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Orario per l'utilizzazione degli elettrodomestici in condominio
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Orario per l'utilizzazione degli elettrodomestici in condominio

Orario utilizzazione elettrodomestici in condominio: quali norme osservare? Quali i limiti all'uso? Quali le conseguenze per la trasgressione?

Avv. Alessandro Gallucci 

Elettrodomestici e orari d'uso in condominio: un caso che scotta.

Vi siete mai domandati se è possibile utilizzare lavatrice alle tre del pomeriggio? Oppure alle dieci di sera, che con la tariffa che avete si risparmia sicuramente.

E il frullatore? Si può sempre utilizzare? Mah, direte, quelle sicuramente sì.

L'aspirapolvere? Compro quello silenzioso, qualcuno avrà pensato, ed ho risolto qualunque problema, così lo si può usare alle due del pomeriggio come alle sette la sera.

È vero?

Inutile dire che quello dei rumori in condominio, rumori d'ogni genere, compresi quelli da elettrodomestici, sono in grado di generare liti tra i vicini. Liti spesso di difficile soluzione: dimostrare l'intollerabilità dell'uso saltuario di un elettrodomestico non è cosa facile.

Insomma, come si sarà capito, qui proveremo a dare una risposta al seguente quesito: esistono delle norme che disciplinano gli orari di utilizzazione degli elettrodomestici rumorosi nelle abitazioni condominiali?

La soluzione non è univoca, ossia tali norme possono esistere e per saperlo bisogna guardare a due tipologie di fonti normative:

a) il regolamento di polizia urbana del Comune in cui è ubicato l'immobile;

b) il regolamento condominiale;

c) il codice civile.

Orario utilizzazione elettrodomestici in condominio e regolamento di polizia urbana

Portiamo l'esempio del regolamento di polizia urbana della Città di Milano. L'art. 83, di tale regolamento recita:

E' vietato nella casa fare rumori incomodi al vicinato ed uso eccessivo di strumenti musicali e simili, specialmente dalle 22 alle ore 8.

Allo stesso modo il regolamento di polizia urbana della Città di Firenze, all'art. 25 specifica che "è fatto divieto a chiunque di recare disturbo, […], con rumori, schiamazzi, strumenti musicali o altri mezzi di diffusione".

Le norme, chiaramente, non si riferiscono esclusivamente all'utilizzazione di elettrodomestici, ma impongono un generale divieto di recare disturbo. È altresì evidente che le norme non impongono il silenzio.

La rumorosità è elemento spesso inscindibile rispetto all'esercizio di determinate attività o all'uso di specifici oggetti.

Ciò che le norme pretendono è, nella sostanza, l'utilizzazione in modo tale da non recare disturbo.

Un conto è utilizzare una lavatrice durante la giornata, altro farlo nel cuore della notte.

Eppure qualcuno potrebbe obiettare che proprio nelle ore serali è più conveniente utilizzare questo elettrodomestico per ragioni di risparmio (l'energia spesso costa di meno nelle ore serali). Vero, ma allora bisognerà fare in modo che l'uso non avvenga nelle ore del riposo notturno, ma ad esempio, prima delle 22.

In tali casi l'accertamento delle violazione è rimesso alla polizia locale, che dev'essere chiamata ad intervenire.

=> => Orari dei lavori di ristrutturazione e rimedi

Orario utilizzazione elettrodomestici in condominio e regolamento condominiale

Il regolamento condominiale, se di natura contrattuale (ossia accettato da tutti i condòmini al momento dell'acquisto dell'unità immobiliare dall'originario unico proprietario o anche formato successivamente), può contenere norme che limitino le facoltà d'uso dei singoli comproprietari sulle parti comuni e su quelle di proprietà esclusiva.

Insomma il regolamento condominiale contrattuale potrebbe vietare l'utilizzazione di lavatrici, aspirapolvere ed in generale di elettrodomestici rumorosi dentro determinate fasce orarie.

La violazione del regolamento condominiale può essere sanzionate con il pagamento di somme di denaro e se non può comunque chiedere la cessazione anche all'Autorità Giudiziaria.

