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Il nuovo libretto impianto fra polemiche e dubbi interpretativi
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Il nuovo libretto impianto fra polemiche e dubbi interpretativi

Le difficoltà e le rimostranze delle varie associazioni di installatori e manutentori

Angelo Pesce  

Come ormai noto, con l'approvazione del Decreto 10 febbraio 2014 (entrato in vigore a partire dall'8 marzo scorso) che disciplina i Modelli di libretto di impianto per la climatizzazione e di rapporto di efficienza energetica di cui al Decreto del Presidente della Repubblica n. 74/2013”, a partire dal 1° giugno u.s. sono obbligatori i nuovi Libretto Impianto e il Rapporto di Efficienza Energetica.

I nuovi libretti vanno approntati sia per i tradizionali impianti termici per il riscaldamento degli ambienti, sia per gli impianti termici adibiti alla climatizzazione estiva. Questi libretti unificano in un singolo documento il libretto di centrale e il libretto di impianto e l'obbligo per la sua compilazione riguarda sia i proprietari di immobili che gli amministratori di condominio.

Una serie di dubbi. Tuttavia, l'entrata in vigore di questa obbligatorietà sta portando con sé una serie di dubbi interpretativi, di polemiche per via di presunte proroghe, di incomprensioni nella compilazione per via di modifiche o integrazioni apportate dalle stesse Regioni.

Nei giorni scorsi, in un Forum tenutosi a Milano, il responsabile nazionale del CNA Installazione e Impianti, nonché l'Assotermica e l'Unione degli Artigiani hanno prospettato la possibilità di uno slittamento dell'entrata in vigore dell'obbligo di dotazione del libretto d'impianto. Ad oggi, però, nulla è stato ufficialmente comunicato.

Inoltre, in due note divulgate la scorsa settimana da parte delle categorie interessate e per iniziativa della Confederazione Artigianato-Installazione Impianti, sarebbero sorte alcune difficoltà, nel corso della prima fase operativa.

In Veneto. Le norme per la compilazione dei Libretti e dei Rapporti di Efficienza, infatti, sulla base dell'art. 7, co. 6, del DPR 74/2013 e dell'art. 3, co. 3, del DM 10 febbraio 2014, possono essere soggette ad eventuali integrazioni, apportate dalle Regioni o dalle Province autonome e queste sono predisposte sottoforma di schede aggiuntive con numerazione coerente con quella della sezione del libretto cui afferiscono.

In ragione di questa opportunità, già due regioni, Lombardia e Veneto, hanno modificato la normativa nazionale.

In particolare il Veneto, con una delibera di Giunta del 27 maggio scorso (n. 726), ha integrato il modello statale di libretto con alcune proprie voci e per quanto riguarda il Rapporto di Efficienza energetica impianti, ha previsto la trasmissione al Catasto regionale degli impianti termici dal momento dell'attivazione dello stesso impianto e comunque entro l'anno corrente.

In Lombardia. La Lombardia, invece, nel corso del Convegno CTI di Milano, si è fissata la data del 1° agosto 2014 (cioè con l'inizio della nuova stagione termica) per l'entrata in vigore del nuovo Libretto Impianto; altro piccolo dettaglio, per gli impianti esistenti il Libretto sarà rilasciato alla prima manutenzione utile, in concomitanza con la targatura degli impianti.

Inoltre, si è anche prospettata la possibilità di integrare il modello ministeriale per far sì che le nuove informazioni possano conformarsi con quelle registrate presso i sistemi catastali già avviati dalla Regione.

In Puglia. Anche la Provincia di Lecce, per esempio, diversificandosi da tutte le altre province, ha avviato la modalità informatica per la compilazione del Libretto di Impianto e dei nuovi rapporti di controllo tecnico e vi sono già segnalate divergenze tecniche in alcuni punti per quanto riguarda la fase applicativa.

Tutto ancora da definire.È dunque facile intuire le difficoltà e le rimostranze delle varie associazioni di installatori e manutentori: non vi è uniformità nel sistema di regole, ancora poco chiare e non identiche su tutto il territorio nazionale, oltreché, in alcuni punti, le definizioni spesso vengono modificate con terminologie differenti.

Assotermica inoltre, come recentemente comunicato, ha predisposto e inviato al CTI una serie di richieste di chiarimento su oltre trenta punti poco chiari dei nuovi modelli di libretto.

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