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Unità collabenti e superbonus 110%
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Unità collabenti e superbonus 110%

Gli interventi su unità collabenti, cioè quelle nella categoria catastale F/2 potranno usufruire del superbonus al 110%. A quali condizioni?

Redazione Condominioweb  

Per l'unità immobiliare collabente, censita al Catasto Fabbricati nella categoria catastale F/2, il contribuente - concorrendone tutti i requisiti di legge - può usufruire del superbonus del 110%.

È questa, nella sostanza, la soluzione fornita ad un contribuente dall'Agenzia delle Entrate - Divisione Contribuenti - Direzione Centrale Persone fisiche, lavoratori autonomi ed enti non commerciali - con la risposta n. 326 del 9 settembre 2020.

Interessante il riferimento all'unità collabente, categoria poco menzionata nella pratica quotidiana; desta interesse anche il fatto che sebbene non si pongano limiti - come diremo la formulazione del comma 10 del d.l. Rilancio, modificata in sede di conversione, ha semplificato - allo stesso tempo non si fa venire meno la necessaria ricorrenza di determinati requisiti, che, sull'unità collabente, potrebbero mancare.

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Andiamo per gradi

Unità collabente, cos'è?

Era una casa molto carina

Senza soffitto, senza cucina

Non si poteva entrarci dentro

Perché non c'era il pavimento [...]

cantava Sergio Endrigo.

Forse non aveva in mente l'unità collabente, almeno speriamo, ma questa sembra proprio la descrizione migliore. Nelle categorie catastali al gruppo F numero 2 si fa riferimento alle unità collabente che, come indirettamente specificato nel d.m. 2 gennaio 1998 sono quelle costruzioni inidonee ad utilizzazioni produttive di reddito, a causa dell'accentuato livello di degrado. Ruderi, ma non solo, insomma.

Questa tipologia di immobili non produce reddito. Sono accatastati, lo Stato ne conosce l'esistenza, ma per la loro condizione riconosce altresì che non sono in grado di produrre reddito.

Superbonus al 110%, per quali interventi

Unità collabente e superbonus

Il contribuente ha posto il quesito quando il comma 10 dell'art. 119 del d.l. Rilancio specificava che «le disposizioni contenute nei commi da 1 a 3 non si applicano agli interventi effettuati dalle persone fisiche, al di fuori di attività di impresa, arti e professioni, su edifici unifamiliari diversi da quello adibito ad abitazione principale».

Il comma 10 dell'art. 119 d.l. n. 34/2020 - come modificato in sede di conversione dalla legge n. 77/2020 - attualmente in vigore, recita: «i soggetti di cui al comma 9, lettera b), possono beneficiare delle detrazioni di cui ai commi da 1 a 3 per gli interventi realizzati sul numero massimo di due unità immobiliari, fermo restando il riconoscimento delle detrazioni per gli interventi effettuati sulle parti comuni dell'edificio».

Che sia casa di abitazione o seconda casa non conta - l'immobile strumentale all'esercizio della professione è escluso, invece, si veda anche circ. AdE n. 24/E - il superbonus è applicabile entro i citati limiti.

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Anche per le unità immobiliari collabenti?

Sì, nella risposta n. 326/2020 si legge che «alle detrazioni disciplinate nei richiamati articoli 14 e 16 del decreto legge n. 63 del 2013 (ecobonus e bonus mobili n.d.R.), nella circolare 8 luglio 2020 n. 19/E è stato ribadito che tali detrazioni spettano anche per le spese sostenute per interventi realizzati su immobili classificati nella categoria catastale F/2 ("unità collabenti") in quanto, pur trattandosi di una categoria riferita a fabbricati totalmente o parzialmente inagibili e non produttivi di reddito, gli stessi possono essere considerati come edifici esistenti, trattandosi di manufatti già costruiti e individuati catastalmente».

L'AdE richiamando la citata circolare ha specificato che gli interventi di efficientamento energetico su edifici collabenti, pur potendo usufruire del superbonus, devono riguardare immobili aventi comunque «determinate caratteristiche tecniche e, in particolare, devono essere dotati di impianti di riscaldamento funzionanti, presenti negli ambienti in cui si realizza l'intervento agevolabile», salvo per gli interventi riguardanti «l'installazione dei collettori solari per produzione di acqua calda e, dal 1° gennaio 2015, dei generatori alimentati a biomassa e delle schermature solari».

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Risposta all interpello n. 326 del 2020

Cerca: unità collabenti superbonus

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Giorgio Rovelli
Giorgio Rovelli martedì 15 settembre 2020 alle ore 19:29

Gli interventi su immobili collabenti possono essere effettuati anche se unifamiliari?

Giorgio Rovelli
Giorgio Rovelli mercoledì 16 settembre 2020 alle ore 19:00

Cosè il limite del bonus per le parti comuni?

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