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Giada Lav

Vicolo cieco con le forze dell'ordine per rumori (estremi) dei vicini: chiedo nuovo parere

Salve a chiunque abbia voglia di rispondermi/leggermi.

Ho scritto mesi fa illustrando la mia situazione (il topic "Vicini dj usano appartamento come sala prove") e ho avuto gentili pareri e riscontri.

Dato che tutti, sia online che amici e conoscenti, mi hanno consigliato di agire tramite le forze dell'ordine, ho cercato di seguire questo consiglio.

Ve la faccio breve (non voglio in questa sede parlare dei rumori dei vicini né sfogarmi riguardo al mio stato di salute, ma solo avere un consiglio sulla via da seguire con le autorità competenti): da circa 5 mesi nell'appartamento confinante abitano tre affittuari (due fissi, il terzo a rotazione), le cui giornate, ma soprattutto nottate, sono un susseguirsi di festini, via vai di amici, ma, soprattutto, uso indiscriminato di una CONSOLLE DA DJ situata quasi sempre nel loro ingresso, ovvero a circa due metri dal mio letto. Ho fatto eseguire una insonorizzazione professionale di tutta la mia stanza da letto, e un po' ha attutito, ma tale tipo di insonorizzazione non riduce le vibrazioni. Tra porte sbattute tutta la notte e i bassi della consolle, ho completamente perso la salute e la capacità di lavorare. Ho continui svenimenti, nausee, tremori.

 

Questo è il riassunto stringatissimo della situazione. Ma la vera assurdità sta nel loop kafkiano in cui sono finita con le forze dell'ordine. Eccone un breve resoconto:

 

A inizio novembre faccio redarre una comunicazione ad un mio amico avvocato, in cui si invitano gli affittuari a cessare tali atteggiamenti, o, in caso contrario mi rivolgerò alle autorità giudiziarie. I padroni di casa si rifiutano di fornirmi i nominativi completi degli affittuari. L'amministratore di condominio dice di non aver mai ricevuto tali nominativi (lui invia tutte le comunicazioni ai proprietari). Il mio amico avvocato mi dice che se voglio posso sempre infilargli la lettera sotto la porta per spaventarli un po', ma me lo sconsiglia poiché, in mancanza di una raccomandata firmata dal destinatario, la consegna non avrebbe valore legale (i vicini potrebbero sempre dire di non averla mai ricevuta). Ad oggi nessuno ha ancora mai fornito i nominativi né a me né all'amministratore. Sul campanello e sulla cassetta delle lettere sono apposti i nomi dei proprietari, sul citofono quelli delle vecchie affittuarie.

 

Una notte (dopo la mezzanotte, giorno lavorativo), chiamo il 113 comunicando il piccolo rave che stava avvenendo accanto alla mia camera da letto (avranno avuto almeno 10 amici in casa). Mi dicono che stanno mandando una pattuglia. Mezz'ora dopo la pattuglia non è ancora arrivata, i vicini e tutta la combriccola escono di casa. Richiamo per annullare la chiamata e l'operatore del centralino mi dice che in ogni caso è inutile che io li chiami la notte, ma devo andare in centrale a fare un esposto.

 

Mi reco alla centrale del 113 più vicina a casa mia con l'esposto scritto, firmato e stampato in triplice copia. Mi dicono che non c'è nessuno che me lo possa firmare in quel momento (anche se secondo il sito e i cartelli all'ingesso gli sportelli a quell'ora dovevano essere aperti) e mi consigliano di andarlo a consegnare ai Carabinieri.

 

Vado dai Carabinieri con le tre copie dell'esposto. Mi riceve il maresciallo in persona. Mi dice che l'esposto è troppo lungo, non gli va di leggerlo tutto (vi giuro, testuali parole). Replico che mi dispiace, è la prima volta che mi trovo a scrivere un esposto, se vuole glielo sintetizzo a voce. Lui declina e mi dà un formato prestampato per scrivere un nuovo esposto più sintetico, dicendomi anche che, però, è inutile fare l'esposto: devo chiamarli la notte quando ci sono i rumori. Perplessa, gli faccio notare che la Polizia mi ha detto esattamente il contrario. Seguono improperi contro la Polizia e mi lascia il numero della loro stazione a cui chiamarli la notte, promettendo l'intervento subitaneo della loro volante. Mi rincuora anche dicendomi "signorina, tutte le notti ci chiamano per neonati che piangono alle dieci di sera e noi interveniamo, figuriamoci se non interveniamo per lei che ha i criminali che fanno i festini alle 4!". Mi sento un po' sollevata, ma decido comunque di compilare l'esposto secondo il formato che mi ha lasciato.

 

Torno alla stazione dei Carabinieri con il loro esposto compilato e firmato ad opera d'arte. Mi tengono tre ore in fila per poi annunciarmi che non c'è nessuno che me lo possa timbrare, stanno tutti al Vaticano per il Giubileo. Mi consigliano di andare a consegnarlo alla Polizia.

