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Anche la sosta prolungata dell'auto, all'interno di un garage condominiale, è coperta dalla assicurazione
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Anche la sosta prolungata dell'auto, all'interno di un garage condominiale, è coperta dalla assicurazione

Rientra nella nozione di circolazione anche quella situazione nella quale un veicolo parcheggiato in un garage privato di un immobile abbia preso fuoco provocando un incendio

Avv. Maurizio Tarantino  

La vicenda. Dalla lettura del provvedimento in commento è emerso che nella giornata del 20 agosto 2013, Tizio avviava il motore della propria vettura senza riuscirci.

Nella notte dal 20 al 21 agosto 2013, la vettura, che non era stata guidata da più di 24 ore, prendeva fuoco, provocando un incendio nel garage privato dell'immobile della società beta e causando danni a quest'ultima.

Dalla prima ricostruzione degli eventi, l'origine di tale incendio era il circuito elettrico della vettura.

Incendio in condominio, chi paga i danni?

Detto ciò, Tizio aveva sottoscritto un'assicurazione della responsabilità civile risultante dalla circolazione di autoveicoli presso Compagnia assicurativa X; la società beta (proprietaria del garage), invece, aveva sottoscritto un'altra assicurazione (Y) sull'immobile, la quale risarciva la società beta per oltre 44mila euro per i danni causati dall'incendio.

Premesso ciò, l'assicurazione Y, nel successivo anno, citava in giudizio quella del proprietario dell'auto per il rimborso. La domanda è stata respinta in primo grado.

Successivamente, in appello, l'assicurazione dell'auto è stata condannata al pagamento dell'indennizzo.

Contro questa decisione, la Compagnia X ha proposto ricorso alla Corte suprema spagnola eccependo che l'ultimo giudice aveva adottato un'interpretazione estesa della nozione di fatto relativo alla circolazione, secondo la quale, ai sensi del diritto spagnolo, rientra in tale nozione una situazione in cui un veicolo parcheggiato in modo non permanente in un garage privato si sia incendiato, qualora tale incendio sia stato provocato da cause intrinseche al veicolo e senza l'intervento di terzi.

Sul punto, però, la Suprema Corte Spagnola, nutrendo dei dubbi sull'interpretazione della nozione di circolazione dei veicoli, contenuta nella Direttiva 2009/103/CE, ha deciso di rivolgersi alla Corte di giustizia.

Incendio in appartamenti condominiali: responsabilità ed onere della prova

Il ragionamento della Corte di Giustizia. In tale contesto, secondo il giudice del rinvio, la questione centrale consisteva nello stabilire: se l'assicurazione della responsabilità civile per gli autoveicoli può coprire un incidente nel quale sia stato implicato un veicolo il cui motore non era avviato, sebbene tale veicolo, che era parcheggiato in un garage privato, non rappresentasse alcun rischio per gli utenti di una strada.

A questo proposito, detto giudice osservava che, secondo la sua giurisprudenza, da un lato, rientrano nella nozione di «fatto relativo alla circolazione», ai sensi del diritto spagnolo, non soltanto le situazioni nelle quali un veicolo si sposti, ma anche quelle nelle quali il motore del veicolo non sia avviato, come pure le situazioni nelle quali un veicolo si arresti nel corso di un tragitto e prenda fuoco.

Dall'altro lato, il Tribunal Supremo (Corte suprema) avrebbe già statuito che un incendio di un veicolo che era stazionato su una pubblica via e che era coperto da un telo per protezione dal gelo non costituiva una situazione che rientrasse nella nozione di «fatto relativo alla circolazione», ai sensi del diritto spagnolo.

Premesso quanto innanzi esposto, nel giudizio in esame, la Corte Ue, applicando la propria giurisprudenza, ha precisato che"la nozione di circolazione non è limitata alle ipotesi di circolazione stradale e che vi rientra qualunque uso del veicolo conforme alle sue funzioni abituali; inoltre, nessuna disposizione della direttiva limita l'estensione dell'obbligo di assicurazione ai casi in cui i veicoli siano utilizzati su determinati terreni o su determinate strade.

Non solo, lo stazionamento e il periodo di immobilizzazione del veicolo sono delle fasi naturali e necessarie che costituiscono parte integrante dell'utilizzo della macchina".

Incendio immobile dato in locazione, responsabilità

Dunque, secondo i giudici europei, il veicolo in esame era rimasto parcheggiato per più di 24 ore; sicché, in questo caso, lo stazionamento del veicolo presupponeva che quest'ultimo, per un lungo periodo di tempo, resta fermo fino al suo prossimo spostamento.

Ad ogni modo, il fatto che il sinistro derivi da un incendio causato dal circuito elettrico non assume particolare rilievo, in quanto il mezzo che è all'origine del sinistro, ai sensi della direttiva, risponde alla definizione di «veicolo», per cui non è necessario distinguere, quale tra le sue componenti è all'origine dell'evento dannoso, né stabilire le funzioni che tale componente svolge.

Principio di diritto. "Rientra nella nozione di circolazione una situazione nella quale un veicolo parcheggiato in un garage privato di un immobile abbia preso fuoco, provocando un incendio avente origine nel circuito elettrico del veicolo stesso, e abbia causato dei danni a tale immobile, malgrado il fatto che detto veicolo non fosse stato spostato da più di 24 ore prima del verificarsi dell'incendio.

La nozione di circolazione dei veicoli, infatti, costituisce una nozione autonoma del diritto dell'Unione, la cui interpretazione non può essere rimessa alla discrezionalità di ciascuno Stato membro". Corte Ue, Causa C-100/18 del 20 giugno 2019.

Se l'autorimessa va a fuoco, l'assicuratore del Condominio può rivalersi sul responsabile dell'incendio

Scarica Corte Ue Causa C-100 18 del 20 giugno 2019

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