Orario utilizzazione elettrodomestici in condominio e codice civile

Se il regolamento di polizia urbana e quello condominiale non dovessero disporre nulla in merito ai rumori o comunque in ausilio a queste norme, resta sempre applicabile l'art. 844 c.c. che disciplina le immissioni intollerabili.

In sostanza chi ritiene che la lavatrice del vicino causi un rumore intollerabile potrebbe chiedere all'Autorità Giudiziaria di accertare tale intollerabilità (che dev'essere provata da chi la lamenta) al fine di ottenere l'inibizione di quel comportamento. Un'ipotesi, ad avviso di chi scrive, davvero molto improbabile. Vediamo perché.

Orario utilizzazione elettrodomestici in condominio e silenzio assoluto

A conclusione dell'analisi della questione degli orari d'uso degli elettrodomestici e proprio i cenni all'intollerabilità di cui all'art. 84 c.c. è utile soffermarsi su un principio di carattere generale espresso dalla Corte di Cassazione: non esiste il diritto al silenzio assoluto.

Com'è stato efficacemente evidenziato dagli ermellini, infatti, «il limite di tollerabilità non è assoluto, ma relativo alla situazione ambientale, secondo le caratteristiche della zona, per cui tale limite è più basso in zone destinate ad insediamenti abitativi, ma è anche vero che la normale tollerabilità non può essere intesa come assenza assoluta di rumore. In altri termini, il fatto che un rumore venga percepito non significa anche che sia intollerabile. La normale tollerabilità, poi, va riferita alla sensibilità dell'uomo medio. Non si può, infine, non tenere conto della durata continua o della occasionalità delle immissioni sonore» (Cass. 11 febbraio 2011 n. 3440).

Rispetto a quale caso è stata pronunciata questa sentenza? Si legge nel testo del provvedimento che la questione dell'intollerabilità dei rumori oggetto di contesa riguardava il rumore della ventola d'aspirazione che era percepibile solo nelle ore serali o notturne; la ventola era situata in immobile addirittura non confinante con quello della persona che ne denunciava la intollerabilità e funzionava solo quando veniva usato il bagno, per eliminare i cattivi odori.

In questo caso, che forse è un caso limite, ma comunque dà idea dell'applicazione concreta del principio i giudici hanno ritenuto scarsamente percepibili le immissioni di rumore, sulla scorta dei principi sopra esposti.

Da non perdere: Se i bambini disturbano il riposo all'intero condominio, i genitori vanno in galera.

=> Quando le emissioni sonore ad alto volume possono arrecare pregiudizio?

Cerca: elettrodomestici rumorosi

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Rei
Rei mercoledì 05 luglio 2017 alle ore 12:46

Come al solito dite tutto e nulla, mi dite come fate a chiamare la polizia locale (? vigili urbani ???), su qualcosa che non è continuativo e fisso come un impianto ? Oltre tutto se i vigili intevengono (ma quando mai !) serve una analisi fonometrica (altrimeti rischiano loro una denuncia) per vedere se disturba l'orecchio del vicino troppo sensibile, o superano i decibel consentiti nella zonizzazione sonora del comune che molti non hanno, e dal rumore di fondo... a te l'ardua sentenza

Andrea
Andrea martedì 31 luglio 2018 alle ore 08:39

Scusatemi io capisco dalle 22:00 alle 8:00 ma la siesta dalle 14:00 alle 16:00 proprio no....un Artigiano, prendiamo esempio, un Frigorista che installa condizionatori cos’è non può usare il trapano dalle 14:00 alle 16:00 ma stiamo scherzando e quando lavora sto cristiano?!

Lia
Lia martedì 29 gennaio 2019 alle ore 22:14

Scusa Andrea ma non si sta parlando di uno che fa un lavoro ma di buon senso. Comunque è dalle 13:00 alle 15:00 e non dalle 14:00 alle 16:00. Qui si parla dei tuoi vicini non dall'artigiano che poi questo "cristiano" così come l'hai definito se fa un lavoro sarà per un giorno o un paio di giorni che poi bene o male se abiti in un condominio devi avere un minimo di flessibilità qualora ci sia un lavoro in corso in qualsiasi appartamento. Quindi qui si parla delle persone che abitano vicino da te TUTTI I GIORNI e che delle volte non rispettano certe regole essenziali per il quieto vivere.

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