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Manutenzione della caldaia: è davvero obbligatoria per legge?
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Manutenzione della caldaia: è davvero obbligatoria per legge?

Il momento di fare la manutenzione obbligatoria della caldaia

 

Con l'arrivo dell'inverno molti cittadini italiani si ritrovano nella buca delle lettere avvisi da parte di aziende termoidrauliche per ricordargli che è arrivato il momento di fare la manutenzione obbligatoria della caldaia. Ma è davvero obbligatorio fare la manutenzione della caldaia ogni anno? Cosa dice la legge in merito?

Normativa sull'obbligo di manutenzione caldaia

Facciamo un pò di chiarezza sul tema della manutenzione della caldaia per aiutarvi a fare una scelta consapevole e non farvi spillare quattrini dai soliti furbetti di turno.

La legge in realtà non specifica le cadenze con cui deve essere effettuata la manutenzione della caldaia. Il DPR n. 74 del 2013 precisa che le operazioni di manutenzione ordinaria della caldaia devono essere eseguite da ditte abilitate, in conformità alle prescrizioni e con la periodicità contenuta nelle istruzioni tecniche fornite dalla ditta che ha installato l'impianto.

Questo significa che la regolarità con cui deve essere effettuata la manutenzione della caldaia è specificata nel suo libretto o nel manuale d'istruzioni che viene fornito dalla ditta termoidraulica al momento dell'installazione della caldaia.

La periodicità degli interventi di manutenzione della caldaia viene stabilita in base alla tipologia di caldaia e alla sua potenza: solitamente è da fare ogni 2-3 anni.

Se invece non sono state fornite indicazioni né sul libretto della caldaia né sul manuale d'istruzioni, allora dovrete rispettare la periodicità prevista dalle norme UNI e CEI.

Il discorso è diverso per quanto riguarda la revisione della caldaia o controllo fumi e il controllo dell'efficienza energetica.

Normativa sulla revisione della caldaia e controllo dell'efficienza energetica

Sul controllo dell'efficienza energetica, la revisione della caldaia e del rendimento della combustione, la normativa sugli impianti di riscaldamento specifica in maniera chiara la periodicità con la quale devono essere effettuati:

  • per gli impianti termici a combustibile liquido o solido con potenza uguale o minore di 100 kw la revisione della caldaia deve essere effettuata ogni 2 anni;
  • per gli impianti a gas metano o GPL con potenza uguale o minore di 100 kw la revisione della caldaia deve essere effettuata ogni 4 anni;
  • per gli impianti termici a combustibile liquido o solido con potenza superiore a 100 kw la revisione della caldaia deve essere effettuata ogni anno;
  • per gli impianti a gas metano o GPL con potenza superiore a 100 kw la revisione della caldaia deve essere effettuata ogni 2 anni

Questa normativa si applica in tutte le regioni che non hanno recepito la direttiva 2002/91/CE con atto proprio sulla base dell'art. 17 del dlgs 192/2005 (clausola di cedevolezza), ovvero tutte le regioni ad esclusione della Liguria, Val d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Trentino, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Puglia e Sicilia che l'hanno recepita prima dell'entrata in vigore dell'ultimo DPR.

Riassumendo, la legge non obbliga ad effettuare la manutenzione della caldaia ogni anno, bensì bisogna consultare il libretto della caldaia o il manuale d'istruzioni per sapere quando farla.

Detto ciò, ricordatevi che il controllo e la manutenzione della caldaia sono fondamentali per la sicurezza in casa, oltre che essere richiesti dalla legge. Quindi è importante rispettare fedelmente le indicazioni fornite.

Quando arriverà il momento di effettuare la manutenzione della caldaia, conviene farsi fare più preventivi da diversi termoidraulici per farsi un'idea del costo medio e scegliere un professionista esperto.

