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Cosa comporta la mancata presentazione del modello 770?

Il reato di omesso versamento delle ritenute dovute o certificate nella qualita' di sostituto d'imposta
Prof.ssa Beatrice Magro Prof.ssa Maria Beatrice Magro 

Tra gli obblighi cui è soggetto l'amministratore di condominio, spiccano anche quelli di natura fiscale.

Il condominio, infatti, pur non essendo un soggetto giuridico dotato di personalità distinta da quella dei condomini che ne fanno parte, è considerato nel nostro sistema un soggetto passivo dal punto di vista fiscale un sostituto d'imposta.

Il condominio, in quanto ente di gestione che opera in rappresentanza e nell'interesse comune dei partecipanti, limitatamente all'amministrazione ed al buon uso della cosa comune, ben può essere titolare di un codice fiscale che lo identifica nei rapporti giuridici e inoltre, quale sostituto d'imposta, deve provvedere ad alcuni adempimenti fiscali, quali, ad esempio, effettuare la ritenuta d'acconto sui redditi di lavoro dipendente (art. 48 del Tuir) o di lavoro autonomo (art. 49 del Tuir); rilasciare le relative certificazioni (CU); versare le ritenute con il modello F24; presentare la dichiarazione una dichiarazione annuale ad hoc, che può comporsi di due modelli cc.dd. 770 ordinario e 770 semplificato, in cui, tra l'altro, deve indicare le ritenute effettuate, i soggetti sostituiti e i riferimenti dei versamenti compiuti all'erario.

Va precisato che con il D.Lgs. n. 472/1997, modificato e aggiornato con il D.Lgs. n.203/1998, l'amministratore risponde di persona per le sanzioni relative ai mancati adempimenti non effettuati in nome e per conto del Condominio (principio di personalizzazione delle sanzioni tributarie).

Ed infatti, non essendo il condominio né una persona fisica né una persona giuridica, inevitabilmente dei reati tributari commessi risponderà il suo rappresentante ex lege.

Ne segue quindi che a carico dell'amministratore di condominio si applicano - in linea astratta e teorica - tutte le fattispecie penali esistenti in materia fiscale regolate dalla legge n.74/2000.

Pertanto, nella prassi si è posto più volte l'interrogativo circa la configurabilità di scusanti a beneficio di chi non avesse adempiuto gli obblighi tributari per mancanza di liquidità, sub specie della c.d. inesigibilità' dell'osservanza del precetto penalmente presidiato.

In particolare, con riferimento specifico ai compiti tipici dell'amministratore in materia fiscale, rileva il reato di omesso versamento delle ritenute fiscali e previdenziali previsto e punito dall' artt. 10-bis d. lgs.74 del 2000 (introdotto dalla legge "Finanziaria 2005"), recentemente modificata dalla l.158/ 2015.

La norma stabilisce: " È punito con la reclusione da sei mesi a due anni chiunque non versa entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione annuale di sostituto di imposta ritenute dovute sulla base della stessa dichiarazione o risultanti dalla certificazione rilasciata ai sostituiti, per un ammontare superiore a centocinquantamila euro per ciascun periodo d'imposta ".

Nella versione ante riformam, l'art. 10 bis prevedeva che fosse punito "chiunque non versa entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione annuale di sostituto d'imposta le ritenute risultanti dalla certificazione rilasciata ai sostituiti".

Va rilevato che la modifica apportata nel 2015 ha esteso la portata della norma oltre che alle "ritenute certificate", anche alle "ritenute dovute sulla base della stessa dichiarazione", riformulando contestualmente la rubrica (ora: "omesso versamento di ritenute dovute o certificate").

Inoltre, la soglia di punibilità è stata triplicata, passando da cinquantamila a 150.000 euro, per ciascun periodo d'imposta.

L'innalzamento delle soglie di punibilità fa sì che l'omissione di versamento per importi inferiori alla soglia non costituisce reato.

Infine va evidenziato che con l'art. 5 d.lgs. 158/2015 il legislatore ha affiancato all'incriminazione "tradizionale" di omessa dichiarazione dei redditi e dell'IVA una disposizione che criminalizza la mancata presentazione del modello 770 da parte del sostituto d'imposta.

