Condominio Web: Il portale N.1 sul condominio
122717 utenti
Registrati
chiudi
Inviaci un quesito

Il giudice non deve confondere domanda di revisione con domanda di formazione giudiziale delle tabelle

Non vi è dubbio che ogni condomino possa rivolgersi al giudice civile competente per ottenere la formazione delle tabelle millesimali
Redazione Condominioweb Redazione Condominioweb 

La funzione delle tabelle millesimali, pur in assenza di una precisa disciplina normativa al riguardo, è quella di consentire il riparto proporzionale delle spese per la conservazione ed il godimento delle cose comuni, come si evince dal richiamo e dal rinvio all'art. 1123 c.c., contenuto all'art.68 disp. att.c.c.

La funzione riconosciuta alle tabelle giustifica l'intervento giudiziale, in considerazione dell'esigenza normativa di consentire ed attuare una ripartizione delle spese per il mantenimento ed il godimento delle cose comuni che sia effettivamente rispondente al valore, espresso in millesimi, delle diverse proprietà.

In altre parole le tabelle vengono predisposte da un tecnico incaricato dall'Autorità Giudiziaria che poi determina le nuove tabelle millesimali dell'edificio condominiale secondo quanto statuito nella perizia redatta dal tecnico incaricato.

Per qualsiasi azione, ai sensi dell'art. 1131 c.c., comma 2, volta alla determinazione giudiziale di una tabella millesimale che consenta la distribuzione proporzionale delle spese in applicazione aritmetica dei criteri legali, sussiste la legittimazione dal lato passivo dell'amministratore.

Del resto la domanda specifica di formazione, con effetto di giudicato, della tabella millesimale di un edificio in condominio, ai sensi dell'art 68 disp. att. cod. civ., ai fini della ripartizione delle spese comuni e della individuazione delle rappresentanze di interessi e della formazione delle maggioranze assembleari, in applicazione aritmetica dei criteri legali, se non rivolta nei confronti dell'amministratore, passivamente legittimato, ex art. 1131, comma 2, c.c., deve essere proposta in contraddittorio di tutti i condomini.

In ogni caso la domanda del condomino volta alla formazione, in via giudiziaria, della tabella millesimale e, cioè, all'accertamento dei valori dei vari appartamenti ragguagliati a quello dell'intero edificio ed espressi in millesimi non deve essere confusa con la domanda di revisione o modificazione della tabella millesimale esistente nei casi previsti dall'art. 69 disp. att. c.c., sicché incorre nel vizio di ultrapetizione il giudice che, adito con domanda di formazione giudiziale delle tabelle, pronunci in ordine alla sussistenza di errori o alterazione nel rapporto tra i valori delle singole unità immobiliari (Cass. civ., Sez. III, 05/11/2021, n. 32035).

Tabelle millesimali: per la formazione e la revisione basta chiamare in giudizio l'amministratore

Sentenza
Scarica Cass. 5 novembre 2021 n. 32035

Cerca: tabelle formazione revisione

Commenta la notizia, interagisci...
Annulla

  1. in evidenza

Dello stesso argomento