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Nasce il tavolo interistituzionale tra la politica e le associazioni di categoria per la riforma organica della materia condominiale.
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Nasce il tavolo interistituzionale tra la politica e le associazioni di categoria per la riforma organica della materia condominiale.

Una imperdibile opportunità per la categoria.

Avv. Carlo Pikler  

Si sta per dare avvio al tavolo per la riforma della materia condominiale.

Il Centro Studi da me diretto di Privacy and Legal Advice è riuscito, attraverso una maestosa opera di comunicazione e di mediazione, a unire davanti allo stesso obiettivo tutte le forze politiche presenti in parlamento e la maggior parte delle Associazioni di Categoria degli amministratori di condominio.

Il tavolo in questione vedrà partecipi, infatti, da un lato rappresentanti della categoria degli amministratori di condominio e, dall'altro, una serie di parlamentari di diversi orientamenti politici, al fine di rendere possibile la successiva discussione in aula del lavoro che verrà svolto.

Verrà gestito e predisposto dal Centro Studi di Privacy and Legal Advice, diretto dall'avv. Carlo Pikler.

Per garantire un maggior successo all'iniziativa, il tavolo vedrà la collaborazione dell'Osservatorio Nazionale Condomini presieduto dal dott. Nicola Ricci e la partecipazione attiva dei centri studi delle associazioni coinvolte, coadiuvate da esperti giuristi del settore condominiale quali l'avv. Rosario Dolce e l'avv. Fabrizio Plagenza.

Si è già annoverata l'adesione del gruppo di associazioni di categoria rappresentate da Confassociazioni nella persona dal Vice Presidente Vicario Aggiunto Dott. Franco Pagani, che raggruppa al momento le seguenti sigle: ACAP, AIC-Condivision, ANAIP, AP, APAC, APACI, APICE, APR, ARCO, ASSIAC, ASSPII, ASSOCOND CONAFI, BM ITALIA, CONDOMINIO SOLUTION, CONDOMINIO 7 STELLE, CONFAMMINISTRARE ITALIA, CONFAMMINISTRATORI, CONFARTAMMINISTRATORI, CONFIAC, CONFIPI, FIGIAC, GESTICOND, LAIC, LISIAI, LM FRANCHISING, NACA, RECERT, REVCOND, UNAI, UNIMMOBILIARE, UNICONDOMINIO, UNRL, UPROI, CONDOASSOCIAZIONE.

Inoltre, al tavolo partecipa anche la Consulta delle Associazioni degli amministratori di condominio composta da ABICONF, AIAC, ANAMMI, APAC, ANAPI, ARAI e F.N.A..

Si è inoltre ottenuto riscontro positivo da parte di altre associazioni quali U.N.C.C., ASSOAIMA, A & C ASSOCIAZIONE, MAPI e si resta in attesa di ricevere riscontri da altre sigle associative interpellate tra le quali l'ANACI.

Per quanto riguarda il fronte politico, al tavolo aderiscono parlamentari a rappresentanza di tutti i gruppi attualmente rappresentativi in parlamento: M5S, PD, Liberi e Uguali, Italia dei Valori, Italia Viva, Fratelli d'Italia e Gruppo Misto componente "Cambiamo con Toti".

I nominativi dei rappresentanti politici che hanno dato la disponibilità a partecipare al tavolo in prima persona sono: Roberto Cataldi (M5S), Walter Velini (PD), Federico Conte (LeU), Cosimo Ferri (Italia Viva), l'On. Paolo Trancassini (Fratelli d'Italia) e Manuela Gagliardi (Gruppo misto componente "Cambiamo con Toti").

Siamo in attesa di adesioni di altri parlamentari e partiti politici che sono stati invitati.

Il tavolo interistituzionale è così chiamato dai medesimi politici perché si instaura con la partecipazione congiunta di tutte le forze politiche che si uniscono per un fine condiviso.

L'obiettivo di tutte le parti coinvolte è quindi quello di addivenire ad un risultato che porti una proposta di legge che preveda la riforma organica della materia condominiale da poter discutere (e si spera approvare), dinanzi all'Organo legislativo.

Ovviamente, le Associazioni di categoria rivestiranno un ruolo fondamentale in questa attività posto che saranno loro stesse a proporre i contenuti che possano portare ad un miglioramento dell'attuale quadro normativo.

Per la settimana a venire, verrà data la comunicazione sulla prima sessione di lavoro, nella quale si procederà alle presentazioni dei vari soggetti partecipanti e si organizzerà un croniprogramma dei lavori e si daranno le regole sulle modalità di svolgimento del tavolo.

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Giorgio
Giorgio giovedì 18 giugno 2020 alle ore 17:26

Ma finiamola, per favore. Anaci e Confedilizia fanno bene a starne fuori.

Altolà
Altolà giovedì 25 giugno 2020 alle ore 10:53

Peccato che a questo tavolo non ci siano i diretti interessati, quelli cioè che nelle assemblee condominiali subiscono l'incapacità e le truffe di tanti amministratori.
L'unica via di uscita è quella di toglierseli da torno ma il recupero delle somme è perso, se il nuovo amministratore è incapace anche lui. L'uscente non pagherà mai i danni che ha fatto.
I partiti dovrebbero chiedere ai loro iscritti interessati dove sono le falle.

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