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Individuazione del titolare effettivo del conto corrente condominiale. Ecco le indicazioni della Banca d'Italia.
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Individuazione del titolare effettivo del conto corrente condominiale. Ecco le indicazioni della Banca d'Italia.

Le banche possono richiedere agli amministratori dichiarazioni e documenti per l'individuazione del titolare effettivo del conto corrente condominiale

Redazione Condominioweb  

È corretta la prassi seguita dalla banche che richiedono agli amministratori, incaricati dell'apertura e del mantenimento dei conti correnti condominiali, le dichiarazioni e di documenti necessari all'individuazione del titolare effettivo del condominio, in applicazione delle vigenti norme antiriciclaggio.

È quanto emerge dalla indicazioni fornite dalla Banca d'Italia nella nota 14 aprile 2017, in risposta al quesito formulato dal Presidente dell'Associazione nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari (ANACI), riguardo alle modalità di applicazione delle norme antiriciclaggio da parte degli istituti bancari in tema di adeguata verifica della clientela.

Più precisamente, il Presidente ANACI aveva segnalato il comportamento di alcuni istituti bancari, che richiedono agli amministratori condominiali, incaricati dell'apertura e del mantenimento dei conti correnti a favore dei condomini stessi, “varie dichiarazioni e documenti ai fini dell'individuazione del titolare effettivo” dell'ente condominiale.

Un'attività d'individuazione del titolare effettivo che – secondo ANACI - non dovrebbe essere svolta nei confronti di entità che, come il condominio, non sono dotate di personalità giuridica e non rappresentano un ente distinto dai singoli condomini che lo compongono.

Secondo la Banca d'Italia, invece, tale attività è corretta ed in linea con quanto previsto dalla disciplina antiriciclaggio.

La sede di Via Cola di Rienzo richiama una sua precedente nota del 2016, con la quale la Banca d'Italia aveva già fornito un chiarimento interpretativo all'ABI proprio sulla questione dell'individuazione del titolare effettivo in caso di entità condominiali.

In quella nota, era stato evidenziato come le norme vigenti (artt. 15 e 18 del D.lgs. n. 231/2007 e provvedimento Banca d'Italia del 3 aprile 2013) stabiliscono che all'atto di instaurazione di un rapporto continuativo o di esecuzione di un'operazione occasionale gli intermediari sono tenuti, tra l'altro, a identificare l'eventuale titolare effettivo e a verificarne l'identità.

Tale adempimento – che può essere omesso solo quando il cliente è assoggettato al regime semplificato di adeguata verifica – è previsto non solo nel caso in cui il cliente sia una persona giuridica, ma in generale ogni qual volta il rapporto faccia capo ad una “entità” giuridicamente rilevante.

La Banca d'Italia ricorda quindi che, secondo l'ordinamento generale, il condominio appartiene a quella categoria di entità che, se pure prive di personalità giuridica, costituiscono comunque un centro autonomo di imputazione di diritti.

È vero che, in caso di entità giuridiche, le attuali previsioni non forniscono un criterio presuntivo da applicare in via residuale per individuare il titolare effettivo. Tuttavia – precisa la Banca d'Italia – “

ciò non significa che gli intermediari stessi siano esonerati dall'attività di individuazione ma piuttosto comporta che essi, sulla base di una valutazione rimessa al loro responsabile apprezzamento, possono giungere alla conclusione che, nonostante l'applicazione dei criteri rilevanti, nessuna persona fisica possiede, controlla o amministra il cliente e sia beneficiaria della sua attività; in tal caso, possono, conseguentemente, ritenere non esistente il titolare effettivo”.

”.

Cerca: effettivo titolare conto corrente condominiale

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Biagio
Biagio martedì 22 gennaio 2019 alle ore 14:40

Anche allegando l'anagrafe condominiale, i movimenti bancari nella piena e totale concretezza li effettua l'amministratore, quindi li gestisce solo lui. A volte per non dire spesso i condomini durante le varie gestioni hanno l' interesse che tutte le spese siano state pagate e a non controllare le pezze giustificative anche i vari libretti di assegni in uso al mandatario. Purtroppo nonostante la nuova normativa noi condomini oltre ad essere la parte debole per vari motivi non siamo ancora del tutto tutelati. Anche l'ABF dovrebbe rivedere il suo orientamento precedente che allungano i tempi per il solo controllo delle operazioni effettuate sul c/c condominiale. Immaginate a quel amministratore che nega la visione al condomino richiedente degli estratti conto! Se applicata alla lettera la nota dell'ABF non basterebbe una settimana a far valere un diritto. Dov'è il problema se il condomino avente diritto si presenta direttamente allo sportello della banca o posta a chiedere tale documento a spese del richiedente?

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