citato testo unico, o imprese agricole, le persone fisiche che esercitano arti e professioni il curatore fallimentare, il commissario liquidatore nonchè il condominio quale sostituto d'imposta, i quali corrispondono somme e valori di cui all'art. 48 dello stesso testo unico, devono operare all'atto del pagamento una ritenuta a titolo di acconto dell'imposta sul reddito delle persone fisiche dovuta dai percipienti, con obbligo di rivalsa.

Nel caso in cui la ritenuta da operare sui predetti valori non trovi capienza, in tutto o in parte, sui contestuali pagamenti in denaro, il sostituito è tenuto a versare al sostituto l'importo corrispondente all'ammontare della ritenuta".

La norma parla specificamente del condominio quale sostituito d'imposta.

Rammentiamo che la ritenuta d'acconto trattenuta dal sostituto d'imposta all'atto del pagamento va versata tramite apposito modello, detto F24 entro il giorno 16 del mese successivo a quello in cui è stato pagato il compenso.

Per le ritenute nella misura del 4%, il versamento può essere effettuato cumulativamente entro il 30 giugno e 31 dicembre di ogni anno o al raggiungimento della soglia di € 500,00.

Le ritenute dei fornitori per i quali è previsto lo sgravio fiscale sono operate direttamente dall'istituto di credito utilizzato per il pagamento (tramite il così detto bonifico parlante).

Le responsabilità fiscali dell'Amministratore di condominio

Comunicazione delle ritenute all'Agenzia delle Entrate, le norme, la tempistica e le sanzioni

Passiamo alla comunicazione delle ritenute da inviarsi all'Agenzia delle entrate: tale comunicazione è stata normata dal d.p.r. n. 435/01, il quale, modificando l'articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica n. 322 del 1998 specifica che spetta al sostituto effettuare una comunicazione riguardante le ritenute effettuate nel corso dell'anno fiscale precedente secondo un modello prestabilito.

Il modello 770, quindi, altro non è che una comunicazione che i sostituti d'imposta devono effettuare all'Agenzia delle entrate indicando una serie di dati riguardanti le operazioni soggette a ritenuta effettuate nell'anno precedente.

Si badi: la norma fa specifico riferimento al sostituto d'imposta: il sostituto, la legge è chiarissima sul punto, è il condominio del quale l'amministratore rappresenta il legale rappresentante.

Ai sensi dell'art. 2, primo e terzo comma, d.lgs n. 471/1997

"Nel caso di omessa presentazione della dichiarazione del sostituto d'imposta, si applica la sanzione amministrativa dal centoventi al duecentoquaranta per cento dell'ammontare delle ritenute non versate, con un minimo di euro 250. Se la dichiarazione omessa è presentata dal sostituto entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa al periodo d'imposta successivo e, comunque, prima dell'inizio di qualunque attività amministrativa di accertamento di cui abbia avuto formale conoscenza, si applica la sanzione amministrativa dal sessanta al centoventi per cento dell'ammontare delle ritenute non versate, con un minimo di euro 200.

Se le ritenute relative ai compensi, interessi ed altre somme, benché non dichiarate, sono state versate interamente, si applica la sanzione amministrativa da euro 250 a euro 2.000. Se la dichiarazione omessa è stata presentata entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa al periodo d'imposta successivo, si applica la sanzione da euro 150 a euro 500 e la sanzione del comma 4 è ridotta del cinquanta per cento".

Ritenuta d'acconto in condominio, che cos'è e quando si applica

Attività fiscale dell'amministratore di condominio e richiesta di compensi extra

Spetta, quindi, all'amministratore in carica al momento dell'obbligo della comunicazione provvedere a tale adempimento.

Ricordiamo, infatti, che ai sensi dell'art. 1130 n. 5 c.c., l'amministratore è tenuto ad eseguire gli adempimenti fiscali.

Che cosa accade se il passaggio di consegne avviene dopo l'obbligo di invio ma l'amministratore revocato non vi ha adempiuto?

Ricordiamo che ai sensi dell'art. 1129, ottavo comma, c.c. l'amministratore uscente è tenuto "ad eseguire le attività urgenti al fine di evitare pregiudizi agli interessi comuni senza diritto ad ulteriori compensi".

Insomma spetta a questo inviare il modello 770 se la scadenza avviene prima del passaggio di consegne e se non si adopera, risponde al condominio dei danni (es. sanzioni), fermo restando l'obbligo del nuovo amministratore di riparare alla mancanza, provvedendo all'invio tardivo.

Il Modello 770 deve essere presentato all'Agenzia delle Entrate entro il giorno 31 del mese di ottobre di ogni anno. Vale la pena rammentare che se l'amministratore è intermediario abilitato, allora potrà presentare direttamente lui questa comunicazione che, altrimenti, dovrà essere presentata per il tramite, per l'appunto di un intermediario abilitato. Il costo del compenso per quest'attività, svolta nell'interesse del sostituto d'imposta, va posta in capo al condominio e, salvo diversa convenzione, deve essere ripartita in base ai millesimi di proprietà.

Ritenuta d'acconto nei pagamenti condominiali

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Biagio
Biagio 08-04-2021 13:39:58

Già è vero che ci sono le sanzioni,ecc... Ma è pur vero che di controlli se ne fanno ben pochi. Chissà come reagirebbero quei mandatari ritardatari o come qualcuno si giustifica che non sapeva di tutto ciò. L'ade deve fare più controlli e scovare quei soggetti mandatari con scarsa trasparenza.

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