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La Riforma della Riforma. La “Commissione dei Saggi” presenta il suo testo che sarà discusso prossimamente in Parlamento.
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La Riforma della Riforma. La “Commissione dei Saggi” presenta il suo testo che sarà discusso prossimamente in Parlamento.

La Commissione dei Saggi ha deciso di proporre al nuovo Parlamento alcune proposte di modifica della riforma che entrerà in vigore 18 giugno.

Redazione Condominioweb  

Una fatica di Sisifo

Forse si può proprio alludere alla mitica fatica di Sisifo per capire la situazione in cui ci troviamo. E' proprio questo il sentimento che alcuni amministratori di condominio forse coveranno nel loro intimo? Ma andiamo per ordine.

Pubblicata la legge n°220/2012, comunemente chiamata la "legge di riforma del condominio", le prime perplessità su quanto fatto, non tardano a sollevarsi. Sappiamo tutti che l'iter è stato molto travagliato, tortuoso e soprattutto il clima politico, in cui si è approvato il testo, non era certo dei migliori.

Le profonde trasformazioni sociali, la ridefinizione degli assetti urbanistici e la bulimica produzione giurisprudenziale hanno determinato la revisione del testo legislativo, più volte tentata ma mai portata a compimento.

Nonostante l'incedere del tempo la vecchia struttura, grazie anche al poderoso sviluppo interpretativo, ha cercato di adeguarsi alle diverse necessità.

Il legislatore quindi si è trovato da un lato a recepire le istanze giurisprudenziali, dall'altro a dover tener conto anche delle mutate trasformazioni sociali intercorse negli ultimi decenni.

Per tali ragioni si è preferito, più che percorrere la via della revisione radicale, quella dei ritocchi e degli aggiustamenti, cercando ovviamente, di non scontentare né gli operatori del settore - amministratori di condominio in primis-, né gli interpreti del diritto, che avendo profuso ingenti sforzi nella determinazione di nuovi istituti giuridici non volevano far cadere nel nulla gli anni di interpretazioni dottrinali e giurisprudenziali.

Risultato: una scelta di compromesso operata tra opzioni politiche ed interpretazioni tecniche.

Tale "compromesso" ha fatto venir meno una grande occasione ovvero quella di una modica radicale di tutto l'impianto che avrebbero regolamentato alcuni aspetti fino ad oggi dimenticati.

=> In arrivo alcuni correttivi alla riforma

Ma qualcosa non è andato per il verso giusto.

Le scelte legislative operate, ad una più attenta lettura, si sono rilevate in parte lacunose e a volte contraddittorie. Motivo per cui, buona parte delle associazioni di amministratori di condominio, insieme all'Ordine degli avvocati di Milano ed al Consiglio notarile di Milano, sono stati chiamati a raccolta da una prestigiosa firma del giornalismo italiano, ed hanno deciso di proporre al nuovo Parlamento, alcune proposte di modifica che andranno ad incidere su alcuni punti focali della riforma che entrerà in vigore fra poco più di un mese (salvo successive modifiche).

I ritocchi alla Riforma

Le modifiche discusse tra le associazioni incidono solo su alcuni aspetti di determinati articoli del Codice civile, modificandone la formulazione. La bozza del disegno di legge sarà preventivamente presentata ad un convegno, per poi essere esaminata dai parlamentari che avevano già lavorato sulla riforma nella scorsa legislatura.

=> Forse alcune norme della riforma saranno ritoccate!

Le modifiche richieste interverranno sui seguenti punti:

  • sull' elenco delle innovazioni e sulle opere per il contenimento del consumo energetico negli edifici;
  • sulla eliminazione della specificazione "di importo pari all'ammontare dei lavori" al fondo per la manutenzione straordinaria;
  • sulla indicazione dei crediti del condominio tra quelli privilegiati;
  • sulla solidarietà necessaria tra i morosi;
  • sul ripristino del sorteggio in caso di disaccordo tra comproprietari in rappresentanza di un'unica unità;
  • sulla eliminazione della specificazione "per la partecipazione a qualunque assemblea";
  • nel divieto di conferire deleghe all'amministratore;
  • eliminazione della solidarietà tra nudo proprietario e usufruttuario;
  • sulla sanzione irrogata dall'assemblea con le maggioranze di cui all'articolo 1136; comma 4;
  • eliminazione della possibilità che l'assemblea possa essere convocata "senza formalità".

Quindi il cammino verso un testo legislativo condiviso appare ancora molto lungo ed irto di ostacoli.

In allegato la bozza del disegno di legge

=> Decreto Destinazione Italia: arriva la mini riforma della riforma del condominio.

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