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Agevolazioni fiscali “prima casa”. I coniugi sono obbligati alla coabitazione
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Agevolazioni fiscali “prima casa”. I coniugi sono obbligati alla coabitazione

Il requisito della residenza va riferito alla famiglia se l'abitazione viene destinata a residenza familiare

Dott.ssa Marta Jerovante 

Il quadro normativo: la nota II-bis) dell'art. 1 della Tariffa allegata al D.P.R. 131/1986 - La disciplina vigente dispone che, per usufruire delle agevolazioni fiscali previste per l'acquisto della prima casa di abitazione (aliquota dell'imposta di registro al 2% e imposte ipotecarie e catastali in misura fissa), devono ricorrere le seguenti condizioni:

a) che l'immobile sia ubicato nel territorio del comune in cui l'acquirente ha o stabilisca entro diciotto mesi dall'acquisto la propria residenza o, se diverso, in quello in cui l'acquirente svolge la propria attività ovvero, se trasferito all'estero per ragioni di lavoro, in quello in cui ha sede o esercita l'attività il soggetto da cui dipende ovvero, nel caso in cui l'acquirente sia cittadino italiano emigrato all'estero, che l'immobile sia acquistato come prima casa sul territorio italiano.

La dichiarazione di voler stabilire la residenza nel comune ove è ubicato l'immobile acquistato deve essere resa, a pena di decadenza, dall'acquirente nell'atto di acquisto;

b) che nell'atto di acquisto l'acquirente dichiari di non essere titolare esclusivo o in comunione con il coniuge dei diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di altra casa di abitazione nel territorio del comune in cui è situato l'immobile da acquistare;

c) che nell'atto di acquisto l'acquirente dichiari di non essere titolare, neppure per quote, anche in regime di comunione legale su tutto il territorio nazionale dei diritti di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e nuda proprietà su altra casa di abitazione acquistata dallo stesso soggetto o dal coniuge con le agevolazioni di cui al presente articolo ovvero prescritte da altre disposizioni.

=> Prima casa, il trasferimento di residenza deve avvenire entro i diciotto mesi anche se l'immobile è in costruzione

A tale proposito si rammenta che il comma 55 dell'art. 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 – Legge di stabilità 2016 – ha modificato la nota II-bis all'art. 1 della tariffa, parte prima, D.P.R. n. 131/1986, aggiungendo il comma 4-bis, ai sensi del quale «l'aliquota del 2 per cento si applica anche agli atti di acquisto per i quali l'acquirente non soddisfa il requisito di cui alla lettera c) del comma 1 e per i quali i requisiti di cui alle lettere a) e b) del medesimo comma si verificano senza tener conto dell'immobile acquistato con le agevolazioni elencate nella lettera c), a condizione che quest'ultimo immobile sia alienato entro un anno dalla data dell'atto.

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Scarica Commissione Tributaria Regionale Roma, 23 dicembre 2016

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