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Infortunio in ascensore: chi è responsabile? Attenzione a chiamare sempre in causa il condominio in qualità di custode del fabbricato

Infortunio in ascensore: chi è responsabile?
Avv. Giuseppe Zangari Avv. Giuseppe Zangari - Foro di Padova 

Ai sensi dell'art. 2051 c.c. il condominio è responsabile dell'infortunio occorso a causa di una parte comune del fabbricato a condizione, da un lato che il danneggiato provi il nesso causale tra la suddetta parte e l'evento di danno, dall'altro lato che il condominio non riesca a dimostrare la condotta incauta dello stesso danneggiato oppure l'operare del caso fortuito, come ad esempio l'intervento di manutenzione da parte di un soggetto terzo.

Il condominio risarcisce i danni a causa del malfunzionamento dell'ascensore salvo caso fortuito.

La vicenda. L'attrice cita in giudizio un condominio ritenendolo responsabile dell'infortunio occorsole mentre era dedita alla pulizia dell'ascensore condominiale, dal cui soffitto si era improvvisamente staccata una plafoniera provocandole numerose lesioni su tutto il corpo.

Risulta, tuttavia, che prima dell'occorso vi fosse stata la sostituzione di uno dei neon sotto la plafoniera e che l'intervento fosse stato condotto dall'azienda incaricata della manutenzione, anch'essa chiamata in causa.

Il condominio si costituisce eccependo, in via gradata, l'estromissione per essere stato erroneamente convenuto; la carenza di legittimazione passiva in base alle stesse prospettazioni della vicenda formulate dall'attrice; l'attribuzione dell'obbligo di custodia dell'ascensore in capo all'impresa di manutenzione; l'ascrivibilità del danno al fatto del terzo con conseguente interruzione del nesso di causalità.

Si costituisce pure la manutentrice declinando qualsiasi responsabilità.

Risarcimento danni ridotto del 50% per il concorso di colpa della danneggiata nella causazione del sinistro.

La sentenza. Il Tribunale di Ferrara accoglie la domanda limitatamente alla società addetta alla manutenzione, tenendo invece indenne il condominio e condannando l'attrice al risarcimento delle spese di lite in favore di quest'ultimo (Trib. Ferrara, n. 658/2019).

In particolare, per quanto di interesse al presente commento, il Giudice osserva che:

  • l'estromissione del condominio - ossia il fenomeno processuale che determina la fuoriuscita dal processo in conseguenza dell'estraneità, originaria o sopravvenuta, della parte rispetto al rapporto di diritto sostanziale dedotto in giudizio - non può essere dichiarata dal momento che la fattispecie in esame si discosta dalle ipotesi contemplate negli artt. 109 e segg. c.p.c.;
  • neppure è configurabile il difetto di legittimazione passiva del condominio, inteso quale obbligo a subire un processo in base alla prospettazione dei fatti presentata dalla controparte; il giudicante è infatti tenuto soltanto a verificare la coincidenza tra colui contro il quale la pretesa sostanziale è fatta valere e il soggetto effettivamente evocato in giudizio - circostanza che, nel caso di specie, si verifica - senza poter effettuare alcuna valutazione sulla fondatezza o meno di tale pretesa, che attiene invece al merito;
  • l'obbligo di custodia non può essere addebitato all'impresa incaricata della manutenzione, poiché è il Condominio "il custode dell'ascensore in cui si è verificato il sinistro e conseguentemente gli è applicabile la previsione di cui all'art. 2051 c.c.

     Continua [...]

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