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Furbetti del contatore. Condomino condannato per furto d'acqua
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Furbetti del contatore. Condomino condannato per furto d'acqua

Utilizzava un tronchetto in metallo per "bypassare" il contatore e portare acqua direttamente nel proprio appartamento

Avv. Giuseppe Nuzzo  

Utilizzava un tronchetto in metallo per "bypassare" il contatore e portare acqua direttamente nel proprio appartamento. E' l'ingegnoso sistema escogitato da un condomino per sottrarre acqua dalla rete idrica eludendo la registrazione dei consumi; un sistema che gli è costato una condanna per furto aggravato, confermata dalla Corte di cassazione con la sentenza n. 40158/2018.

=> Allaccio abusivo al contatore condominiale. Scatta il reato di furto aggravato

Il fatto. La Corte d'appello di Genova, confermando la sentenza di primo grado, dichiarava un condomino responsabile del reato di furto aggravato per aver sottratto acqua mediante l'allacciamento fraudolento alla rete idrica.

Nello specifico, l'imputato aveva collocato un "tronchetto", ossia una barra di metallo, attraverso il quale l'acqua veniva erogata direttamente all'interno del suo appartamento escludendo il contatore e, quindi, senza la registrazione dei consumi.

Il condomino aveva provato a difendersi sostenendo che, in realtà, il Condominio dove era ubicato il suo appartamento era privo di contatore, tanto più che il tecnico della società erogatrice del servizio idrico, ascoltato come testimone, aveva dichiarato di aver omesso la verifica nel corso del sopralluogo.

La Suprema Corte ha però respinto il ricorso e condannato il ricorrente al pagamento delle spese del procedimento e della somma di euro 2.000 a favore della Cassa delle ammende.

=> L'inquilino moroso sottrae acqua erogata dall'Amministrazione comunale. Ecco le conseguenze.

Allaccio fraudolento. Secondo gli Ermellini, i giudici di merito hanno correttamente rilevato, sulla scorta della testimonianza del tecnico, che l'acqua veniva erogata all'interno dell'appartamento dell'imputato escludendo il contatore e, quindi, senza la registrazione dei consumi.

Al riguardo, infatti, la sentenza impugnata richiama le dichiarazioni del testimone, chiarendo come lo stesso avesse riferito che «il collegamento attribuito all'imputato era abusivo perché effettuato - attraverso l'apposizione di un "tronchetto", ossia di una barra di metallo filettata della lunghezza del contatore, che va ad escludere il contatore» - «in modo tale da bypassare il contatore».

Nei termini indicati, la Cassazione ritiene che la motivazione della sentenza impugnata sia, all'evidenza, immune da ogni vizio.

Scarica CORTE DI CASSAZIONE Sez. V pen., sent. n. 40158/2018

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Cristina Ciccarelli
Cristina Ciccarelli mercoledì 26 settembre 2018 alle ore 14:02

Sono ladri di fonti energetiche, nei condomini ci sono pochi controlli, a me cambiarono 2 contatori (acqua e luce) senza preavviso e pur non essendo lecito loro sostengono il contrario. La fiducia non si da neanche ai parenti.

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