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Ordine del giorno errato o non veritiero. La delibera assembleare va annullata
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Ordine del giorno errato o non veritiero. La delibera assembleare va annullata

Se l'ordine del giorno indicato nell'avviso di convocazione risulta non veritiero o errato,cosa succede?

 

Se l'ordine del giorno indicato nell'avviso di convocazione risulta non veritiero o errato, la relativa delibera dell'assemblea dei condomini deve essere annullata. Questo è quanto disposto dal Tribunale di Milano, con sentenza emessa il 13/02/2017, n. 1769.

=> L'ordine del giorno deve indicare in modo specifico gli argomenti da trattare

=> Il condòmino si deve sempre attivare per ottenere la copia della documentazione contabile

La vicenda. Una società, proprietaria di due porzioni di un capannone, situato all'interno di un condominio,costruiva unapasserella sopraelevata di collegamento tra le due unità immobiliari.

A seguito della costruzione di tale manufatto, il condominio con assemblea autorizzava tale installazione.

Un'altra società, anch'essa proprietaria di una porzione contigua del medesimo capannone, impugnavatuttavia la delibera condominiale, dal momento che nell'ordine del giorno,comunicato nella lettera di convocazione, era stato indicato “autorizzazione ad installare un piccolo ponte per collegare due magazzini” quando invece il manufattorisultava costruito già da tempo, senza alcuna specifica delibera assembleare.

=> Come disporre l'integrazione dell'ordine del giorno dell'assemblea condominiale?

La normativa. Come noto, l'ordine del giorno è l'elenco di tutti gli argomenti che devono essere discussi dall'assemblea di condominio.

Ai sensi dell'art. 66, co. 3, disp. att. c.c.,i condomini devono essere preventivamente informati dell'oggetto della deliberazione (con specifica indicazione dell'ordine del giorno) con il cd. avviso di convocazione, da comunicarsi almeno 5 giorni prima.

La ratio di tale disposizione è quella di permettere a tutti i partecipanti all'assemblea di conoscere preventivamente gli argomenti da discutere.

Ne consegue che l'omessa indicazione di un punto all'ordine del giorno, così come la sua incompleta esplicitazione, possono portare alla richiesta d'invalidazione della delibera, nei modi e nei termini indicati dall'art. 1137 c.c. (ossia entro 30 giorni) in quanto annullabile.

La sentenza.Nel caso in esame, l'ordine del giorno indicato nell'avviso di convocazione riportava al punto 1 “l'autorizzazione all'installazione diun piccolo ponte per collegare i due magazzini”, quando in realtà si trattava di unmanufatto già esistente, costruito alcuni mesi prima della delibera in questione.

È dunque evidente che il Condominio convenuto haprovveduto a convocare un'assemblea con un ordine delgiorno errato enemmeno, contrariamente a quanto sostenuto, in ratifica di unaprecedente assemblea, dal momento che sul punto non risultava provata alcuna specifica deliberazione.

Dai documenti prodotti dal Condominio risultavainfatti solo l'esistenza di una sorta dinulla osta da parte di alcuni condomini ed un'autorizzazione del solo amministratore. Peraltro da tali nulla osta redatti dalla società convenuta e sottoscritti solo per accettazione daicondomini, emergeva che l'installazione “non toccherà le parti comuni non limitando di conseguenza in alcun modo il godimento della proprietà comune”, circostanzarisultata del tutto inveritiera.

Come rilevato dal Tribunale di Milano, tale errore rilevato nell'ordine del giorno ha pertanto certamente inciso sulla volontà dei partecipanti, chiamati a votare su di unoggetto non corrispondente alla realtà dei fatti.

Inoltre, il regolamento del condominio convenuto vietava espressamente le innovazioni che “interessano anche indirettamente la strutturaportante degli edifici o che ne alterino il decoro o che pregiudichino i diritti anche di unsolo condomino”.

Ebbene, secondo il giudicante, il manufatto in questionedoveva qualificarsi indubbiamente come innovazione, posto che il capannone di proprietà, a seguito delle opere eseguite, non solo presentava una diversa consistenza materiale,ma veniva utilizzato per fini diversi da quelli precedenti l'esecuzione delle opere.

Alla luce di quanto rilevato, la delibera veniva pertanto annullata, con condanna del Condominio al pagamento delle spese di lite.

=> L'ordine del giorno è l'unico documento che dà certezza dei temi da affrontare in assemblea

Conclusioni

. Se l'ordine del giorno indicato nell'avviso di convocazione risulta non veritiero o errato, la relativa delibera dell'assemblea dei condomini deve essere annullata. Un ordine del giorno errato o incompleto può infatti incidere sulla volontà dei partecipanti,che sarebbero così chiamati a votare su di un oggetto non corrispondente alla realtà dei fatti.

Scarica Tribunale di Milano - del 13/02/2017, n. 1769.

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