In rete esistono diversi siti che vi aiutano proprio nella fase del confronto. Uno di questi che noi vi consigliamo è www.fazland.com che vi permette di fare una richiesta di preventivo una sola volta e ricevere comodamente a casa fino a 5 preventivi da termoidraulici certificati e qualificati.

Cerca: caldaia manutenzione obbligatoria

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Luigi
Luigi martedì 06 ottobre 2015 alle ore 20:36

la manutenzione, per buona regola e sicurezza, è annuale mentre la revisione con la prova fumi è biennale con il rilascio del famoso bollino verde -obbligatoria-.
il manutentore, compilando il libretto di caldaia e rilasciando un verbale d'intervento, è direttamente responsabile di quello che ha fatto. se non ha fatto quello che doveva l'utente non è responsabile di nulla, come dimostra la verbalizzazione e la fattura ricevuta. quindi in giudizio, semmai, verrà chiamato il manutentore incaricato che ha operato da fellone e il proprietario della caldaia verrà citato come teste. ma poi sappiamo la giustizia italiana quali risvolti ha....... quello di andare avanti magari un decennio per stabilire di chi è o di chi era la responsabilità dei misfatti....... ma questa è un'altra storia.....

Antonio Giannetto
Antonio Giannetto martedì 06 ottobre 2015 alle ore 22:22

avete ragione ma personalmente se posso permettermi di PAGARE la revisione ok.....altrimenti DEBBO aspettare tempi migliori ....con la crisi,la perdita di lavoro etc chi mi da' i soldi per tutto cio' che fu inventato a suo tempo per raccogliere tasse ed imposte ? ....buona grazia se riesco ad accenderla...la caldaia

Epis
Epis giovedì 08 ottobre 2015 alle ore 22:14

Una legge distorta,capace sola di fare arricchire persone cosiddette tecnici manutentori, le caldaie a gas meno si toccano meglio è, va bene il controllo dei fumi, e da quel controllo si vede se la caldaia funziona regolarmente, nel caso contrario bisogna intervenire,il controllo visivo lo può fare tranquillamente il proprietario.

ROBERTO
ROBERTO sabato 10 ottobre 2015 alle ore 01:17

Salve, confermando che le direttive su questo argomento sono in piena evoluzione, la situazione a renderla ancora piu ingarbugliata, sono proprio i tecnici e le persone che credono di poter operare su queste apparecchiature in maniera autonoma. Io sono un tecnico e consiglio di effettuare la manutenzione 1 volta l'anno, è vero per legge deve essere effettuata ogni 2 anni con analisi di combustione. Ma credetemi con costi che variano dai 60 a 100 euro vale la spesa, sempre che avete a che fare con persone coscenziose. Unica cosa che tengo a precisare mi sembra di aver letto che "legge distorta e serve solo a far arricchire i tecnici" bhe io chiederei a questa persona se conosce i costi di gestione per avviare e tenere una ditta/società abilitata ad operare in questo settore. Onestamente una VERA manutenzione dovrebbe costare 100 euro ma italia=guerra dei poveri.

Roberto Alverman
Roberto Alverman martedì 13 ottobre 2015 alle ore 11:28

a me il manutentore, che viene tutti gli anni perchè dice che è obbligatorio, chiede 140 euro 8quest'anno, con la scusa del libretto nuovo, chissà, molto di più...) per meno di 20 minuti di lavoro, dove finge di aspirare quello che non esiste. Ma se mi rifiuto, in caso di bisogno, sono perso, perchè ha anche il magazzino ricambi per quella marca..... Governo di Ladri

Antonino Coco 18 Marzo 2016.
Antonino Coco 18 Marzo 2016. venerdì 18 marzo 2016 alle ore 19:44

Il tecnico che ha effettuato la revisione della caldaia mi ha detto che devo provvedere a fare un foro nel muro esterno della cucina dove c'è il piano cottura. A specifica richiesta non è stato in grado di dirmi la normativa che prevede questa adempienza a detto una legge europea.Chiedo di conoscere se è veramente previsto fare queste due
fori e inoltre se il tecnico viene per la manutenzione caldaia cosa c'entra il piano cottura
della cucina. Distinti saluti.-

