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Gli spazi comuni condominiali potranno consentire il parcheggio delle biciclette
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Gli spazi comuni condominiali potranno consentire il parcheggio delle biciclette

A Roma, i condomini non potranno vietare la sosta e il ricovero delle biciclette nei cortili e negli spazi comuni a chi abita e lavora presso l'edificio collegato.

Redazione Condominioweb  

Il Comune di Roma ha approvato, in via definitiva, la proposta di Delibera (la n. 88/2017) che introduce l'art. 37-bis al Regolamento Edilizio Generale del Comune. La proposta, precedentemente bocciata dal Dipartimento Urbanistica perché non supportata da una normativa regionale di riferimento, apre un nuovo scenario in tema di mobilità ciclistica e sulla destinazione degli spazi condominiali.

=> Destinazione di spazi comuni condominiali a posteggio per le biciclette. Una nuova proposta di legge

Nel dettaglio, l'art. 37-bis (Spazi destinati al parcheggio esclusivo delle biciclette) di nuova introduzione prevede:

  • è consentito il parcheggio delle biciclette in tutti i cortili condominiali di immobili esistenti;
  • per nuova edificazione, demolizione e ricostruzione, ristrutturazione radicale di interi immobili, dovranno ricavarsi appositi spazi nei cortili o in aree ad uso comune, opportunamente accessibili, da destinarsi al parcheggio esclusivo delle biciclette, pari ad almeno il 2% della SUL (Superficie Utile Lorda) oggetto dell'intervento;
  • i suddetti spazi di parcheggio per le due ruote, sono ad esclusivo servizio di chi abita o lavora presso l'edificio collegato al cortile/area di uso comune;
  • sono previste sanzioni amministrative da 25 a 500 € in caso di inosservanza di tale norma (D.Lgs. 267/2000, art. 7-bis).

Con l'introduzione di uno schema tipo a livello normativo regionale, la Delibera ha finalmente trovato piena attuazione e pertanto:

  • tutti i condomini, da ora in avanti, dovranno consentire l'utilizzo degli spazi comuni per la sosta e il deposito delle biciclette di chi abita o lavora presso il suddetto condominio;
  • non vi è l'obbligo di creare spazi ad hoc/aree di parcheggio per le due ruote, ma non è consentito in alcun modo vietarne il deposito negli spazi condominiali, pena sanzioni amministrative.

Con questo nuovo provvedimento il Comune di Roma, nell'ottica di una sempre maggiore diffusione della mobilità urbana su due ruote, tenta di porre un freno al grave problema dei furti di biciclette, favorito anche dalla mancanza di luoghi di ricovero notturno e parcheggio diurno soprattutto nei pressi dei luoghi di lavoro.

=> È possibile lasciare le biciclette nel sottoscala comune?

Ricordiamo, inoltre, che è entrata in vigore lo scorso 15 febbraio, la L. 2/2018 (Disposizioni per lo sviluppo della mobilità in bicicletta e la realizzazione della rete nazionale di percorribilità ciclistica) che prevede l'adozione, da parte dei Comuni, di piani urbani per la mobilità ciclistica denominati "Biciplan", finalizzati a definire gli obiettivi, le strategie e le azioni necessarie a promuovere e intensificare l'uso della bicicletta; tale disposizione indica anche la possibilità per i Comuni di prevedere la realizzazione di velostazioni, cioè siti per il deposito custodito di biciclette, l'assistenza tecnica e l'eventuale servizio di noleggio nei pressi di aeroporti, stazioni ferroviarie/metropolitane/marittime/fluviali.

=> Installazione di rastrelliere per biciclette in condominio. Poteri, limiti e divieti.

Cerca: parcheggio bici spazi comuni condominiali

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Fake News
Fake News martedì 27 febbraio 2018 alle ore 11:03

La delibera approvata è diversa da quella da voi riportata. Si "consente" l'utilizzo dei cortili, sentito il parere dell'assemblea condominiale. Cioè in sostanza esattamente com'era prima

Redazione Condominioweb
Redazione Condominioweb mercoledì 28 febbraio 2018 alle ore 12:16

Gentile lettore, già dal titolo la nostra redazione ha utilizzato il verbo "consentire". Nessun mai ha parlato di obbligo. Abbiamo riportato, per completezza, tutto l'articolo della delibera. Ci sembra che del tutto inappropriato il termine fake news, vista la modalità con cui abbiamo realizzato il testo pubblicato. Cordiali saluti.
La redazione

Fake%20News
Fake%20News mercoledì 28 febbraio 2018 alle ore 14:33

Gentilissimi, evidentemente non leggete gli articoli che pubblicate. Sia nel titolo che nel testo si usa il termine "dovranno consentire" mentre basta leggera la delibera per capire che, purtroppo, negli edifici esistenti non c'è nessun obbligo automatico e sarebbe quindi stato più corretto usare il termine "potranno consentire". Forse la "fake news" nasce dal fatto che la delibera, nella sua formulazione originaria - ripresa da molti organi di stampa -, utilizzava una formulazione più netta che però in sede di approvazione è stata annacquata...

Redazione Condominioweb
Redazione Condominioweb mercoledì 28 febbraio 2018 alle ore 15:40

Gentile lettore, il provvedimento in oggetto dimostra come per la l’organo deliberante - nella fattispecie il Comune di Roma- non conosca approfonditamente le dinamiche condominiali. Partiamo da un presupposto: i cortili condominiali, per loro natura, sono aree di proprietà privata e per tale ragioni possono essere soggetti a vincoli di destinazione particolare anche in forza di titoli privati. La loro modificazione richiede che la delibera assembleare venga presa a maggioranza qualificata secondo quanto previsto dalla disciplina del codice civile. A questo punto ci sovviene un dubbio: il consiglio comunale può deliberare in "sfregio" al codice civile? L'utilizzo di un formula più netta forse avrebbe provocato dei problemi di natura interpretativa e quindi si è deciso di utilizzare una forma più"annaquata" .

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