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Acquisto di un immobile abusivo. Ecco come essere risarciti
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Acquisto di un immobile abusivo. Ecco come essere risarciti

Se si acquista un immobile abusivo si può chiedere un risarcimento al Comune.

Avv. Maurizio Tarantino 

In caso di irregolarità urbanistiche, la richiesta dei danni deve essere effettuata nei confronti del giudice ordinario. Il regolamento preventivo in esame pone la questione dell'individuazione del giudice dotato di giurisdizione sulla controversia che il privato introduca nei confronti del Comune confidando incolpevolmente sulla relativa regolarità urbanistico-edilizia, rivelatasi inesistente.

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La vicenda. Tizioaveva chiesto la condanna al risarcimento dei danni ex articolo 2043 c.c. del Comune al quale aveva addebitato di aver omesso la dovuta vigilanza circa il rispetto delle prescrizioni urbanistiche, da parte della società beta, nella realizzazione di un fabbricato.

L'attore aveva esposto, in particolare, di aver acquistato un appartamento facente parte di detto fabbricato, facendo affidamento sia sulla conformità a legge ed alla vigente disciplina urbanistica dei relativi titoli abilitativi - permesso di costruire e licenza di abitabilità - emessi dal convenuto, sia sulla conformità del bene ai medesimi titoli, ma di aver scoperto, in seguito, che l'immobile era affetto da svariate irregolarità edilizie ed urbanistiche, tanto gravi da renderlo parzialmente abusivo, inidoneo all'uso ed incommerciabile.

Nel contraddittorio del Comune e della Società beta, il giudice di primo grado, con ordinanza aveva ritenuto la controversia devoluta in tesi alla giurisdizione esclusiva del Giudice Amministrativo.

Per tali motivi, Tizioaveva, quindi, proposto regolamento preventivo di giurisdizione, chiedendo dichiararsi la giurisdizione del Giudice Ordinario.

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Il ragionamento della cassazione. Secondogli ermellini ciò che viene in rilievo nella presente controversia non è la legittimità dei titoli abilitativi relativi alla costruzione della società Beta ma la situazione di diritto soggettivo, rappresentata dalla conservazione dell'integrità del patrimonio che il ricorrente assumeva esser stata lesa per avere acquistato una parte di quella costruzione sull'affidamento riposto sull'azione del Comune, rivelatasi invece negligente ed inerte; sicché, a parere della cassazione, i provvedimenti menzionati potevano essere rilevanti solo se idonei a fondare tale affidamento.

In altri termini, la questione doveva essere interpretata nel senso di domanda avente ad oggetto l'apprezzamento del comportamento tenuto dalla P.A. non come espressione dell'esercizio di un potere, bensì nella sua oggettività a determinare il legittimo affidamento del privato, e così a cagionargli un danno, nella specie rappresentato dal ricorrente in svariate irregolarità edilizie ed urbanistiche dell'immobile acquistato.

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In conclusione, alla luce di tutto quanto innanzi esposto, la cassazione ha evidenziato che il vantato diritto al risarcimento del danno non concerneun diritto soggettivo riconducibile alle controversie attratte nelle materie di giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo. Pertanto, è stata affermata la giurisdizione del giudice ordinario innanzi al quale le parti dovranno essere rimesse.

TABELLA RIEPILOGATIVA

OGGETTO DELLA PRONUNCIA

Richiesta di risarcimento danni a causa di irregolarità urbanistiche

RIFERIMENTI NORMATIVI

Art. 2043 c.c.

PROBLEMA

Tizio aveva chiesto la condanna al risarcimento dei danni del Comune al quale aveva addebitato di aver omesso la dovuta vigilanza circa il rispetto delle prescrizioni urbanistiche, da parte della società beta, nella realizzazione di un fabbricato.

LA SOLUZIONE

Secondo la cassazione, ai fini del regolamento di competenza, ciò che viene in rilievo era la situazione di diritto soggettivo rappresentata dalla conservazione dell'integrità del patrimonio che il ricorrente assumeva esser stata lesa per avere acquistato una parte di quella costruzione sull'affidamento riposto sull'azione del Comune, rivelatasi invece negligente ed inerte.

LA MASSIMA

In tema di riparto della giurisdizione, la concentrazione della tutela risarcitoria dinanzi al giudice amministrativo può verificarsi soltanto qualora il danno patito dal soggetto sia conseguenza immediata e diretta della dedotta illegittimità del provvedimento che egli ha impugnato, non costituendo il risarcimento del danno ingiusto una materia di giurisdizione esclusiva ma solo uno strumento di tutela ulteriore e di completamento rispetto a quello demolitorio.

(Cass. civ. sez. Un., 19 febbraio 2019, n. 4889)

Scarica Corte di Cassazione, Sezioni Unite civile Ordinanza 19 febbraio 2019, n. 4889

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