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Voti favorevoli-astenuti-contrari per conferma amministratore

buonasera,

vorrei sottoporre un quesito al vostro giudizio.

a marzo 2014, abbiamo riconfermato l'Amministratore riuniti in assemblea ordinaria, con le seguenti partecipazioni:

presenti e/o rappresentati per delega: n. 27 condomini su un tot.di 65, per complessivi 685,68 millesimi;

il risultato della votazione è stato il seguente:

voti contrari: 2

astenuti : 3

i restanti a favore : 22

La domanda è la seguente: gli astenuti sono da considerarsi voti contrari oppure no?

nel caso siano da conteggiarsi come voti contrari, l'assemblea ha i numeri per essere valida?

se la delibera non fosse valida è annullabile la nomina dell'amministratore?

 

grazie per la risposta.

Se l'assemblea era in 1° convocazione era costituita regolarmente e la riconferma è valida se i 22 favorevoli rappresentavano almeno 500 millesimi (e suppongo di si)

Se invece era in 2° convocazione era giustamente costituita e la riconferma è valida se i 22 favorevoli rappresentavano almeno 1/3 dei millesimi (e suppongo di si)

Gli astenuti sono considerati contrari ai fini dell'impugnazione della delibera;

 

L’astensione di un condomino dal voto per una delibera assembleare deve considerarsi, ai fini dell’impugnazione della delibera, come dissenso. (Cass. 6671 9.12.90 e 127 9.1.2000

...è annullabile la nomina dell'amministratore?

 

grazie per la risposta.

Per quanto riguarda la nomina/conferma dell'amministratore, una delle interpretazioni data secondo riforma è che in mancanza di revoca e/o conferma esplicita (il caso di mancanza di maggioranze), l'amministratore si intende riconfermato automaticamente.

Ecco una interpretazione data da un noto studio legale di Verona per conto di ANACI:

 

Il nuovo testo dell’art. 1129 c.c. dunque deve essere così interpretato:

L’amministratore dura in carica un anno (art.1129, 9 comma c.c.);

L’assemblea, convocata dall’amministratore ogni anno (art.66, 1 comma disp.att.c.c.), ex art. 1135 n.1) deve esprimersi sulla riconferma o revoca dell’amministratore;

Se l’assemblea non ottiene il quorum della maggioranza dei presenti e almeno 500mm, per la revoca con l’indicazione del nome del nuovo amministratore, l’incarico di amministratore è riconfermato per l’anno successivo nei pieni poteri (art.1129, 9 comma c.c.).

http://www.anaci-verona.net/ooservatorio-riforma-condominio/

Se volete nominare un nuovo amministratore, invece di pensare ad annullare la delibera di riconferma che non cambierebbe nulla perchè lo stesso amministratore rimarrebbe in carica in prorogatio con tutti i poteri fino al giorno di una nuova nomina, trovate una maggioranza di teste e 500 millesimi ed in qualsiasi momento potrete richiedere una nuova assemblea per nominare un nuovo amministratore.

Sarà giusta l'interpretazione dell'Anaci di Verona non lo metto in dubbio, però in fin dei conti poco cambia con la vecchia norma ovvero la proroga, la quale prevedeva i pieni poteri (come dice l'Anaci VR), e rimaneva in proroga sino a riconferma oppure una nuova nomina, la riconferma se nessuno la chiede, si farà l'anno successivo all'assemblea annuale, e la nuova nomina potrebbe essere attuata con la giusta prassi anche se l'amministratore risulta riconfermato come dice l'Anaci VR

Sarà giusta l'interpretazione dell'Anaci di Verona non lo metto in dubbio, però in fin dei conti poco cambia con la vecchia norma ovvero la proroga, la quale prevedeva i pieni poteri (come dice l'Anaci VR), e rimaneva in proroga sino a riconferma oppure una nuova nomina, la riconferma se nessuno la chiede, si farà l'anno successivo all'assemblea annuale, e la nuova nomina potrebbe essere attuata con la giusta prassi anche se l'amministratore risulta riconfermato come dice l'Anaci VR

Infatti non ha nessun senso IMPUGNARE una delibera per far dichiarare dal Tribunale la NON CONFERMA dell'amministratore perchè anche con una sentenza di mancata conferma resterebbe in proroga fino a nuova nomina che può avvenire in qualsiasi tempo si raggiunga una maggioranza.