Il precetto penale presidia, con la reclusione da un anno e sei mesi a quattro anni, l'obbligo di presentare tale dichiarazione, nell'ipotesi in cui le ritenute non versate dal sostituto superino i 50.000 euro (cc.dd. modelli 770), e non più solo risultanti dalla certificazione rilasciata ai sostituiti.

La nuova formulazione della norma ha esteso l'area del penalmente rilevante, includendo anche l'omesso versamento delle ritenute dovute proprio sulla base della stessa dichiarazione annuale di sostituto d'imposta, mentre la versione antecedente puniva solamente la condotta di omesso versamento di ritenute risultanti dalla c.d. Certificazione Unica rilasciata ai sostituiti.

Pertanto, non vi è dubbio che ormai tali condotte possano essere dimostrate in giudizio mediante mera allegazione del modello 770.

L'intervento riformatore trova, probabilmente, le sue ragioni nella volontà del legislatore di risolvere un conflitto giurisprudenziale, già sottoposto alle Sezioni Unite della Suprema Corte prima dell'entrata in vigore del d.lgs. 158/2015.

Per integrare la prova dell'avvenuta consegna ai sostituti di imposta delle certificazioni delle ritenute fiscali, si era posta la questione fosse o meno sufficiente l'acquisizione della sola dichiarazione Modello 770 proveniente dal datore di lavoro.

Il punto controverso concerneva dunque l'esatto valore probatorio da riconoscere al modello 770 rispetto alla dimostrazione dell'avvenuto rilascio delle certificazioni ai sostituiti.

Da non perdere: Passaggio di consegne, ammanchi di cassa e mancato versamento dei contributi previdenziali.

Cerca: modello 770

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Biagio
Biagio 06-09-2019 13:35:39

Và detto che statisticamente non vi sono grossi controlli da parte dell'autorità preposta. L'amministratore pur avendo la fiducia e agendo per conto del condominio non pagherà nulla se non qualche condomino chiede la rivalsa. Anche qui si lascia il tempo che trova.Mi sono accorto che l'ex mandatario negli anni della sua gestione non ha mai minimamente presentato e non si è preoccupato. Solamente quando ho contestato questa inerzia lo stesso ha fatto finta di niente dimettendosi. Avrei voluto che arrivasse qualche atto o sanzioni per togliermi un sassolino, ma nulla di fatto. Son trascorsi circa 7 anni. Dovrebbero fare controlli più accurati contestualmente a ogni variazione di nominativo di amministratore In questo modo l'autorità verrebbe a conoscenza e sanzionare e l'amministratore sarà anche più controllato dai condomini.

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Luigi
Luigi 06-09-2019 16:21:35

Ora la questione è diversa. essendo tutto telematizzato con i codici fiscali è possibile e più facile il controllo incrociato dei dati quindi chi non è certificate vuol dire che non ha subito r.a. e se la porta in detrazione fa "marrone" e quindi potrebbe scattare anche la denuncia per appropiazione indebita e furto ai danni dello stato. con la fame di soldi che c'è oggi non è escluso un controllo. la prescrizione scade dopo 5 anni dalla presentazione.
anch'io ho scoperto che amministratori pasticcioni non avevano presentato il 770 ed ho informato I condomini ed in caso di sanzioni fa fede la data di riferimento e se non eri amministratore non sei responsabile, anche se qualche condomino lo vorrebbe, laurea permettendo.......

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SALVATORE LIPARI
SALVATORE LIPARI 06-09-2019 17:14:15

Vivo in un condominio di 15 famiglie, siamo amministrati da un amministratore che preferisce i pagamenti delle quote mensili in contanti,gli e' stato piu' volte solecitato di aprire un C/C intestto al condominio, ma questi fa l'orecchio da mercante, considerato cio' credo a questo punto, che non effettua nenanche i versamenti F24 delle ritenute d'acconto di qualche lavoro che ha fatto eseguire.e da circa 6 mesi e piu' che non si fa vedere per la riscossione delle quote mensili,nonostante sollecitato telefonicamente.Cosa ci sarebbe da fare? denunciarlo alla finanza?

