Condominio Web: Il portale N.1 sul condominio
111590 utenti
Registrati
Il portale N.1 sul Condominio
Per le cadute sul marciapiede risponde il condominio
Problema condominiale? Inviaci un quesito

Per le cadute sul marciapiede risponde il condominio

Se la causa dell'incidente è da imputarsi al mancato spargimento del sale e alla conseguente presenza di ghiaccio

Avv. Gianfranco Di Rago 

Se il passante cade su una lastra di ghiaccio presente sul marciapiede e della quale non era possibile accorgersi con l'ordinaria diligenza, dei danni conseguenti risponde il condominio, ove questo non sia riuscito a provare di avere provveduto alla pulizia dell'area antistante l'edificio.

Di detti spazi, infatti, pur essendo di proprietà pubblica, nella stagione invernale devono prendersi cura i condomini, ove ciò sia previsto dal regolamento comunale. In caso contrario, la mancanza di manutenzione può comportare la responsabilità per i danni prodotti ai terzi e agli stessi comproprietari.

Lo ha chiarito la seconda sezione civile della Corte di Appello di Milano nella recentissima sentenza n. 73 pubblicata lo scorso 10 gennaio 2020.

Il caso concreto.

Nel caso di specie un condomino aveva convenuto in giudizio il condominio, in persona del proprio amministratore pro tempore, chiedendo il risarcimento del danno derivante dalla frattura composta del collo riportata in occasione di una caduta avvenuta nel tardo pomeriggio di una fredda giornata di febbraio proprio davanti all'ingresso dell'edificio.

=> Il condominio risarcisce i danni alla passante caduta per una buca sul marciapiede della strada aperta al pubblico di proprietà condominiale

Causa della rovinosa scivolata era stata la presenza di una lastra di ghiaccio di cui il medesimo non si era accorto e che era in effetti invisibile a occhio nudo. Nell'avviare l'azione giudiziale il danneggiato aveva altresì specificato di avere previamente inoltrato una richiesta di risarcimento danni al Comune di Milano, il quale aveva tuttavia declinato qualsivoglia responsabilità, appellandosi all'art. 11, comma 1, del regolamento di polizia urbana, in base al quale la pulizia dei marciapiedi compete alla proprietà privata antistante.

Il condominio si era costituito in giudizio negando la propria responsabilità e aveva comunque chiamato in garanzia la propria assicurazione per essere manlevato nel non creduto caso di condanna.

La compagnia assicuratrice, nel costituirsi a sua volta in giudizio, aveva però eccepito la mancanza di copertura assicurativa dell'evento dannoso, in quanto la stessa doveva ritenersi limitata, ai sensi di polizza, al solo fabbricato condominiale e relative pertinenze, con esclusione delle aree gravate da servitù pubblica.

Il Tribunale, espletata l'istruttoria e valutate le condizioni del danneggiato mediante consulenza medico-legale, aveva quindi accolto la domanda, condannando il condominio al risarcimento del danno e respingendo la relativa istanza di manleva, condannando quindi il medesimo anche alla refusione delle spese processuali sostenute sia dal condomino sia dalla compagnia assicuratrice terza chiamata.

=> Caduta a causa di una buca: il Condominio e il Comune non sono sempre responsabili

La decisione della Corte di Appello di Milano.

Il Giudice di appello ha a sua volta integralmente confermato la sentenza in questione, con ulteriore condanna del condominio alle spese di lite. Giova quindi ripercorrere le motivazioni di tale decisione, viste le rilevanti conseguenze pratiche che possono derivare al condominio dalla negligente cura delle aree pubbliche antistanti l'edificio.

La difesa del condominio in appello, stando a quanto risulta dalla sentenza in commento, si era concentrata soprattutto sulla mancanza di prova dell'evento dannoso, dell'esistenza del ghiaccio e dell'adozione di opportune cautele da parte del danneggiato, nonché sull'assenza del nesso di causalità tra il danno e l'evento, chiedendo quindi, in via subordinata, quantomeno il riconoscimento della corresponsabilità del danneggiato ai sensi dell'art. 1227 c.c..

