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Polizze catastrofali: le modifiche al disegno di legge Rostan in favore degli amministratori di condominio
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Polizze catastrofali: le modifiche al disegno di legge Rostan in favore degli amministratori di condominio

Gli amministratori possono stare sereni: una volta tanto, nei loro confronti, si è provveduto ad usare più di qualche cautela

Avv. Michele Zuppardi 

Ancora sui danni da calamità naturali. Stime e analisi spaventose sul costo sociale degli eventi catastrofici, previsione di garanzie e coperture obbligatorie per la tutela del patrimonio abitativo italiano, implicazioni pratiche in ordine alla gestione dell'auspicato obbligo assicurativo sugli immobili di proprietà che molti hanno già additato come un nuovo, inutile balzello.

=> Una nuova proposta di legge sulla copertura assicurativa obbligatoria sui rischi catastrofali

=> Polizza obbligatoria contro le catastrofi? Non lo è ma potrebbe diventarlo.

La proposta di legge dell'Onorevole Michela Rostan, già licenziata e presentata nei mesi scorsi, continua dunque a tenere banco fra gli addetti ai lavori e ad amplificare la ritenuta esigenza di affrontare "un cambio di passo sulle politiche risarcitorie", come dichiarato stamani dalla prima firmataria nel corso di una conferenza stampa convocata presso la Camera dei Deputati.

"Sappiamo che fino ad oggi si è ritenuto toccasse esclusivamente allo Stato il compito di supportare economicamente i danni subiti con eventi catastrofali, con risultati non semprebrillanti" - ha affermato l'Onorevole Rostan - e "stanziamenti insufficienti, ritardi nell'erogazione, problemi burocratici e di coperture, difficoltà nella determinazione del costo degli interventie per la loro ripartizione nel tempo" consegnano dunque al nostro Paese un quadro assai desolante.

Concetti già espressi e già molto noti, che all'indomani della presentazione della proposta di legge hanno suscitato non poche perplessità fra il popolo dei proprietari di immobili, ritenutosi vittima di ulteriori costi sul bene più amato in assoluto, nonché fra il popolo degli amministratori, nei confronti dei quali la prima stesura del testo normativo attribuiva una non meglio precisata "responsabilità rispetto all'adempimento ".

=> L'assicurazione del fabbricato ed il ruolo dell'amministratore di condominio

Indipendentemente dagli inevitabili "pollici versi" manifestati nei confronti dell'iniziativa, sta di fatto che il problema esiste e che in qualche modo deve pure essere affrontato.

E se la politica viaggia verso l'organizzazione di una "ripartizione dei ruoli per la coperturaassicurativa e per il finanziamento dei rischi da calamità naturali", su queste colonne non possiamo che approfondire quali e quante novità riguarderanno eventualmente i gestori della proprietà comune.

A smorzare la inevitabile preoccupazione degli amministratori condominiali ci ha pensato l'Avvocato Rosario Dolce, noto ed esperto condominialista chiamato a "revisionare" il primo impianto normativo su impulso dell'Osservatorio Nazionale Condomini, che a sua volta - nella persona del Presidente Dott.

Nicola Ricci - ha assunto la responsabilità di condurre in porto, nel rispetto di tutti gli interessi in gioco, il progetto innovativo promosso dall'Onorevole Michela Rostan.

La prima proposta di modifica, suggerita dallo Studio Dolce, riguarda le modalità di assicurazione del fabbricato. L'articolo 1, comma VI, del progetto di legge Rostan prevedeva inizialmente che "sono altresì oggetto di obbligo assicurativo tutti i fabbricatiprivati in pluriproprietà indivisa ed indivisibile (ad esempio i condomini per le parti comuni)" e che, "in tal caso la responsabilità rispetto all'adempimento spetta agli amministratori, dove esistenti, i quali dovranno produrre non meno di tre preventivi di spesa da porre in approvazione dell'assemblea condominiale".

=> La polizza globale fabbricati. I rischi assicurabili

La nuova previsione , resa assai più "gradevole " dall'esperto incaricato, prevede invece che "la copertura dei danni derivanti da calamità naturali sarà posta, quale ramo speciale, all'interno della, più ampia, polizza globale fabbricati.

L'assemblea dei condòmini con maggioranza qualificata, a norma dell'articolo 1137 comma 2 Codice Civile, provvede all'approvazione del preventivo della spesa occorrente durante l'anno per il pagamento del premio e alla relativa ripartizione tra i partecipanti".

Ciò in quanto - spiega l'avvocato Dolce - "l'amministratore è il mandatario dei condòmini e con la riforma è divenuto pacificamente un professionista, non ordinistico, a responsabilitàlimitata" , il cui ruolo "è cadenzato secondo le attribuzioni riservategli dalla legge" con il risultato che "da tanto, emergono, implicitamente, le sue attribuzioni segnate dall'articolo 1130 del codice civile".

In tale contesto, la nuova formulazione della proposta di legge prevede che "l'omessa convocazione dell'assemblea da parte dell'amministratore, entro il termine prefissato dall'articolo 1130 n. 10 codice civile è motivo di grave irregolarità e giustifica la relativa revoca giudiziaria, a norma della previsione di cui all'articolo 1129, comma 12, n. 1 del codice civile".

Tale specificazione è strettamente connessa all'importanza dell'adempimento previsto, che "non può prescindere dal valorizzare il ruolo dell'amministratore" nella misura in cui "quel concetto di responsabilità affermato in capo all'amministratore, secondo la stesura originale del testo normativo in disamina, vada traslato nei termini previsti dall'articolo 1129 codice civile laddove si discorre di revoca dell'amministratore per gravi irregolarità gestionali".

In ultimo, la nuova previsione legislativa prevede che "i contributi per le spese relative al pagamento del premio sono configurati come oneri prededucibili ai sensi dell'articolo 111 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, e successive modificazioni, se divenute esigibili ai sensi dell'articolo 63, primo comma, delle disposizioni per l'attuazione del codice civile e disposizioni transitorie, sia nelle procedure concorsuali che nelle procedure esecutive individuali".

In sostanza, l'Osservatorio Nazionale Condomini - con l'ausilio dello specialista - ha ritenuto necessario affrontare il sempre problematico aspetto del recupero dei crediti condominiali, i quali vengono ora qualificati come "crediti privilegiati " nelle procedure di insolvenza, proprio in virtù della "natura cogente" delle disposizioni contenute nel disegno di legge Rostan.

Sarà un percorso interamente praticabile? L'iniziativa di legge riscontrerà il favore di tutto il mondo politico? Le forze sociali aderiranno all'invito di "spostare" sul privato ciò che storicamente è stato - nel bene e nel male - sempre gestito dallo Stato?

Vedremo cosa succederà nei prossimi mesi. Intanto gli amministratori stiano sereni: una volta tanto, nei loro confronti, si è provveduto ad usare più di qualche cautela

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