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Amministrare il condominio in forma societaria: considerazioni sul conferimento dell'incarico
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Amministrare il condominio in forma societaria: considerazioni sul conferimento dell'incarico

Il conferimento dell'incarico di amministratore condominiale alla società

Avv. Giuseppe Zangari  

La vicenda. Un condominio impugna una sentenza del Giudice di Pace con cui è stata rigettata l'opposizione al decreto ingiuntivo promosso da una società per il pagamento di una fattura a titolo di compenso per l'attività di amministrazione condominiale.

In particolare, l'appello propone quale unico motivo il difetto di legittimazione attiva in capo alla società ingiungente in luogo del suo legale rappresentante persona fisica, che sarebbe stato invece l'effettivo titolare del credito.

La società appellata si costituisce chiedendo la conferma della pronuncia di primo grado.

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La sentenza. Con un'articolata e ben motivata sentenza il Tribunale di Vicenza accoglie l'appello(Trib. Vicenza, n. 550/2019). Il ragionamento del Giudicante prende le mosse da alcuni principi di carattere generale:

  • - l'opposizione a decreto ingiuntivo non influisce sulle posizioni delle parti né tantomeno inverte l'onere della prova, dal che è l'opposto, che nel giudizio di cognizione ordinario sarebbe stato l'attore, a dover dimostrare la fondatezza della propria pretesa ai sensi dell'art. 2697 c.c.;
  • - ove l'opposizione abbia ad oggetto un credito a titolo di compenso per prestazioni professionali grava sul creditore opposto l'onere di provare, da un lato il conferimento dell'incarico, dall'altro lato l'esatto ed effettivo espletamento dell'attività di cui si esige il corrispettivo;
  • - il rapporto di prestazione professionale postula quale requisito imprescindibile il conferimento del relativo incarico (ex multis Cass. Civ., n. 1792/2017) e pertanto, ove il diritto al compenso sia contestato sotto tale profilo, spetta al professionista sedicente creditore fornire tale prova (Cass. Civ., n. 4959/2012), ancorché con qualunque mezzo (Cass. Civ., n. 4705/2011).

Sulla scorta di tali premesse, il Tribunale di Vicenza ritiene errata la sentenza appellata che ha affermato essere intervenuto il conferimento dell'incarico di amministratore condominiale alla società, omettendo di valorizzare determinate circostanze di fatto di senso contrario.

In primo luogo il verbale di assemblea prodotto dal condominio indica che la nomina è stata rivolta al soggetto in quanto persona fisica, non contenendo alcun riferimento alla società ne al predetto soggetto quale socio dell'appellata, "il che rende evidente che la nomina è avvenuta in favore della persona fisica, e non già della compagine societaria di cui lo stesso è parte".

La mancanza di riferimenti al soggetto quale socio dell'appellata impedisce l'applicazione del principio secondo cui l'attribuzione del mandato ad amministrare a un socio di società di persone legittima quest'ultimo a svolgere l'attività tramite l'ente societario di cui è socio e legale rappresentante.

 Continua [...]

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