Condominio Web: Il portale N.1 sul condominio
111236 utenti
Registrati
Il portale N.1 sul Condominio
Condomino moroso residente in un altro Stato UE: come procedere?
Problema condominiale? Inviaci un quesito

Condomino moroso residente in un altro Stato UE: come procedere?

Il mancato pagamento delle quote condominiali e la controversia che ne deriva rientrano nel campo delle obbligazioni contrattuali

Avv. Maurizio Tarantino 

Le delibere di collettività di diritto prive di personalità, che sorgono ex lege in forza della particolare titolarità di un diritto, adottate a maggioranza dei loro partecipanti ma vincolanti per tutti, anche per coloro che non le hanno votate, costituiscano il fondamento di un'obbligazione contrattuale.

La vicenda. L'amministratore di un condominio di una cittadina della Bulgaria citava innanzi al competente Tribunale una coppia di condomini, residenti in Irlanda, per non aver versato integralmente i contributi per le spese di manutenzione delle parti comuni per gli anni 2012-2017, il cui importo era stato stabilito dall'assemblea condominiale con varie delibere.

Secondo il giudice adito, non sussistevano le condizioni per l'applicazione delle deroghe fissate nel Regolamento (UE) n. 1215/2012 concernente la competenza giurisdizionale e, quindi, la competenza era del giudice in cui i convenuti avevano il domicilio.

Avverso tale provvedimento, l'amministratore aveva impugnato la decisione sostenendo che la delibera rientrava nella nozione di obbligazione contrattuale e, quindi, l'attore, secondo quanto previsto dall'articolo 7 del Regolamento Ue, che si occupa delle competenze speciali, avrebbe potuto rivolgersi al giudice del luogo in cui l'obbligazione contrattuale era stata o doveva essere eseguita.

Il giudice di rinvio, adito in appello, ha sospeso la causa chiedendo lumi alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea.

=> Il condominio è un consumatore? La parola passa alla Corte di Giustizia Europea

Le questioni pregiudiziali. Sulla scorta di tali premesse, l'Okrazhensad - Blagoevgrad (Tribunale regionale di Blagoevgrad, Bulgaria) ha deciso di sospendere il procedimento e di sottoporre alla Corte le seguenti questioni pregiudiziali:

  1. Se le delibere di collettività di diritto prive di personalità, che sorgono ex lege in forza della particolare titolarità di un diritto, adottate a maggioranza dei loro partecipanti ma vincolanti per tutti, anche per coloro che non le hanno votate, costituiscano il fondamento di un'"obbligazione contrattuale" al fine della determinazione della competenza giurisdizionale internazionale ai sensi dell'articolo 7, punto 1, lettera a), del regolamento [n. 1215/2012].
  2. Se le delibere di collettività prive di personalità in materia di spese per la manutenzione di un edificio debbano essere considerate come un "contratto di prestazioni di servizi" nell'accezione dell'articolo 4, paragrafo 1, lettera b), del regolamento [n. 593/2008] o come un contratto "avente ad oggetto un diritto reale" o "la locazione" nell'accezione dell'articolo 4, paragrafo 1, lettera c), del medesimo regolamento».

Il ragionamento della Corte di Giustizia Europea. Preliminarmente, i giudici europei evidenziano che in base all'articolo 7 del regolamento n. 1215/2012, l'attore, in materia di obbligazioni contrattuali, può rivolgersi all'autorità giurisdizionale del luogo di esecuzione dell'obbligazione dedotta in giudizio.

In merito alla prima questione, osserva la Corte che la nozione di materia contrattuale non può essere intesa nel senso che riguarda una situazione in cui non esista alcun obbligo liberamente assunto da una parte nei confronti di un'altra».

Pertanto, è indispensabile che vi sia un'obbligazione giuridica assunta liberamente da un soggetto nei confronti di un altro e che detta obbligazione sia alla base dell'azione giurisdizionale, anche se manca un contratto.

Il fatto che tale obbligazione discenda esclusivamente da tale atto d'acquisto o derivi ad un tempo da quest'ultimo e da una decisione adottata dall'assemblea dei condomini di detto immobile non ha alcuna influenza sull'applicazione dell'articolo 7, punto 1, lettera a), del regolamento n. 1215/2012 ad una controversia relativa a tale obbligazione.

Parimenti, la circostanza che i condomini in questione non abbiano partecipato all'adozione di tale decisione o vi si siano opposti ma che, per legge, la citata decisione e l'obbligazione che ne discende dispieghino un effetto coercitivo e siano per essi vincolanti non incide sulla predetta applicazione, dato che, divenendo o rimanendo condomino di un immobile, ogni condomino accetta di vincolarsi all'insieme delle disposizioni dell'atto che disciplina il condominio in questione nonché alle decisioni assunte dall'assemblea dei condomini di tale immobile, Alla luce delle considerazioni che precedono l'articolo 7, punto 1, lettera a), del regolamento n. 1215/2012 deve essere interpretato nel senso che una controversia vertente su di un'obbligazione di pagamento risultante da una decisione dell'assemblea dei condomini di un immobile costituito di appartamenti sprovvista della personalità giuridica e specialmente istituita ex lege per esercitare taluni diritti, adottata a maggioranza dei suoi membri, ma vincolante per tutti i suoi membri, deve considerarsi riconducibile alla nozione di «materia contrattuale» ai sensi di tale disposizione.

In merito alla seconda questione, i giudici sottolineano come una controversia come quella di cui trattasi nel procedimento principale deve essere considerata come avente ad oggetto non già un diritto reale immobiliare, nell'accezione dell'articolo 4, paragrafo 1, lettera c), del regolamento n. 593/2008, bensì una prestazione di servizi, nell'accezione dell'articolo 4, paragrafo 1, lettera b), di quest'ultimo.

Pertanto, in tale contesto, l'articolo 4, paragrafo 1, lettera b), del regolamento n. 593/2008 deve essere interpretato nel senso che "una controversia, come quella di cui trattasi nel procedimento principale, vertente su di un'obbligazione di pagamento risultante da una decisione dell'assemblea dei condomini di un immobile composto di appartamenti, relativa alle spese per la manutenzione delle parti comuni di tale immobile, deve essere considerata come riguardante un contratto di prestazione di servizi ai sensi di tale disposizione".

Principio di diritto: una controversia vertente su di un'obbligazione di pagamento risultante da una decisione dell'assemblea dei condomini di un immobile costituito di appartamenti (sprovvista di personalità giuridica e specialmente istituita ex lege per esercitare taluni diritti), adottata a maggioranza dei suoi membri e vincolante per tutti gli stessi, deve considerarsi riconducibile alla nozione di «materia contrattuale» ai sensi di tale disposizione.

L'indicata controversia, inoltre, va considerata come contratto di prestazione di servizi perché l'azione oggetto del procedimento principale non è un diritto reale immobiliare ma la prestazione di un servizio.

=> Gli strumenti per il recupero delle quote condominiali in Europa. Un approfondimento comparativo

Scarica CORTEue25 18

Cerca: morosità condomino residente in altro stato

Commenta la notizia, interagisci...

    in evidenza

Dello stesso argomento


Convocazione di un condomino residente all'estero

Convocazione assemblea, come comportarsi quando un condomino risiede all'estero. Se uno dei condòmini è residente all'estero, quanto tempo prima dello svolgimento dell'assemblea bisogna comunicargli