Juan
Juan giovedì 23 giugno 2016 alle ore 17:34

sono de accordo con epis.finto controlo tanto altro serve a arriqichire a persone que anno trovato un filone d.oro

Maura
Maura mercoledì 03 agosto 2016 alle ore 18:43

io vorrei chiedere per quale ragione da quest anno quando si fa la manutenzione alla caldaia vogliono vedere il rogito della casa, l ultima bolletta del gas e dell energia elettrica.
ringrazio chi mi sa dare una risposta, e se questa cosa e' legale

Simo
Simo giovedì 22 settembre 2016 alle ore 02:06

E' bene ricordare che e' una direttiva che ci impone questa assurda Europa (e siamo stati sanzionati per il ritardo) come tante altre regole assurde.Si sono accorti tutti i consumatori che e' una legge confusa e contradditoria perche' "delega" agli installatoti,costruttori,manuntentori di decidere quando fare la manuntenzione e purtroppo si e' verificato che tutti prescrivono di farla ogni anno.A questo aggiungiamo che la legge stabilisce che ad ogni manuntenzione ordinaria, e' obbligatorio fare anche il controllo dell' efficienza energetica (fumi ecc.).Quindi,al lato pratico,ogni anno si deve fare la manuntenzione completa (con fumi),mentre prima era obbligatoria ogni 2 anni (per la maggior parte delle caldaie domestiche).In questo modo i manuntentori fanno business scaricando la colpa alle regioni,le regioni al ministero,il ministero all' Europa.PAZZESCO !!!!!

Giac
Giac mercoledì 05 ottobre 2016 alle ore 08:34

rispodo al signor Roberto che sopra dice quanto costa mandare avanti una ditta...be', questo non è il mio problema e non debbo essere io a pagare le tasse che dovresti pagare te, quindi se non riesci e se non pensavi di riuscire ad andare avanti facevi un altro lavoro, con meno responsabilità e meno guadagno, perchè sono stanco di sentire "padroncini" che non vanno avanti per questo , o quello, andate a fare gli operai come tanti se non vi sta bene

Domenico
Domenico domenica 16 ottobre 2016 alle ore 23:38

Vedo che ogni tanto qualche pseudo esperto torna sull'argomento. Leggi Europee leggi Italiane ,province (ancora ci sono?)che leggiferano al di sopra di quelle del Governo. Ma qualcuno vuole pubblicare quali sono queste leggi? Io ero rimasto ad un D.L. (discutibile la validita' proprio essendo D.L) che dettava la periodicita' dei controlli fumi in 4 anni per caldaie di nuova installazione fino ad un massimo di due volte le successive ogni 2 anni (per generatori fino a 35Kw. So'che e' stato sostituito (da qui i nuovi libretti che se volessimo rispettare cio' che riporta, oltre che ad essere leggi dittatoriali, il costo per la manutenzione annua non sara'inferiore ai 400 euro, leggasi quattrocento non e'un errore). Per quanto riguarda il controllo fumi (questo per tutti i tecnici e legislatori) ma le caldaie a gas non erano un'energia pulita? Nella pubblicita' degli anni settanta il metano ti dava una mano ed era pulito, cosa e' successo?

