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Decreto semplificazioni e banda larga. Nuovi poteri all'amministratore di condominio
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Decreto semplificazioni e banda larga. Nuovi poteri all'amministratore di condominio

I lavori per l'installazione della banda ultralarga sono equiparati ai lavori di manutenzione straordinaria urgente di cui all'articolo 1135 del codice civile

Redazione Condominioweb 

La Camera ha approvato in via definitiva, con 275 voti a favore, 206 contrari e 27 astenuti, il d.d.l di conversione del D.L. 135/2018 recante disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione.

Banda ultralarga più semplice: l'art. 8 bis, comma 4 bis del decreto in esame, prevede che "i lavori necessari alla realizzazione di infrastrutture interne ed esterne all'edificio predisposte per le reti di comunicazione elettronica a banda ultralarga, volte a portare la rete sino alla sede dell'abbonato, sono equiparati ai lavori di manutenzione straordinaria urgente di cui all'articolo 1135 del codice civile.

Tale disposizione non si applica agli immobili tutelati ai sensi della parte seconda del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42".

L'articolo in questione interviene per ridurre la burocrazia e facilitare i dialoghi necessari per avviare scavi, microtrincee, installazioni, pozzetti e quant'altro necessario per la posa della fibra, con l'intento di semplificare e snellire tutte le procedure.

Il decreto semplificazioni recepisce la proposta emendativa del D.Lgs.33/2016(DecretoFibra) equiparando i lavori necessari alla realizzazione diinfrastrutture in fibra ottica interne ed esterne all'edificio ai lavori di manutenzione straordinaria urgente,così come disciplinati dal codice civile.

A conferma della volontà di consentire al nostro Paese una crescita nel settore digitale cercando di recuperare quel gap nella connettività e nell'utilizzo delle reti internet che ci vede arretrati rispetto ad altri paesi dell'Unione europea, il presente decreto vuol facilitare l'installazione di queste reti promuovendo l'uso condiviso dell'infrastruttura fisica esistente e consentendo un'infrastrutturazione nuova ed efficiente con abbattimento dei costi, e dettando i requisiti minimi anche per le opere civili necessarie.

=> Fibra ottica: nuove opportunità di guadagno per i condomini.

I poteri straordinari dell'amministratore. In argomento giova ricordare che il concetto di urgenza che legittima l'autonoma decisione dell'amministratore ad intervenire sulle parti comuni dell'edificio si ricava dal significato spesso della parola, che designa una stretta, immediata ed impellente necessità di operare al fine di evitare che una situazione di pericolo, anche solo potenziale, si trasformi in breve tempo, in un grave pregiudizio per la collettività condominiale o comunque che si aggravi sensibilmente, arrecando maggior danno al condominio.

Si tratta quindi di casi in cui serve un intervento immediato che non permette la convocazione di un'assemblea. Difatti, nel caso in cui l'amministratore, avvalendosi dei poteri di cui all'articolo 1135, comma 2, c.c. abbia assunto l'iniziativa di compiere opere di manutenzione straordinaria caratterizzate dall'urgenza, ove questa effettivamente ricorra ed egli abbia speso, nei confronti dei terzi, il nome del condominio, quest'ultimo deve ritenersi validamente rappresentato e l'obbligazione è direttamente riferibile al condominio (Cass. civ. II, n. 2807/2017).

Le prime interpretazioni. Nel momento in cui gli scavi per la fibra ottica sono in atto in tutto il paese e gran parte dell'Italia di provincia ancora deve essere raggiunta, l'art.8-bis del Decreto Semplificazioni interviene per ridurre la burocrazia e facilitare i dialoghi necessari per avviare scavi, microtrincee, installazioni, pozzetti e quant'altro necessario per la posa della fibra. Difatti, la banda larga ha bisogno di tutto fuorché di "rallentamenti".

Di conseguenza, con la nuova disposizione, i lavori necessari alla realizzazione di infrastrutture interne ed esterne all'edificio per portare internet a banda ultralarga fino alla sede dell'abbonato sono equiparati ai lavori di manutenzione straordinariaurgente e quindi possono essere ordinati direttamente dall'amministratore del condominio bypassando il placet dell'assemblea condominiale. Va comunque precisato che una recente sentenza della Corte di Cassazione (n. 2807 del 2 febbraio 2017 cit.), in ambito di opere su parti comuni, ha ritenuto legittimo il comportamento dell'amministratore che senza delibera "ad hoc" ha affidato ad una ditta l'esecuzione di lavori urgenti e non ha riconosciuto ai condomini la possibilità di rivalersi sull'amministratore per la mancanza di delibera, nonostante l'amministratore avesse di fatto agito come unico committente. Ma la stessa Corte, ha comunque precisato, che anche in presenza di lavori urgenti, l'amministratore deve comunque riferire nella prima assemblea utile.

=> Provvedimento per lo sviluppo della banda larga, ecco le novità che riguardono i condomini

=> I nuovi edifici saranno sempre connessi.

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