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Cattivi rapporti in condominio. Perché il querelato non può chiedere il risarcimento dei danni morali e materiali?
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Cattivi rapporti in condominio. Perché il querelato non può chiedere il risarcimento dei danni morali e materiali?

Un inquilino che sostiene di essere stato ingiustificatamente vittima di una denuncia querela, è legittimato a chiedere il risarcimento dei danni in sede civile?

Avv. Leonarda Colucci  

La vicenda. Tizio cita in giudizio Caia, a fronte di una lunga serie di accesi conflitti per questioni condominiali, sostiene di aver subito gravi danni a causa della condotta di Caia che avrebbe presentato denuncia querela nei suoi confronti contestandogli di essere autore di veri e propri atti persecutori.

Dopo la chiusura del procedimento penale conclusosi con l'archiviazione, Tizio ha agito nei confronti di Caia sostenendo che le sue accuse sarebbero state la causa dell'insorgere di una vera e propria sindrome ansioso-depressiva, in virtù della quale avrebbe sopportato danni patrimoniali e non patrimoniali per un ammontare di quasi cinquantamila euro.

Caia si è costituita negando ogni addebito, contestando che lo stato ansioso lamentato dall'attore non poteva essere stato scaturito dalla sua condotta, e chiedendo il rigetto delle domande questi formulate e la sua condanna per responsabilità aggravata avendo instaurato il giudizio con mala fede o colpa grave.

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La sentenza. La sentenza del Tribunale di Trieste ha respinto le richieste formulate dall'attore, ritenendo completamente prive di fondamento le sue richieste. (Tribunale di Trieste, 9.3.2018)

Prima di soffermarsi sui fatti di causa, però, la pronuncia trae spunto da un orientamento costante della giurisprudenza di legittimità , secondo cui la proposizione di una querela non è fonte di una responsabilità per danni a carico del querelante in caso di proscioglimento o assoluzione dell'imputato, mentre residuerebbe invece una responsabilità per danni del querelante solo nel momento in cui nella sua condotta si rinvenga un intento calunnioso. (Cass. n. 1542 del 2010; Cass. n. 10033 del 2004; Cass. n. 15646 del 2003; Cass. n. 750 del 2002; Cass. n. 3536 del 2000)

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Sentenza inedita
Scarica Tribunale Trieste, Sentenza del 09/03/2018

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