Domenico
Domenico domenica 16 ottobre 2016 alle ore 23:53

Scusate se continuo. Per quanto riguarda le caldaie a gas quali sono le parti che si usurano per generare fumi e in che percentuale e'la riduzione di rendimento? A me risulta che le uniche due tre parti sono Scambiatore primario (sostituibile ma da prove effettuate a distanza di otto anni senza manutenzione il calo di rendimento e stato minimo =0,3%)bruciatore soggetto ai surriscaldamenti (sostituibile),elemento combustibile (incontrollabile dovuto al fornitore insostituibile).perche' cambiare caldaia?Se questo elemento e' sempre lo stesso? Per quanto riguarda le caldaie a condensazione perche' nessuno dice la verita' sui rendimenti costi di manutenzione ed inquinamento?(leggasi condensa=acido)

Domenico
Domenico domenica 16 ottobre 2016 alle ore 23:58

Ultima cosa e piu' importante (riguarda anche i contabilizzatori!!!)le norme CEI UNI non vengono emanate dal Governo anche se demantati,chi li ha eletti? (Leggasi ENEA)

Cesare
Cesare domenica 08 gennaio 2017 alle ore 15:49

Spesso le ditte manutentrici ( molte delle quali in malafede) propongono contratti annuali come "abbonamento" all'assistenza con la promessa ( non sempre mantenuta) di sconti importanti nel caso di sostituzione di pezzi di ricambio. Poi quando la caldaia inizia ad essere datata e purtroppo iniziano i problemi, ti dicono che loro non possono più garantire l'assistenza e cercano di convincerti a sostituire la caldaia magari con modelli nuovi (condensazione). Io già da qualche tempo mi affido a internet: con poco più di 400€ trovate delle buone caldaie.

Professione Clima.
Professione Clima. giovedì 02 marzo 2017 alle ore 12:22

E'facile dire tante idiozie sulla manutenzione della caldaia Se non sapete di cosa tratta l'argomento.Prima cosa il controllo parla d'impianto termico e non caldaia. Andate a leggere cosa si intende per impianto termico. Vi dico solo che parte dal contatore gas fino al culmine della canna fumaria. Quanti di voi sanno la perdita di gas ammessa in in un impianto, se il loro tubo gas e' a norma di legge o scaduto, se il piano cottura e cappa aspirazione sono conformi alle normative vigenti, se areazione e ventilazione sono corrette o inesistenti. Non voglio elencare tutte le altre operazioni che un tecnico abilitato 37/08 quando redige un allegato lo timbra e firma le responsabilità che si assume.Quindi basta parlare che il tecnico ruba soldi, non chiamate tecnici di volantini, chiamate aziende qualificate che con la loro esperienza vi mettono al sicuro da spiacevoli vicende. Grazie per chi legge e fa tesoro di ciò che ho scritto .

Domenico
Domenico venerdì 03 marzo 2017 alle ore 18:09

Per Professione Clima, forse non tutti conoscono cosa e' l'impianto termico, pero'l'articolo verte sulla manutenzione delle caldaie(torna qualche post indietro).Comunque e' vero anche quanto dici pero'questo spetta alla serieta' di chi realizza l'impianto (insieme gas riscaldamento e scarichi),una volta la professione non veniva certificata dalla compilazione dei famosi allegati e comunque si era responsabili di cio'che veniva fatto.L'abilitazione, poi,da chi viene rilasciata? Queste persone sono state qualche volta in cantiere o hanno mai usato una madrevite? Sempre sulle perdite di carico delle pressioni di gas (non perdite di gas)una volta effettuata la misurazione,l'anno successivo e'sempre uguale,se il gestore abbassa le pressioni sulla rete cosa succede?Il piano di cottura e la cappa,se non conformi, perche'sono ancora in commercio? non e' il tecnico, penultima ruota, che deve certificare una cosa non costruita da Lui

Professione Clima
Professione Clima mercoledì 08 marzo 2017 alle ore 10:51

Per Domenico:
In commercio non ci sono più piani cottura e cappe non conformì. Il tecnico che verifica un piano cottura senza termocoppia è obbligato a farlo sostituire.Per quanto riguarda la prova di tenuta una perdita di gas può succedere in qualsiasi momento e per qualsiasi causa naturale quindi l'imprevisto è sempre in agguato.Le norme vigenti ormai parlano di impianto termico e non solo di caldaia quindi bisogna adeguarsi e un tecnico qualificato deve saper fare il suo lavoro e informare l'utente finale anche rilasciando il libretto di uso e manutenzione dell'impianto. Grazie

Fabio
Fabio martedì 06 giugno 2017 alle ore 14:58

continuate a non far controllare il vostro impianto termico,sostenendo che sia inutile e dispendioso,importante invece non smettete di portare tutte le settimane la vostra autovettura in autolavaggio, nessuna lamentela riguardo un tagliando macchina,o un cambio pneumatici
patetici....tutti tecnici saputi!!!

