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Immobile non isolato dai rumori. Proprietaria risarcita di 100 mila euro
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Immobile non isolato dai rumori. Proprietaria risarcita di 100 mila euro

La carenza dei requisiti di isolamento acustico costituisce un vizio grave che può pregiudicare e menomare in modo grave il normale godimento

Avv. Maurizio Tarantino  

La vicenda. Tizia dopo aver acquistato l'appartamento, in un edificio nuovo e in mezzo al verde ad Albissola, dopo qualche mese si accorge di problemi di insonorizzazione (a titolo di esempio, tra questi vocio dei vicini, sciacquone in bagno, calpestio sul pavimento ecc.). Rumori che non dovrebbero sentirsi in una casa, specie se è di nuova costruzione.

A seguito di accertamenti tecnici, Tizia scopre l'esistenza di un vizio di isolamento acustico nell'appartamento.

Pertanto intraprende le vie legali, citando in giudizio il costruttore, il progettista e il direttore dei lavori.

=> Il costruttore deve pagare per aver consegnato un edificio "rumoroso".

L'incidenza del rumore sul valore immobiliare: alcuni precedenti. Gli aspetti legati alla rumorosità possono avere effetti negativi sul valore dell'unità abitativa; in particolare nell'ipotesi di compravendita immobiliare.

In proposito, dal punto di vista giurisprudenziale è stato più volte ribadito che la rumorosità costituisce vizio inerente all'appartamento compravenduto e che dì tale vizio dovesse rispondere la società alienante ai sensi dell'art. 1490 ss. c.c. (Cass. 22 agosto 1998, n. 8338).

Di particolare importanza è stata la pronuncia del Tribunale di Firenze con la sentenza del 21 novembre 2016 in merito alle responsabilità da vizi di insonorizzazione.

Sul punto il giudice fiorentino ha precisato che l'azione di risarcimento dei danni proposta dall'acquirente, ai sensi dell'art. 1494 cod. civ., non si identifica né con le azioni di garanzia, di cui all'art. 1492 cod. civ. , né con quella di esatto adempimento, in quanto può estendersi a tutti i danni subiti dall'acquirente, e quindi non solo a quelli relativi alle spese necessarie per l'eliminazione dei difetti accertati, ma anche a quelli inerenti alla mancata o parziale utilizzazione del bene o al lucro cessante per la mancata rivendita dello stesso.

Ne consegue che l'azione di risarcimento può essere proposta in via alternativa, o anche cumulativa, rispetto alle azioni di adempimento, di riduzione del prezzo o di risoluzione del contratto.

Rumori in condominio. Come difendersi?

Quando i rumori diventano intollerabili tu che fai? Ecco le indicazioni per difenderti da schiamazzi e rumori.

Il ragionamento del Tribunale di Savona (sentenza 6 aprile 2018 n. 385). A seguito dell'espletata istruttoria di causa era emerso che il CTU aveva rilevato una differenza di 3 dB (misurati in scala logaritmica).

In pratica era raddoppiata l'intensità del suono, per cui le carenze prestazionali dovevano intendersi tali da compromettere il clima acustico dell'abitazione generalmente compromesso dai rumori provenienti dall'esterno o da altri ambienti abitativi confinanti.

A tal proposito si evidenzia che la giurisprudenza dell'art. 844 codice civile, pacifica e consolidata, sia di legittimità sia di merito, stabilisce che il rumore immesso non deve eccedere il rumore di fondo di oltre 3 dB.

Premesso ciò, secondo il giudice adito la carenza dei requisiti di isolamento acustico costituisce un vizio grave che può pregiudicare e menomare in modo grave il normale godimento, la funzionalità e l'abitabilità dell'unità immobiliare quando, come nella specie, vi sia una prestazione inferiore (rispetto ai minimi richiesti dalla norma specifica che regola l'isolamento acustico degli edifici, il DPCM 5 dicembre 1997), di 8 decibel (rispetto alla parete di separazione dell'appartamento sottostante), di 6 dB (solaio) e di 5 dB (facciata).

=> Rumorosità di un immobile intollerabile? Invivibilità dell'ambiente domestico? Ecco il rimedio

In conclusione, tenendo in considerazione che l'edificio era stato progettato senza tener conto dei requisiti di legge in maniera acustica e che, purtroppo, nello stato attuale risultava impossibile eseguire lavori di riparazione al vizio di isolamento acustico, in quanto ridurrebbe troppo gli spazi, compromettendo l'abitabilità, il Tribunale di Savona ha condannato costruttore, progettista e direttore dei lavori dell'edificio a risarcire Tizia il danno subito (circa il 20% del valore dell'appartamento) per una cifra che supera di poco i centomila euro, spese legali e peritali incluse.

=> Ecco cosa succede quando l'ascensore non rispetta i requisiti acustici previsti dalla legge

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Cristina
Cristina martedì 29 maggio 2018 alle ore 17:33

Ho un alloggio ad uso gratuito dal 1999 dove non sono vissuta mai abitualmente ma dal 2010 sono vissuta quasi quotidianamente nell'alloggio ed ho dovuto sostenere delle spese aggiuntive causa presenza costante di polveri provenienti dalla strada pubblica, la causa sono due attività cd industriali -officina meccanica ed una falegnameria - operanti in una zona residenziale a causa di permessi illegali. Acquistai un aspirapolvere di alta qualità ed inoltrai una richiesta rimborso spese presso il dipartimento di prevenzione dell'area comunale di interesse. L'arma dei carabinieri si rifiutò di farmi depositare un esposto per la salute ambientale perché sono collusi. Attendo il rimborso spese. Il territorio di riferimento è un piccolo paese dell'alto maceratese - san severino marche - noto alle cronache locali per corruzione e pratiche tribali che gli autoctoni chiamano 'messe nere'.

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