Condominio Web: Il portale N.1 sul condominio
105447 utenti
Registrati
Il portale N.1 sul Condominio
Permesso di costruire. Sussiste l'obbligo di comunicare l'attivazione del procedimento ai proprietari confinanti?
Problema condominiale? Inviaci un quesito

Permesso di costruire. Sussiste l'obbligo di comunicare l'attivazione del procedimento ai proprietari confinanti?

I ricorrenti eccepivano di non essere stati coinvolti nel procedimento volto all'approvazione dell'intervento edificatorio.

Avv. Maurizio Tarantino 

La vicenda. Tizio e Caio sono proprietari dell'edificio di civile abitazione con terreno pertinenziale posto a confine con il fondo di proprietà di Mevia, sul quale insisteva un fabbricato residenziale articolato su due livelli.Mevia è anche proprietaria del terreno e dello stabile ivi ubicato nel quale esercita il commercio di articoli igienico-sanitari e di riscaldamento.Tra le menzionate proprietà è collocata la strada comunale.

Premesso ciò, con istanza, il legale rappresentante della società Alfa proponeva una soluzione progettuale comportante la realizzazione di un esercizio di vendita per merci speciali edi uno spazio espositivo presso lo stabile esistente a confine con la proprietà dei ricorrenti.Era previsto, più precisamente, un intervento di parziale demolizione e ricostruzione dell'edificio suddetto, con ampliamento volumetrico e modifica della destinazione d'uso al commerciale.

Detto ciò, i proprietari confinanti lamentano la lesività dell'intervento edilizio che avrebbe comportato la realizzazione di un muro cieco sovrastante il loro stabile, avente altezza massima di m 9,20 ed esteso lungo l'intero confine di proprietà.

In particolare, i ricorrenti eccepivano di non essere stati coinvolti nel procedimento volto all'approvazione dell'intervento edificatorio, nonostante le espresse richieste formulate in tal senso e la posizione di proprietari confinanti.

Inoltre, veniva contestato anche la violazione della disciplina delle distanze dai confini di proprietà stabilita dallo strumento urbanistico comunale.

=> La lista dei lavori in casa che non hanno bisogno di permessi. Il glossario entra in vigore

Il ragionamento del Tar. Secondo i giudici amministrativi, per consolidato orientamento giurisprudenziale, non sussiste l'obbligo di comunicare l'attivazione del procedimento per il rilascio di un titolo edilizio ai proprietari confinanti i quali, pur essendo legittimati all'impugnazione, non rivestono la qualifica di controinteressati in senso sostanziale (T.A.R. Lombardia, Brescia, sez. I, 26 marzo 2018, n. 341).

Del resto, è fermo in giurisprudenza anche l'avviso secondo cui la conclusione suddetta non muta nel caso di soggetti precedentemente opposti si, come nel caso in esame, all'attività edilizia del proprietario confinante, poiché il loro coinvolgimento procedimentale comporterebbe un aggravio incompatibile con i principi di economicità e di efficienza dell'azione amministrativa (T.A.R. Emilia Romagna, Parma, sez. I, 4 aprile 2017, n. 127).

Quanto al secondo motivo di censura, i giudici hanno evidenziato che l'edificio di proprietà dei ricorrenti è posto sul confine di proprietà, per cui era palesemente insussistente la condizione che legittima, secondo la previsione amministrativa, la costruzione amuro cieco sul confine medesimo.

=> Via libera ai lavori in casa. Arriva la lista delle opere senza permessi

Dunque, residuava l'ipotesi di costruzione in aderenza mutuata dall'art. 877, primo comma, cod. civ., già fattao ggetto di puntuale definizione da parte della giurisprudenza civile.

Invero, essa si configura nel caso in cui la nuova opera e quella preesistente combacino perfettamente su uno dei lati, in modo che non rimanga tra i due muri, nemmeno per un breve tratto o a intervalli, uno spazio vuoto, ancorché totalmente chiuso, che lasci scoperte, sia pure in parte, le relative facciate(Cass. civ., sez. II, 4 maggio 2012, n. 6768; idem, 5 ottobre 2009, n. 21227).

Quindi, la facoltà di costruire in aderenza sul confine comportava, pertanto, la realizzazione di una parete che,dovendo corrispondere esattamente a quella dell'edificio preesistente, non poteva avere un'ampiezza maggiore di questa ed estendersi sulla restante parte del confine di proprietà.

Premesso quanto innanzi esposto, i giudici hanno affermato"l'illegittimità del provvedimento impugnato che ha assentito la costruzione di un muro cieco sul confine di proprietà avente dimensioni assai maggiori di quelle della parete del preesistente edificio dei ricorrenti e che, per tale motivo, esorbita dal concetto di costruzione in aderenza".

=> Pitturazione e autorizzazioni condominiali

In conclusione, alla luce di tutto quanto innanzi esposto, il ricorso è stato accolto.

TABELLA RIEPILOGATIVA

OGGETTO DELLA PRONUNCIA

Permesso di costruire - costruzione in aderenza

RIFERIMENTI NORMATIVI

art. 877 c.c.

PROBLEMA

A seguito di un intervento di parziale demolizione e ricostruzione dell'edificio, con ampliamento volumetrico e modifica della destinazione d'uso al commerciale, i proprietari confinanti lamentavano la lesività dell'intervento edilizio che avrebbe comportato la realizzazione di un muro cieco sovrastante il loro stabile.

In particolare, i ricorrenti eccepivano di non essere stati coinvolti nel procedimento volto all'approvazione dell'intervento edificatorio, nonostante le espresse richieste formulate in tal senso e la posizione di proprietari confinanti.

LA SOLUZIONE

I giudici amministrativi, nel rigettare il ricorso, sottolineano che non sussiste l'obbligo di comunicare l'attivazione del procedimento per il rilascio di un titolo edilizio ai proprietari confinanti; tuttavia, nel vicenda in esame, l'opera era illegittima in quanto il provvedimento impugnato aveva assentito la costruzione di un muro cieco sul confine di proprietà avente dimensioni assai maggiori di quelle della parete del preesistente edificio dei ricorrenti e che, per tale motivo, esorbitava dal concetto di costruzione in aderenza.

LA MASSIMA

Per consolidato orientamento giurisprudenziale, non sussiste l'obbligo di comunicare l'attivazione del procedimento per il rilascio di un titolo edilizio ai proprietari confinanti i quali, pur essendo legittimati all'impugnazione, non rivestono la qualifica di controinteressati in senso sostanziale.

Invece, è illegittimo il provvedimento che ha assentito la costruzione di un muro cieco sul confine di proprietà avente dimensioni assai maggiori di quelle della parete del preesistente edificio e che, per tale motivo, esorbita dal concetto di costruzione in aderenza(TAR Liguria, sez. I, sent. 24 aprile 2019 n. 366).

Cerca: permesso di costruire

Commenta la notizia, interagisci...

    in evidenza

Dello stesso argomento


Gli abusi edilizi in condominio

Un breve focus sugli abusi edilizi in condominio. L'ABUSO EDILIZIO: IDENTIFICAZIONE GIURIDICA - Quando si configura La classificazione degli interventi abusivi ed i relativi regimi sanzionatori sono contenuti