Domenico
Domenico martedì 06 giugno 2017 alle ore 18:29

Non mi sembra opportuno offendere,forse sara' pur vero che ci sono dei tecnici saputelli, come ci sono dei pseudotecnici camuffati da specializzati, a quale categoria ognuno appartenga spetta ai poveri disgraziati di utenti. La scelta di chi porta la vettura al lavaggio e' personale,quella del "bollino" e' una forzatura imposta cui tanti ne profittano.Vedi tu. A me l'auto e' autopulente con la pioggia!

Leviathan
Leviathan martedì 13 giugno 2017 alle ore 17:38

Ma quante sciocchezze leggo a cominciare dall'articolo...
Una per tutti:impianto termico è solo quello "termico" ovvero riscaldamento, ma quale piano di cottura.
Neppure gli impianti per produrre "solo" acqua calda sanitaria non sono impianti termici per appartamenti singoli unifamigliari.

Leviathan
Leviathan martedì 13 giugno 2017 alle ore 17:38

Ma quante sciocchezze leggo a cominciare dall'articolo...
Una per tutti:impianto termico è solo quello "termico" ovvero riscaldamento, ma quale piano di cottura.
Neppure gli impianti per produrre "solo" acqua calda sanitaria non sono impianti termici per appartamenti singoli unifamigliari.

Avv. Alessandro Gallucci
Avv. Alessandro Gallucci venerdì 16 giugno 2017 alle ore 11:22

Il d.lgs n. 192/05 definisce impianto termico quello “destinato ai servizi di climatizzazione invernale o estiva degli ambienti, con o senza produzione di acqua calda sanitaria, indipendentemente dal vettore energetico utilizzato, comprendente eventuali sistemi di produzione, distribuzione e utilizzazione del calore nonche' gli organi di regolarizzazione e controllo. Sono compresi negli impianti termici gli impianti individuali di riscaldamento”.

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Antonio
Antonio mercoledì 25 ottobre 2017 alle ore 17:51

Consigliate il sito di fazland per ricevere preventivi, ma non mandano alcun preventivo

Volterra
Volterra venerdì 26 gennaio 2018 alle ore 18:42

che magnatoria ste caldaie a gas per le associazioni artigiane che votano,
rivoglio la mia caldaia elettrica che non pagavo sta merdosa tangente

Roberta
Roberta giovedì 01 marzo 2018 alle ore 17:37

Stavo cercando sul web un argomento al riguardo caldaie e mi sono imbattuta in questa pagina. Leggo l'articolo e rabbrividisco all'ammasso di informazioni a dir poco scorrette, e poi i commenti un'altra sequela di aberrazioni.
Forse sarebbe opportuno precisare una cosa prima di tutto: la manutenzione seria della caldaia prevede una pulizia e controllo funzionale dura all'incirca un'ora/un'ora e mezza. Serve a tenere in efficienza la camera di combustione. n.b per le caldaie a condensazione ancora più importante perchè si tappano facilmente e superare un anno senza effettuarla e pericoloso da un punto di vista del funzionamento e non voler rischiare di dover fare il lavaggio dell'impianto oltre la manutenzione caldaia.
Parliamo delle scadenze: è vero che la manutenzione ordinaria (pulizia) non è prescritta dal dpr 74, ma deve venir indicata dall'installatore e in assenza dal costruttore della caldaia. Eppure i costruttori e quindi gli installatori lo indicano molto assiduamente nei manuali da eseguire una volta all'anno ( per le ragioni sopra descritte). Quindi stiamo parlando di convenienza tecnico/economica per l'utente, nessuna truffa.
Le cadenze della prova di efficianza energetica viene indicata del dpr 74 (allegato B)
generatori metano-gpl 35kw 1anno
generatori combust liquido-solido 1anno
A tutto questo bisogna aggiungere i bollini che a secondo della regione possono avere importi diversi quindi difficilmente sintetizzabili ( verificare i regolamenti regionali in merito)
Dal 2017 dovrebbe essere partito in tutte le regioni il Catasto Regionale Impianti Termici, che obbliga i manutentori a registrare i libretti d'impianto e i rapporti di efficienza energetica su tale portale. Il fatto che non si voglia tenere conto di questo lavoro in più è dir poco ingiusto.
Detto questo ragionate sui compensi.

