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Il certificato d'idoneità statica per i fabbricati esistenti da più di 50 anni. Il caso del Comune di Milano
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Il certificato d'idoneità statica per i fabbricati esistenti da più di 50 anni. Il caso del Comune di Milano

Numerosi edifici residenziali non sono in grado di far fronte alla “domanda sismica”.

 

Alla luce degli eventi sismici che hanno colpito di recente il nostro Paese è evidente che un elevato numero di edifici residenziali e strategici non sono in grado di far fronte alla “domanda sismica”, in termini di resistenza e duttilità strutturale.

Valutando le caratteristiche di edifici crollati o fortemente lesionati a causa del sisma risulta un dato allarmante: molte di essi, prima del terremoto, si trovavano in uno stato di degrado strutturale dovuto alla cattiva manutenzione degli elementi portanti.

Inoltre, in passato, un cospicuo numero di essi era stato oggetto, di modifiche, ampliamenti e sopraelevazioni eseguite con tecniche all'epoca in uso le quali hanno peggiorato il comportamento sotto sisma.

E' chiaro, quindi, come un primo “monitoraggio” dello stato di fatto di edifici esistenti, magari da più di 50 anni, rappresenta una possibilità per constatare lo stato di “salute” del patrimonio edilizio italiano.

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Il primo Comune Italiano a rendere obbligatorio il Certificato d'Idoneità Statica è Milano che con il Nuovo Regolamento Edilizio, in vigore dal novembre 2014, introduce nel suo paragrafo 11.6 l'obbligatorietà del Certificato di Idoneità Statica (brevemente CIS)pertutti i fabbricati realizzati da più di 50 anni, indipendentemente dalla disponibilità o meno dell'originario Certificato di Collaudo (da ricercare nel Fascicolo del Fabbricato).

Infatti, qualora non fosse disponibile il Collaudo, il CIS è obbligatoriamente da redigere e protocollare in Comune entro il 2019, altrimenti, qualora il collaudo fosse disponibile, la redazione ed il protocollo potranno essere rinviati entro il 2024.

Si stima che gli edifici che dovranno essere sottoposti a CIS, cioè quelli che avranno un'“età” maggiore di 50 anni nel periodo 2014-2019, saranno circa 25.000.

Nel Regolamento Edilizio si indica che, per il generico fabbricato, debba essere eseguita la verifica dell'idoneità statica di ogni parte strutturale e che tale verifica sia condotta secondo la normativa vigente alla data del collaudo (o di ultimazione del fabbricato).

Tale verifica e, conseguentemente, il CIS sono eseguiti da un Tecnico abilitato al Collaudo su incarico del Condominio, nella persona dell'Amministratore e della Proprietà.

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Nel CIS, il Tecnico abilitato dovrà altresì indicare gli elementi strutturali che potrebbero non essere idonei per le normative vigenti al momento della redazione del CIS stesso, pur non inficiandone la sua regolarità.

In questo ultimo concetto, introdotto dal Regolamento Edilizio, si palesa la differenza tra il CIS e la verifica sismica del fabbricato, quest'ultima da condurre in ossequio alle attuali norme Norme Tecniche per le Costruzioni NTC 2008.

Di fatto, quindi, il CIS non è una verifica sismica del fabbricato, bensì una Certificazione che “fotografa” lo stato di fatto e la sicurezza strutturale del fabbricato nella condizione di esercizio, senza considerare gli effeti del terremoto.

Una volta emesso, il CIS ha validità temporale di 15 anni, periodo in cui possono aversi ammaloramenti di alcuni elementi strutturali, o per cause esterne o per interazione con nuove realizzazioni (sia edifici che infrastrutture).

Ad integrazione del CIS, il Regolamento dichiara che è obbligatorio redigere anche unaRelazione sullo stato di conservazione degli elementi strutturali “secondari” e degli elementi non strutturali dell'edificio (parapetti, facciate, tamponamenti, ecc.), ponendo particolare attenzione al rischio di crollo di elementi esterni e/o su zone comuni e alla presenza di lesioni e cedimenti in atto.

