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Il costruttore-venditore non paga le spese condominiali sugli immobili invenduti
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Il costruttore-venditore non paga le spese condominiali sugli immobili invenduti

La deroga ai criteri di ripartizione delle spese condominiali può arrivare finanche a prevedere l'esenzione totale o parziale per taluno dei condomini dall'obbligo di partecipare alle spese medesime.

Avv. Maurizio Tarantino 

La vicenda. La disposizione del regolamento condominiale prevedeva che "in deroga al disposto dell'art. 1123 c.c. e ss. del c.c. la società venditrice è esonerata totalmente dal partecipare a ogni spesa condominiale per le quote riguardanti eventuali unità rimaste rivendute e sino a che tali unità rimarranno vuote e comunque inutilizzate".

=> Quando il costruttore non partecipa alle spese condominiali?

Ebbene, la società beta (impresa costruttrice) e condomina per immobili invenduti, impugnava la delibera condominiale deducendone la nullità in quanto l'assemblea, con detta delibera approvata a maggioranza, aveva modificato l'articolo 15 del regolamento condominiale che esonerava la società attrice dalla partecipazione alle spese condominiali per gli immobili invenduti.

Secondo la società beta, il regolamento in esame era stato depositato presso un notaio ed era richiamato ed approvato in ogni singolo contratto di compravendita di unità immobiliare.

Per tali motivi veniva richiesta la nullità della delibera impugnata in quanto contraria al Regolamento di Condominio ed ai diritti soggettivi spettanti alla società attrice.

Costituendosi in giudizio, il condominio sosteneva la nullità dell'art. 15 del detto Regolamento condominiale in quanto vessatorio, applicandosi al Condominio il Codice del Consumo: pertanto, le delibere impugnate ad i relativi piani di riparto sarebbero legittimi e corretti in quanto non facevano altro che imputare al proprietario i millesimi relativi.

Parte convenuta sosteneva, inoltre, la nullità della clausola ex art. 1355 c.c. in quanto si tratterebbe di clausole sottoposte a condizione sospensiva meramente potestativa, dipendendo dalla sola volontà della società costruttrice di vendere, esonerandosi dalle spese condominiali, essendo invece legittimo l'esonero per due anni seppure necessitante della doppia sottoscrizione per accettazione.

 Continua [...]

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Sentenza inedita
Scarica Tribunale Roma 27 settembre 2018 n. 18337

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