Roberta
Roberta giovedì 01 marzo 2018 alle ore 17:39

Stavo cercando sul web un argomento al riguardo caldaie e mi sono imbattuta in questa pagina. Leggo l'articolo e rabbrividisco all'ammasso di informazioni a dir poco scorrette, e poi i commenti un'altra sequela di aberrazioni.
Forse sarebbe opportuno precisare una cosa prima di tutto: la manutenzione seria della caldaia prevede una pulizia e controllo funzionale dura all'incirca un'ora/un'ora e mezza. Serve a tenere in efficienza la camera di combustione. n.b per le caldaie a condensazione ancora più importante perchè si tappano facilmente e superare un anno senza effettuarla e pericoloso da un punto di vista del funzionamento e non voler rischiare di dover fare il lavaggio dell'impianto oltre la manutenzione caldaia.
Parliamo delle scadenze: è vero che la manutenzione ordinaria (pulizia) non è prescritta dal dpr 74, ma deve venir indicata dall'installatore e in assenza dal costruttore della caldaia. Eppure i costruttori e quindi gli installatori lo indicano molto assiduamente nei manuali da eseguire una volta all'anno ( per le ragioni sopra descritte). Quindi stiamo parlando di convenienza tecnico/economica per l'utente, nessuna truffa.
Le cadenze della prova di efficianza energetica viene indicata del dpr 74 (allegato B)
generatori metano-gpl 35kw 1anno
generatori combust liquido-solido 1anno
A tutto questo bisogna aggiungere i bollini che a secondo della regione possono avere importi diversi quindi difficilmente sintetizzabili ( verificare i regolamenti regionali in merito)
Dal 2017 dovrebbe essere partito in tutte le regioni il Catasto Regionale Impianti Termici, che obbliga i manutentori a registrare i libretti d'impianto e i rapporti di efficienza energetica su tale portale. Il fatto che non si voglia tenere conto di questo lavoro in più è dir poco ingiusto.
Detto questo ragionate sui compensi.