Impugnare la conferma, a mio avviso, sono soltanto soldi e tempo sprecato.

ringrazio per la risposta, si, l'assemblea era in 2^convocazione e quindi c'erano 1/3 dei mill. il problema che mi pongo ora, in considerazione della nuova legge, dato che il ns amministratore e' stato riconfermato il 3/3/14, lui potrebbe non mettere all'odg la sua nomina e se in tal caso possiamo autoconvocarci con le modalita' previste dall'art. 66. E' ns intenzione revocarlo in quanto e'

venuta meno la fiducia ed abbiamo raggiunto i 500 mil e oltre. Nell'ipotesi che l'attuale Amministratore non intenda inserire all'ODG dell'assemblea ordinaria, nomina-conferma-revoca, potremmo noi utilizzare l'art. del nostro regolamento che prevede che, su autorizzazione del presidente,si possa inserire a verbale qualsiasi dichiarazione e quindi nella stessa seduta votare per la revoca dell'amministratore. grazie per la risposta

ringrazio per la risposta, si, l'assemblea era in 2^convocazione e quindi c'erano 1/3 dei mill. il problema che mi pongo ora, in considerazione della nuova legge, dato che il ns amministratore e' stato riconfermato il 3/3/14, lui potrebbe non mettere all'odg la sua nomina e se in tal caso possiamo autoconvocarci con le modalita' previste dall'art. 66. E' ns intenzione revocarlo in quanto e'

venuta meno la fiducia ed abbiamo raggiunto i 500 mil e oltre. Nell'ipotesi che l'attuale Amministratore non intenda inserire all'ODG dell'assemblea ordinaria, nomina-conferma-revoca, potremmo noi utilizzare l'art. del nostro regolamento che prevede che, su autorizzazione del presidente,si possa inserire a verbale qualsiasi dichiarazione e quindi nella stessa seduta votare per la revoca dell'amministratore. grazie per la risposta

Il vostro regolamento consente di mettere a verbale dichiarazioni pertinenti ma non consente di approvare delibere non all'ordine del giorno e se anche contenesse una tale clausola non avrebbe alcun valore.

Se avete intenzione di revocare l'amministratore richiedete un'assemblea straordinaria ai sensi dell'art. 66 e se non provvede autoconvocatevi.

L'assemblea ordinaria potrebbe tenerla anche entro 6 mesi dalla chiusura annuale d'esercizio e se non mette l'argomento all'ordine del giorno passerà altro tempo perchè potrebbe convocare l'assemblea entro 10 giorni ma con data del'adunanza dopo mesi.

 

Visto che il suo mandato scade il 3/3/2014 il mio consiglio è quello di richiedere subito l'assemblea con all'ordine del giorno "nomina amministratore", prima che possa non mettere l'argomento all'ordine del giorno e si ritenga confermato rivendicando il suo compenso per un ulteriore anno, nonostante revoca.

Probabilmente ragiono da condòmino prevenuto e magari il vostro amministratore una volta preso atto della vostra volontà non farà alcuna obiezione ma io sono del parere che....

prevenire è meglio che curare.

ok. scartiamo l'ipotesi di usare il regolamento condominiale per revocare l'amministratore, per le motivazioni da lei date,che sono convincenti.

mi rimane ancora un dubbio: se ho capito bene, nel caso in cui l'amministratore non volesse mettere all'odg nomina/conferma/revoca, l'unica strada che abbiamo è art. 66 , assemblea straordinaria e autoconvocazione.

ok. scartiamo l'ipotesi di usare il regolamento condominiale per revocare l'amministratore, per le motivazioni da lei date,che sono convincenti.

mi rimane ancora un dubbio: se ho capito bene, nel caso in cui l'amministratore non volesse mettere all'odg nomina/conferma/revoca, l'unica strada che abbiamo è art. 66 , assemblea straordinaria e autoconvocazione.

Si, se non volete aspettare a vedere se l'amministratore metterà o meno la nomina del'amministratore all'ordine del giorno potete richiedere già da ora un'assemblea straordinaria come da art. 66.

L'autoconvocazione sarà possibile solo se l'amministratore non convoca l'assemblea entro i 10 giorni dalla richiesta ma il primo passo da fare è sempre la richiesta d'assemblea all'amministratore.

Raccomandata alla francese (unico foglio piegato in 3) con la richiesta firmata di almeno 2 condòmini che rappresentino almeno 166,67 millesimi.

La raccomandata alla francese o detta anche raccomandata senza busta, si fa così, si prende un foglio il testo viene scritto su una facciata e l'indirizzo sul dorso poi ripiegata in tre facendo vedere solo l'indirizzo e incollati i bordi, così che chi la riceverà non potrà dire che ha ricevuto una busta senza nulla all'interno.

buonasera,

vorrei sottoporre un quesito al vostro giudizio.

a marzo 2014, abbiamo riconfermato l'Amministratore riuniti in assemblea ordinaria, con le seguenti partecipazioni:

presenti e/o rappresentati per delega: n. 27 condomini su un tot.di 65, per complessivi 685,68 millesimi;

il risultato della votazione è stato il seguente:

voti contrari: 2

astenuti : 3

i restanti a favore : 22

La domanda è la seguente: gli astenuti sono da considerarsi voti contrari oppure no?

nel caso siano da conteggiarsi come voti contrari, l'assemblea ha i numeri per essere valida?

se la delibera non fosse valida è annullabile la nomina dell'amministratore?

