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Davide T****

Villetta a schiera: siepi private sporgono sul giardino condominiale

Buongiorno,

 

Abito in una villetta a schiera in cui ogni unità abitativa ha sul proprio confine una rete metallica e all'interno del proprio giardino delle siepi.

Alcuni condomini hanno lasciato crescere le proprie siepi ben oltre la rete di confine e quindi i rami e le foglie delle siepi private sporgono e occupano il cortile condominiale, limitandone lo spazio di passaggio a piedi ed in automobile.

Il regolamento di condominio non tratta l'argomento.

 

E legittimo chiedere all'amministratore di intimare un taglio a raso della rete a tutti i condomini?

In che termini e ai sensi di quale legge?

Le spese per tali potature sono imputabili personalmente ai soli condomini inadempienti dei tagli delle proprie siepi?

 

Vi ringrazio anticipatamente

D.

L'art. 896 del CC afferma che i rami degli alberi che sporgono sul terreno del vicino confinante vanno recisi. Ovviamente bisogna adire al Giudice per obbligare un privato ad adempiere all'obbligo. Se il regolamento di condominio non ne parla, potrebbe essere emessa una delibera ad hoc. L'Amministratore potrebbe inviare un "monito" ai condomini che hanno siepi sporgenti in nome del concetto di "decoro" e di "ordine" visto che la manutenzione delle siepi è a carico dei singoli proprietari. Ma se i condomini non adempiono direi che l'Amministratore non potrà fare nulla di più, potendosi riservare solo di trattare l'argomento in una prossima assemblea.

Buon giorno

grazie per la risposta, anche se non la condivido.

Ho controllato il codice civile e ho trovato che

 

Dispositivo dell'art. 1133 Codice Civile

Fonti → Codice Civile → LIBRO TERZO - Della proprietà → Titolo VII - Della comunione (artt. 1100-1139) → Capo II - Del condominio negli edifici

I provvedimenti presi dall'amministratore nell'ambito dei suoi poteri [1130, 1131] sono obbligatori per i condomini. Contro i provvedimenti dell'amministratore è ammesso ricorso all'assemblea (1), senza pregiudizio del ricorso all'autorità giudiziaria nei casi e nel termine previsti dall'articolo 1137 (2).

 

Dispositivo dell'art. 1130 Codice Civile

Fonti → Codice Civile → LIBRO TERZO - Della proprietà → Titolo VII - Della comunione (artt. 1100-1139) → Capo II - Del condominio negli edifici

(1) L'amministratore, oltre a quanto previsto dall'articolo 1129 e dalle vigenti disposizioni di legge, deve (2):

[]

2) disciplinare l'uso delle cose comuni e la fruizione dei servizi nell'interesse comune, in modo che ne sia assicurato il miglior godimento a ciascuno dei condomini;

Mi sembra dunque che l'amministratore avendo l'obbligo di "assicurare il miglior godimento a ciascuno dei condomini delle cose comuni" sia responsabile di fronte alla legge delle limitazioni che i singoli condomini arrechino agli altri occupando con le loro siepi il passaggio comune.

 

Ai sensi di tale articolo mi pare dunque possibile citare in giudizio l'amministratore di condominio in caso non prenda provvedimenti che tutelino il mio diritto.

 

A buon senso e fuori dalla legge: che senso avrebbe comprare un posto auto e pagarci sopra imu e tasi se un altro condomino può impedirmene l'utilizzo occupando il passaggio con le sue siepi senza che io mi possa opporre?

 

Grazie ancora se altri utenti mi daranno la loro opinione.

D.

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