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SERGIO SIDOTI
SERGIO SIDOTI 08-09-2019 10:34:57

quale proprietario di un alloggio in un condominio composto da 6 alloggi (5 proprietari) abbiamo una gestione in economia, uno dei condomini si è fato carico di fare le funzioni di amministratore senza compensi, ma tutti collaborano nella gestione. Abbiamo il C,F del condominio ma non abbiamo mai fatto il 770, siamo sanzionabili? come dobbiamo comportarci? grazie

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Antonio Cangiarella
Antonio Cangiarella 14-11-2019 18:01:55

Buona sera sono Antonio, vivo in un piccolo condominio di 7 condomini, sono il più piccolo proprietario in tema di millesimi.
oggi da contatti con l'Agenzia delle entrate ho scoperto che l'attuale amministratore non ha assolto alla presentazione del modello 770 per gli anni 2017 e 218, ho sbirciato un po' la normativa, ma sembra che sia non punibile.
Quale consiglio mi potreste dare per tutelare un Mio sacrosanto diritto e se c'è possibilità di denunciare l'accaduto, in che forma e modalità.
cordialmente ringrazio
A. C.

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Biagio
Biagio 14-11-2019 18:13:28

Come hai fatto per avere queste notizie? L'Ade per esperienza non rilascia nulla se non di è mandatari.

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Biagio
Biagio 14-11-2019 18:13:28

Come hai fatto per avere queste notizie? L'Ade per esperienza non rilascia nulla se non di è mandatari.

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Mariolino
Mariolino 23-12-2021 18:13:28

ho richiesto alcuni giorni fa all'agenzia delle entrate di poter visionare il modello 770 del condominio in cui abito, ho dovuto solo dimostrare che sono un condomino, sono stati rapidissimi nel giro di qualche giorno mi hanno dato tutte le comunicazioni richieste. Così ho scoperto avendone già il sospetto che quel lestofante dell'amministratore , negli anni del suo mandato non ha mai presentato il modello 770.Se alcuni amministratori si comportano così, vuol dire che la legge nei loro confronti è molto blanda per non dire... inesistente!

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Biagio
Biagio 23-12-2021 18:23:59

Sei stato fortunato. Forse dipende dalla città o dall' ufficio di zona. A me mi hanno detto che dovevo far la richiesta che l'avrebbero inviata al mandatario per il benestare e se non dava seguito entro 30 gg. dal ricevimento era da ritenersi cestinata. Auguri.

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Antonio
Antonio 28-12-2021 18:47:21

Mariolino, potresti cortesemente dettagliare l'iter che hai seguito, visto che anche a me l'Agenzia ha dato buca nonostante una rituale istanza di accesso agli atti a cui non hanno neanche dato risposta negativa.
sul fatto che la legge è blanda nei confronti di questi lestofanti ne ho piena esperienza
Un cordiale Saluto e grazie per info che saranno utili anche ad altri.
inoltre se è possibile almeno la sede in cui hai richiesto le info
grazie

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Mariolino
Mariolino 29-12-2021 10:54:30

ho semplicemente inviato all'AdE una richiesta di visione del modello 770 degli anni che mi interessavano, ovviamente bisogna specificare il codice fiscale del condominio, loro mi hanno richiesto i miei dati anagrafici tra cui il c.f. e la dimostrazione che fossi un condomino, per averne diritto. Nel giro di un paio di giorni mi è stata inviata tutta la documentazione richiesta. La richiesta va fatta alla sede territoriale dove è ubicato il condominio, di solito è in base alla provincia, esempio l'immobile è a Roma bisogna rivolgersi all'AdE della provincia di Roma.Tutta la pratica è stata fatta tranquillamente on line, senza muovermi da casa.
La sede che ho contattato si trova in una provincia della regione Sardegna, penso di aver trovato un impiegato alquanto solerte e volenteroso, ogni tanto la P.A. funziona!
A disposizione per ulteriori informazioni
cordiali saluti

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Antonio
Antonio 01-01-2022 19:59:26

grazie dei dettagli che ritengo preziosi e colgo l'occasione per augurare a Te e quanti leggono un buon anno nuovo

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Biagio
Biagio 29-12-2021 11:54:21

Come tutte le cose si va avanti a interpretazione. Qui a Torino invece noostante si produca idonea documentazione della proprietà, bisogna far richiesta e loro chiedono al mandatario per dare il nulla osta. Altrimenti non se ne viene a capo. Invece di far regole chiare e uguali per tutti, si continua a burocratizzare creando confusione. Anche aspettare un paio di giorni sembra davvero un paradosso. Con i sistemi informatici non ci vuole tanto. E come chiedere un certificato all'anagrafe.

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