 

grazie per la risposta.

Se l'assemblea era in 1° convocazione era costituita regolarmente e la riconferma è valida se i 22 favorevoli rappresentavano almeno 500 millesimi (e suppongo di si)

Se invece era in 2° convocazione era giustamente costituita e la riconferma è valida se i 22 favorevoli rappresentavano almeno 1/3 dei millesimi (e suppongo di si)

Gli astenuti sono considerati contrari ai fini dell'impugnazione della delibera;

 

L’astensione di un condomino dal voto per una delibera assembleare deve considerarsi, ai fini dell’impugnazione della delibera, come dissenso. (Cass. 6671 9.12.90 e 127 9.1.2000

ciao Tullio, grazie anticipatamente per il tuo contributo.

Ti chiedo in base a quale norma si può affermare che per la riconferma, in seconda convocazione, sono sufficienti 1/3 dei millesimi e la maggioranza degli intervenuti.

E' questo il mio caso: sono in carica da 3 anni ed all'assemblea ordinaria di seconda convocazione è stato votato così: 700 mill. presenti, 450 a favore della conferma, 250 contrari e la maggioranza degli intervenuti a favore della conferma.

Vorrei sapere in che situazione mi trovo: confermato a tutti gli effetti oppure in prorogatio...?

 

grazie di nuovo.

ciao Tullio, grazie anticipatamente per il tuo contributo.

Ti chiedo in base a quale norma si può affermare che per la riconferma, in seconda convocazione, sono sufficienti 1/3 dei millesimi e la maggioranza degli intervenuti.

E' questo il mio caso: sono in carica da 3 anni ed all'assemblea ordinaria di seconda convocazione è stato votato così: 700 mill. presenti, 450 a favore della conferma, 250 contrari e la maggioranza degli intervenuti a favore della conferma.

Vorrei sapere in che situazione mi trovo: confermato a tutti gli effetti oppure in prorogatio...?

 

grazie di nuovo.

Non è una norma di Legge è una interpretazione giurisprudenziale;

 

Non è da sottovalutare, però, quell’orientamento minoritario, da ultimo espresso dal Tribunale di Roma, secondo il quale “la conferma dell'amministratore in carica è fattispecie ben diversa da quella della nomina e della revoca in quanto è rielezione dello stesso nella carica precedentemente ricoperta per la cui deliberazione è sufficiente la maggioranza prevista dal III° comma dell'art. 1136 c.c.” (così Trib. Roma 15 maggio 2009 n. 10701). Stando a questa tesi, dunque, per la conferma dell’amministratore, in seconda convocazione, sarebbe sufficiente il voto favorevoli di un terzo dei partecipanti al condominio che rappresentino almeno 333 millesimi.

Fonte https://www.condominioweb.com/la-conferma-dellamministratore-in-carica-nomina-e-revoca-casi-giurisprudenziali.241#ixzz3ULX5ZUPS

www.condominioweb.com

E comunque se tu non hai raggiunto i 500 mlm e la maggioranza delle teste in assemblea e non essendoci stata una nomina di un successore, rimani in carica con pieni poteri, sino a quando?

Sino a che non ci sarà una nomina di un successore oppure tu non sia riconfermato.

 

p.s. comunque se tu sei in prorogatio non cambia nulla conservi tutti i poteri, inoltre l'amministratore può essere revocato in qualsiasi momento, che sia riconfermato o in proroga oppure appena nominato.

Comunque la storia della raccomandata alla francese, a me, sembra una leggenda metropolitana.

Personalmente non l'ho mai inviata, ne ricevuta, ne vista e così tanti altri colleghi con cui mi confronto.

Personalmente non l'ho mai inviata, ne ricevuta, ne vista e così tanti altri colleghi con cui mi confronto.
Io l'ho ricevuta pensa un po, da un ente statale.

Ok, ci credo.

Però nel forum viene sempre proposta perchè sembra che uno spedisca una comunicazione all'amministratore e questo, in una ipoteca causa o contenzioso, risponde che la busta era vuota...

Siamo un pò lontani dalla realtà (che mi circonda).

Oh... poi... magari ci sono di migliaia di cause per le buste vuote... tutto può essere...

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