Condominio Web: Il portale N.1 sul condominio
114123 utenti
Registrati
Il portale N.1 sul Condominio
È inesistente la delibera assunta in seguito a convocazione non legittima
Inviaci un quesito

È inesistente la delibera assunta in seguito a convocazione non legittima

I condòmini possono convocare l'assemblea nei soli casi e nei modi previsti dalla legge. Diversamente la successiva delibera va considerata inesistente anche se nomina un nuovo amministratore.

Avv. Alessandro Gallucci  

Ringraziamo l'avv. Mauro Toma, del Foro di Lecce, che ci ha segnalato questo provvedimento del Tribunale di Lecce inerente ad una vicenda particolare, o meglio dalle conclusioni inedite.

Vediamo quali.

Quanti amministratori ha quel condominio? Il caso

La vicenda risolta dal Tribunale di Lecce con ordinanza resa il 6 novembre 2011 all'esito di un procedimento d'urgenza ex art. 700 c.p.c. riguarda un passaggio di consegne tra amministratori.

In breve: un amministratore di condominio, nominato nel 2018 e poi confermato nel 2019, chiedeva con ricorso all'Autorità Giudiziaria la consegna della documentazione alla precedente mandataria del condominio, rea, a modo di vedere del ricorrente, di non avergli consegnato i documenti del condominio.

L'(ex) amministratrice - la parentesi non è casuale - si difendeva disconoscendo la qualità di amministratore del ricorrente, anzi sosteneva di essere ancora pienamente in carica.

In sostanza v'era, da una parte, il ricorrente che si considerava amministratore e come tale domandava che gli venisse consegnato quanto inerente al condominio. Dall'altra c'era chi aveva gestito per alcuni anni il condominio e si considerava ancora amministratore.

La prima parte del provvedimento, dunque, è servito al giudice per fare chiarezza, ergo ricostruire, la sequenza temporale e la successione di delibere che avrebbero portato alla nomina quale mandatario del condominio del ricorrente.

Proprio in questa concatenazione tempo-documentale il magistrato adito ha trovato una falla. Per dirla più tecnicamente: per il giudice del Tribunale di Lecce, non v'era soluzione di continuità tra le delibere afferenti alla carica di amministratore e la cesura era così evidente da non poter fare considerare avvenuta la nomina di un successore di parte resistente.

Tabelle esplicativa delle maggioranze richieste dalla legge per le deliberazioni assembleari

Chi ha convocato l'assemblea? Il focus della motivazione

La questione non ruota attorno a quorum deliberativi o ordini del giorno incompleti. Per il giudice adito la ragione dell'inammissibilità del ricorso - questo è stato l'esito del procedimento - andava rintracciata nella procedura di convocazione dell'assemblea.

Andiamo per gradi.

Come si diceva nel procedimento è ricostruita la sequenza delle delibere che avrebbero portato dalla gestione condominiale della resistente a quella del ricorrente.

Negli anni precedenti al 2018, sia pure in maniera non unanime, la resistente era sempre stata confermata in carica dall'assemblea, o quanto meno non era stata revocata dall'incarico. Al più si poteva concludere che la sua fosse una prosecuzione nel mandato in regime di prorogatio imperii.

Fu una delibera dell'anno 2019 - come si legge nel provvedimento la precedente delibera assunta come atto di nomina, quella dell'agosto 2018, aveva contenuto differente - che avrebbe dovuto certamente sancire il passaggio di consegne o almeno quello che avrebbe dovuto essere tale nella prospettazione del ricorrente.

Però, dice il giudice, non si poteva arrivare a questa conclusione, ossia non si poteva dire che quella dell'aprile del 2019 fosse una delibera condominiale.

La ragione, si legge nell'ordinanza, va rintracciata nell'erronea procedura di convocazione dell'assemblea. Errore che porta con sé all'assoluta inesistenza della delibera condominiale.

Si legge nel provvedimento che «nel caso di specie, è pacifico che i condomini non abbiano richiesto alla resistente la convocazione di Assemblea Straordinaria e che vi abbiano proceduto autonomamente, in violazione della procedura prevista dalla legge.

Anche in questo caso, dunque, non risulta una nomina del dott. (…) quale Amministratore di Condominio. Parte ricorrente ritiene che le irregolarità per violazione dell'art. 66 disp. att. c.c. non abbiano rilievo, in quanto la delibera non è stata impugnata.

L'affermazione non è corretta. La delibera, infatti, non ha valore di delibera condominiale, in quanto non è stata convocata da alcun organo riferibile al Condominio e corrisponde ad autonoma iniziativa di alcuni condomini, intenzionati ad aggirare la procedura di legge.

La stessa, dunque, non può valere quale valido atto di nomina del nuovo Amministratore, difettando della riferibilità alla volontà Condominiale» (Trib. Lecce 6 novembre 2011).

Delibera inesistente? La competenza della successiva assemblea non conta. Prevale il formalismo sostanziale

Una conclusione interessante, quella del Tribunale di Lecce, che segna un precedente inedito nell'ambito di quelli afferenti ai vizi riguardanti la procedura di convocazione dell'assemblea.

Qui più che di vizio si parla di atto extra condominiale in grado di escludere dal novero degli atti aventi efficacia nell'ambito condominiale quei provvedimenti assunti senza il rispetto della procedura.

In sostanza, almeno ad avviso di chi scrive è questo il fulcro della decisione del Tribunale di Lecce, un conto è l'errore nella procedura di convocazione, altro l'adozione di un atto completamente fuori dall'alveo di quella procedura.

La legge, si legge nell'ordinanza, prevede casi specifici nei quali i condòmini possono convocare l'assemblea. Nel caso de quo la convocazione da parte dei condòmini non era avvenuta violando quelle norme, ma disattendendole completamente.

In definitiva quella decisione del 2019 considerata alla stregua di una delibera di nomina, non poteva essere considerata nemmeno una delibera di quel condominio per le ragioni sopra esposte.

Un approdo condivisibile, che ancora fortemente le decisioni assembleari al rispetto formale, ma evidentemente a carattere anche sostanziale, delle regole procedurali di convocazione al fine di garantire la coerente e lineare gestione del condominio.

Diversamente uno dei rischi potrebbe essere quello dell'ingestibilità della compagine.

Come usare la pec per la convocazione dell'assemblea

Scarica Tribunale di Lecce 6 novembre 2020

Cerca: delibera convocazione amministratore

Commenta la notizia, interagisci...
Annulla

    in evidenza

Dello stesso argomento