Condominio Web: Il condominio, gli Immobili e le locazioni
105516 utenti
Registrati
Il portale N.1 sul Condominio
Il condomino si appropria di una parte comune? L'amministratore può far causa senza autorizzazione assembleare
Problema condominiale? Inviaci un quesito

Il condomino si appropria di una parte comune? L'amministratore può far causa senza autorizzazione assembleare

L'amministratore può agire in giudizio per ripristinare lo stato delle cose comuni

Avv. Alessandro Gallucci  

Quella della legittimazione attiva e passiva dell’amministratore di condominio è materia di grande attualità. I motivi sono tanti.

Si pensi all’avvocato che, ricevuto dal mandatario l’incarico a difendere il condominio, debba verificare se il suo cliente abbia la legittimazione a concederlo.

Si pensi, è questa a livello economico la questione di maggior interesse, ai condomini che, in virtù di quel conferimento, si trovano a dover pagare il legale per le prestazioni tenute nell’interesse della compagine.

Avere un quadro chiaro dei poteri del legale rappresentante dei condomini, quindi, è fatto di primaria importanza.

Sebbene quanto meno nell’ambito della legittimazione attiva le norme siano abbastanza chiare, alle volte sfugge il significato preciso di determinate locuzioni.

E’ così, mentre per il concetto di rispetto del regolamento condominiale ci son pochi dubbi, per quello di atti conservativi il discorso è differente.

Quando un’azione rientra in questo concetto e di conseguenza quando l’amministratore potrà promuovere un giudizio senza dover chiedere l’autorizzazione all’assemblea? Del caso s’è occupata la Corte di Cassazione con la sentenza n. 16230 depositata in cancelleria lo scorso 25 luglio.

I fatti erano i seguenti: un condomino (nello specifico il costruttore dell’edificio) realizzava al piano interatto un manufatto che includeva una parte comune.

L’amministratore, venuto a conoscenza della circostanza, agiva in giudizio per ottenere la remissione in pristino dello stato dei luoghi (ossia la dichiarazione d’illegittimità dell’intervento e quindi l’ordine di rimozione) ed il risarcimento del danno che tale opera aveva causato.

La domanda, in secondo grado, veniva respinta, tra le altre cose, per carenza di legittimazione attiva del mandatario.

In sostanza, diceva il giudice d’appello, l’amministratore, senza il consenso dei condomini, non può far valere quanto richiesto.

La Corte di Cassazione, investita della vicenda, ha ritenuto errata questa conclusione annullandola. In primis ha nuovamente definito, in accordo con i propri precedenti, il concetto di atti conservativi ed i correlati poteri del mandatario della compagine specificando che “ l'amministratore ha la rappresentanza dei partecipanti e può agire in giudizio sia contro i condomini sia contro i terzi.

Secondo l'interpretazione di questa Corte, il legislatore ha inteso riferirsi ai soli atti materiali (riparazioni di muri portanti, di tetti e lastrici) e giudiziali (azioni contro comportamenti illeciti posti in essere da terzi) necessari per la salvaguardia dell'integrità dell'immobile (Cass. 8233/07), cioè ad atti meramente conservativi.

Resta esclusa la possibilità di esperimento di azioni reali contro i singoli condomini o contro terzi dirette ad ottenere statuizioni relative alla titolarità o al contenuto di diritti su cose e parti dell'edificio (Cass. 3044/09; 5147/03)”.

Ciò detto ha chiarito il principio in ossequio del quale la controversia doveva essere esaminata e risolta.

Secondo gli ermellini, infatti, “ in relazione alla denuncia (da parte di un condominio dell'abusiva occupazione da parte del costruttore di una porzione di area (in uso) condominiale mediante la costruzione di manufatto di proprietà esclusiva, sussiste la legittimazione dell'amministratore di condominio ad agire giudizialmente ai sensi dell'art. 1130 c.c., n. 4, e art. 1131 c.c., con azione per il ripristino dei luoghi e il risarcimento del danno, nei confronti dell'autore dell'opera denunciata e dell'acquirente di essa". (Cass. 25 luglio 2011 n. 16230)

Cerca: amministratore legittimazione atti

Commenta la notizia, interagisci...

    in evidenza

Dello stesso argomento