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Acqua e tutela dei morosi. Tutto dipende dal grado di professionalizzazione degli amministratori di condominio.
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Acqua e tutela dei morosi. Tutto dipende dal grado di professionalizzazione degli amministratori di condominio.

La fattispecie del condominio degli edifici nel sistema di distribuzione dell'acqua

Avv. Rosario Dolce 

La soluzione al problema del recupero crediti in condominio per morosità "acqua" è legata al grado di professionalizzazione degli amministratori di condominio e alla loro capacità di fare sistema con gli enti competenti

L'erogazione giornaliera per l'alimentazione e l'igiene umana è considerata diritto umano universale e si basa sul quantitativo minimo vitale.

Il Disegno di legge n 2343/2016 presentato in Senato scorsa settimana - rubricato «Princìpi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque» - intende positivizzare l'assunto in seno all'articolo 7 del testo.

Il disposto così recita:"È assicurata, quale diritto fondamentale di ciascun individuo, l'erogazione gratuita di un quantitativo minimo vitale di acqua necessario al soddisfacimento dei bisogni essenziali, che deve essere garantita anche in caso di morosità; tale quantitativo è individuato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri nel limite massimo di 50 litri giornalieri per persona, tenendo conto dei valori storici di consumo e di dotazione pro capite".

Il testo rimette, quindi, il compito di definire le procedure per la gestione della morosità e per la sospensione della fornitura all'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico (richiamando, a tal proposito, l'articolo 61 legge 221/2015). Non solo.

Alla predetta Autority si intende demandare anche il compito di stabilirei criteri e le modalità di individuazione dei soggetti a cui i gestori non possono sospendere l'erogazione dell'acqua per morosità, sulla base dell'indicatore della situazione economica equivalente (ISEE).

L'assetto normativo che si delinea all'orizzonte sarà così in grado di incidere sulle procedure di recupero dei crediti discendenti dalle morosità in sede condominiale. Occorrerà stabilire, sulla base di parametri obiettivi un limite minimo non erodibile dalla stessa "morosità.

 Continua [...]

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Giovanni
Giovanni mercoledì 05 giugno 2019 alle ore 14:27

Il MAGGIOR problema risulta l'informazione e la formazione del cittadino/condomino.Il problema più grande risulta essere l'UTILIZZO della risorsa primaria. Non si possono buttare 8litri per una pisciatina ed utilizzare 3litri per 1/2Kg di pasta da cucinare. NON SI DOVREBBE innanzitutto USARE LA STESSA QUALITA' DI ACQUA !

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