Roberta
Roberta giovedì 01 marzo 2018 alle ore 17:40

Stavo cercando sul web un argomento al riguardo caldaie e mi sono imbattuta in questa pagina. Leggo l'articolo e rabbrividisco all'ammasso di informazioni a dir poco scorrette, e poi i commenti un'altra sequela di aberrazioni.
Forse sarebbe opportuno precisare una cosa prima di tutto: la manutenzione seria della caldaia prevede una pulizia e controllo funzionale dura all'incirca un'ora/un'ora e mezza. Serve a tenere in efficienza la camera di combustione. n.b per le caldaie a condensazione ancora più importante perchè si tappano facilmente e superare un anno senza effettuarla e pericoloso da un punto di vista del funzionamento e non voler rischiare di dover fare il lavaggio dell'impianto oltre la manutenzione caldaia.
Parliamo delle scadenze: è vero che la manutenzione ordinaria (pulizia) non è prescritta dal dpr 74, ma deve venir indicata dall'installatore e in assenza dal costruttore della caldaia. Eppure i costruttori e quindi gli installatori lo indicano molto assiduamente nei manuali da eseguire una volta all'anno ( per le ragioni sopra descritte). Quindi stiamo parlando di convenienza tecnico/economica per l'utente, nessuna truffa.
Le cadenze della prova di efficianza energetica viene indicata del dpr 74 (allegato B)
generatori metano-gpl 35kw 1anno
generatori combust liquido-solido 1anno
A tutto questo bisogna aggiungere i bollini che a secondo della regione possono avere importi diversi quindi difficilmente sintetizzabili ( verificare i regolamenti regionali in merito)
Dal 2017 dovrebbe essere partito in tutte le regioni il Catasto Regionale Impianti Termici, che obbliga i manutentori a registrare i libretti d'impianto e i rapporti di efficienza energetica su tale portale. Il fatto che non si voglia tenere conto di questo lavoro in più è dir poco ingiusto.

Roberta
Roberta giovedì 01 marzo 2018 alle ore 17:43

il mio messaggio è imcompleto, viene tagliato
cadenza efficienz aenergetica
generatori metano-gpl 35kw 1 anno
generatori combustibile liquido solido 1 anno

Roberta
Roberta giovedì 01 marzo 2018 alle ore 17:45

questa pagina commenti fa schifo...non si possono scrivere i simboli e taglia a piacimento ciò che si scrive...ora capisco l'articolo da quale concept ha origine

Domenico
Domenico mercoledì 07 marzo 2018 alle ore 17:55

Per Roberta, la pagina commenti e' molto efficente, l'importante e' rispettare la lunghezza masima dei post inoltre,forse per errore, il tuo e' stato inviato tre volte nell'arco di quattrro minuti. Comunque riguardo l'articolo, non so' se hai letto bene i miei e dei tuoi colleghi riguardo la leggittimita' dei vari dpr o altri articoli di legge ed attuazioni riguardo i controlli periodici. Personalmente avevo chiesto di pubblicare proprio cio' che Il parlamento europeo emana, cosa ancora oscura. Dal punto di vista funzionale,mi piace quello che hai pubblicato anche se andrebbero riviste parecchie cose iniziando dai tempi d'intervento per la pulizia delle stesse caldaie,(personalmente, quando effettuavo la pulizia delle Bongivanni Kerina,che si intasavano veramente,impiegavo senza sosta dalle tre alle quattro ore e l'efficenza si otteneva ugualmente)

Domenico
Domenico mercoledì 07 marzo 2018 alle ore 17:57

Per Roberta, la pagina commenti e' molto efficente, l'importante e' rispettare la lunghezza masima dei post inoltre,forse per errore, il tuo e' stato inviato tre volte nell'arco di quattrro minuti. Comunque riguardo l'articolo, non so' se hai letto bene i miei e dei tuoi colleghi riguardo la leggittimita' dei vari dpr o altri articoli di legge ed attuazioni riguardo i controlli periodici. Personalmente avevo chiesto di pubblicare proprio cio' che Il parlamento europeo emana, cosa ancora oscura. Dal punto di vista funzionale,mi piace quello che hai pubblicato anche se andrebbero riviste parecchie cose iniziando dai tempi d'intervento per la pulizia delle stesse caldaie,(personalmente, quando effettuavo la pulizia delle Bongivanni Kerina,che si intasavano veramente,impiegavo senza sosta dalle tre alle quattro ore e l'efficenza si otteneva ugualmente)

Domenico
Domenico mercoledì 07 marzo 2018 alle ore 18:05

Rettifica al modello di caldaia Bongiovanni anziche' Bongivanni. Altra cosa inutile, secondo il mio parere, il catasto regionale degli impianti termici a chi e' utile? Forse per la tassazione dei stessi in quando un lusso scaldarsi? Perche' invece non si rende efficente il Catasto Urbano Edilizio che e' piu' utile?

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