E' importante sottolineare che, qualora il CIS non venga redatto entro i termini temporali stabiliti dal Regolamento, viene meno l'agibilità dell'edificio o delle parti di questo non certificate.

Di conseguenza, a livello legale, il CIS si manifesta come un documento obbligatorio che il notaio dovrà allegare all'atto di compravendita il quale, in assenza di CIS, potrebbe anche essere nullo.

In tal caso la responsabilità relativa al mancato rogito potrebbe ricadere sull'Amministratore oppure sulla proprietà stessa (come da Linee guida dell'Ordine degli Ingegneri di Milano).

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Nel redigere il CIS, i Tecnici possono affidarsi alle suddette Linee dell' Ordine nelle quali si specificano le verifiche da compiere (verifiche di Primo e, se necessario, di Secondo Livello).

Nello svolgere tali verifiche è necessario che l'Amministratore ed i condomini vengano incontro al Tecnico il quale, in buona sostanza, dovrà affrontare i seguenti passi: analisi storico – critica, definizione de ll'organismo strutturale primario, valutazione dell'interazione tra l'edificio ed ambiente circostante,sopralluoghi interni ed esterni al fabbricato ed analisi visiva dello stato generale delle strutture.

Qualora al termine dei suddetti passi (che rientrano nelle verifiche di Primo livello) il Tecnico non possa esprimersi positivamente sull'idoneità statica, Egli dovrà passare alle Verifiche di Secondo Livello le quali sono caratterizzate da indagini approfondite (sperimentali) atte a comprendere, a pieno, le caratteristiche geometriche e materiche del fabbricato, nonché l'entità del pericolo strutturale.

In questo caso è necessario svolgere prove sui materiali in sito e redigere un progetto delle opere di rinforzo che l'Amministratore e la Proprietà dovranno assicurarsi di far eseguire al fine del rilascio del CIS.

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E' bene specificare che il Regolamento Edilizio e le Linee Guida contemplano anche l'ipotesi di un CIS con prescrizione che può essere emesso nel caso in cui il Tecnico accertasse una situazione di rischio per elementi non strutturali e strutture accessorie.

In tal caso,il CIS potrà essere emesso con una prescrizione biennale; al termine dei due anni dal rilascio èobbligatorio verificare che gli interventi di rinforzo siano stati tutti eseguiti correttamente. A quel punto il CIS verrà emesso con scadenza a 13 anni.

Alla luce di quanto sopra esposto, il CIS si manifesta come un'opportunità unica per il Comune di Milano e per i suoi residenti, sia in termini “sociali”, poiché rappresenta effettivamente un elemento di valutazione della salvaguardiadella vita umana, sia in termini statistici, poiché rappresenta un mezzo con il quale individuare le tipologie strutturali più a rischio e gli interventi che potranno e dovranno essere applicati con maggiore frequenza.

Tale iniziativa dovrebbe essere presa da tutti i Comuni Italiani, al fine di prevenire spiacevoli problematiche strutturali che potrebbero aversi nel tempo.

=> Sicurezza degli edifici condominiali. In arrivo nuovi oneri per gli amministratori di condominio.

Cerca: il certificato didoneità statica

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Elvio Cugini
Elvio Cugini giovedì 21 settembre 2017 alle ore 21:53

Oltre ai compensi per i tecnici, qual è l'utilità pratica di un CIS che non contempli il rischio sismico?

Rei
Rei venerdì 22 settembre 2017 alle ore 10:31

A me sembra la solita scusa per spillare soldi, ormai i condomini sono visti come mucche da mungere. Il RAS, il fascicolo del fabbricato, ora il CIS poi ???

Ilvo
Ilvo venerdì 22 settembre 2017 alle ore 10:32

COme al solito carta da bagno wc ! Non serve a nulla, se non ci si comincia a ribellarsi.....

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