Minime erano state invece le contestazioni relative a un fatto che, pure, merita in questa sede di essere messo in rilievo, ovvero la proprietà pubblica e non privata dell'area nella quale era avvenuto l'incidente.

Non si trattava, infatti, di una strada condominiale aperta al pubblico, ma di un marciapiede incontestabilmente pubblico ubicato dinanzi all'ingresso dell'edificio condominiale. Come premesso, il danneggiato aveva inizialmente richiesto il risarcimento in sede extragiudiziale al Comune di Milano, in quanto proprietario dell'area e, quindi, onerato della relativa custodia.

Quest'ultimo, come pure anticipato, aveva però negato qualsiasi responsabilità, facendosi forte della previsione del regolamento di polizia urbana, nel quale è espressamente previsto che i proprietari degli edifici antistanti i marciapiedi debbano provvedere alla loro pulizia.

Questa circostanza aveva fatto desistere il danneggiato dall'agire giudizialmente verso il comune e l'azione era stata quindi svolta nei confronti del condominio antistante il luogo della caduta, la cui responsabilità per la pulizia del marciapiede in forza della predetta disposizione regolamentare è stata come detto affermata in sede giudiziale sia in primo che in secondo grado.

Anzi, i giudici di appello hanno evidenziato come la conoscenza e la volontà di rispettare tale disposizione da parte del condominio fosse stata confermata dalla circostanza che il mansionario della relativa portineria, facendo espresso riferimento al predetto regolamento comunale, prevedeva a sua volta che il custode provvedesse quotidianamente alla pulizia del marciapiede, allo sgombero della neve e allo spargimento del sale.

=> Scivola sul marciapiede condominiale, il condominio è responsabile per i danni

Occorre anche evidenziare come proprio per il medesimo motivo, ovvero per la proprietà non condominiale dell'area in cui era avvenuto il sinistro, la compagnia assicuratrice sia stata invece tenuta indenne da qualsivoglia obbligo di risarcimento.

Dal punto di vista istruttorio era infatti emerso come il portiere avesse dichiarato di non essere stato presente in condominio il giorno dell'incidente e di non ricordare che vi fosse ghiaccio sul marciapiede.

Per tale motivo il condominio, come rilevato dalla Corte di Appello, non aveva quindi fornito la prova, su di esso gravante, di avere rispettato il predetto regolamento comunale, ovvero che il giorno dell'incidente il marciapiede fosse stato pulito e fosse stato cosparso di sale in modo da evitare la formazione di ghiaccio.

Circa il luogo della caduta e il nesso di causalità tra la stessa e la presenza di ghiaccio sul marciapiede vi erano poi due testimoni che avevano confermato la circostanza. Il condomino danneggiato era infatti accompagnato dalla figlia, la cui testimonianza è stata ulteriormente confermata dai giudici di appello, non essendo il rapporto genitoriale di per sé motivo di necessaria e aprioristica inattendibilità del testimone, da valutarsi in concreto e quindi caso per caso.

Il secondo teste sentito nel corso del processo, ovvero un condomino che si trovava a passare da quelle parti, aveva a sua volta confermato di avere visto il danneggiato a terra in compagnia della figlia e di avere notato la lastra di ghiaccio soltanto nel momento in cui si era avvicinato per prestare soccorso.

Il condominio, infine, sempre a giudizio della Corte di Appello, non aveva fornito alcun elemento atto a provare, come pure sarebbe stato proprio onere, che il condomino danneggiato avesse concorso colposamente nella causazione del sinistro con la propria condotta negligente.

=> Lo «stato di diffuso dissesto» della strada condominiale non costituisce una garanzia di irresponsabilità.

Cerca: marciapiede mancato spargimento sale

Commenta la notizia, interagisci...
Giuliano
Giuliano mercoledì 15 gennaio 2020 alle ore 10:14

no, non è giusto - in quanto gli eventi atmosferici non dipendono dai condomìni -
alla stessa stregua anche una tegola portata dal vento a meno che fosse in bilico -
sarebbe giusto se si fosse ammassata roba del condominio -

    in evidenza

Dello stesso argomento