Faccio presente che io, ormai quasi un mese prima, avevo iniziato l'epopea proprio alla Polizia, ed erano stati loro a mandarmi là. Seguono nuovi improperi contro la Polizia, ma alla fine mi ripetono di andare da loro.

 

Passo i successivi tre giorni alla stazione del 113. Ogni giorno non c'è mai il Sottouficiale che mi possa timbrare l'esposto. Il quarto giorno, un sabato mattina alle sette e mezza, trovo finalmente il sottoufficiale e consegno l'esposto. Tale Sottoufficiale mi prende in simpatia, tanto che mi saluta con la confidenza "signorì, io glielo dico, lei lo sa che questo finisce in un cassetto e nessuno lo leggerà mai ve'?". Lo ringrazio per la sincerità e me ne vado avvilita.

 

E' passato un mese da quando ho consegnato l'esposto. Ovviamente non mi aspettavo niente in questo mese, essendoci state le feste di mezzo. Ho provato altre due volte a chiamare i Carabinieri. Una notte ho chiamato il numero della stazione lasciatomi dal maresciallo e mi hanno detto che quella notte non avevano la volante. Oggi, infine, dato che l'intero ottavo piano alle 14.30 era una discoteca e mia madre, che non si sentiva bene, aveva bisogno di riposare, ho chiamato il 112. Mi hanno risposto che intervengono solo dopo la mezzanotte. Disperata, ho provato ad illustrare la situazione, dicendo che avevo già consegnato un esposto.

Risultato finale: il signore del centralino del 112 mi dice che l'esposto è inutile, se il problema è così grave (consolle in appartamento) devo andare a fare una QUERELA.

 

Sono sempre più disperata e confusa. Prima avevo fiducia nelle forze dell'ordine, ora non ho più fiducia in nessuno. Mi sento presa in giro, non so a chi chiedere aiuto. Ho paura che possa finire male, una notte che ero uscita sul pianerottolo a protestare (non mi rassegnerò mai a subire in silenzio) uno dei tre drogatelli mi ha quasi messo le mani addosso.

Mi sembra tutto assurdo, anche io so di gente che riesce a far intervenire le pattuglie per bambini che piangono o sedie senza feltrini, io vivo in una discoteca da cinque mesi e non sto riuscendo a fare niente.

 

Posso veramente fare una querela? E se non sussiste reato?

 

Scusate la confusione o eventuali termini usati a sproposito, quello giuridico non è il mio campo... grazie in anticipo

massima solidarietà per la tua situazione,non saprei dirti riguardo alla querela,anch'io avevo fatto un esposto alla guardia di finanza per alcune irregolarità sull'affitto di alcuni locali nel mio stabile,dopo diversi mesi nulla si è mosso e nessuno è venuto a controllare,mi dissero che comunque è l'amministratore in particolare quello che deve darsi da fare,purtroppo nel mio caso invece di intervenire se n'è fregato alla grande (come quasi sempre fa).

L'amministratore con le irregolarità ' degli affitti delle u.i. private non c' entra nulla ovvero non ha nessuna competenza . Egli si deve occupare della gestione condominiale ovvero gestione delle parti comuni .

L'amministratore con le irregolarità ' degli affitti delle u.i. private non c' entra nulla ovvero non ha nessuna competenza . Egli si deve occupare della gestione condominiale ovvero gestione delle parti comuni .

io l'ho semplificata molto ma in realtà la situazione è decisamente più complicata e riguarda eccome anche le parti comuni,non posso spiegare tutto il nostro calvario,ci vorrebbero pagine e pagine.....

Per quello che può servirti, mi spiace tanto per te. Poi si leggono sui giornali certe notizie di cronaca e c'è chi si domanda come dei " banali diverbi condominiali" possano sfociare in tragedie.

Grazie a tutti per la comprensione.

 

Io vorrei solo capire: quali sono gli estremi per una querela? Il mio caso vi rientrerebbe?

C'è un modo per capire se il mio esposto è stato preso in considerazione?

Innanzi tutto, esprimo il massimo biasimo, se non proprio il mio disprezzo, per il trattamento che ti è stato riservato da queste persone. Si, perchè dentro la divisa c'è una persona, ed è la persona che fa la divisa, non il contrario.

 

Chiariamo subito una cosa: la figura giuridica di "esposto" non esiste nel codice di procedura penale, dove troverai invece i termini di denuncia e querela.

La prima è una comunicazione di notizia di reato procedibile d'ufficio, la seconda di un reato procedibile, per l'appunto, a querela di parte.

 

La prossima volta che avrai un contatto con qualsiasi operatore 112 o 113, ricordagli che nel nostro codice penale esiste a tutt'oggi l'art. 659, titolato "Disturbo del riposo e dell'occupazione delle persone" e quando uno tiene un Rave a casa sua alle 4 di notte, sta certamente tenendo una condotta idonea ad integrare questo reato, quindi loro HANNO IL DOVERE di intervenire per 1) far cessare la condotta criminosa 2) identificare i responsabili 3) riferire alla Procura competente per territorio la notizia di reato.

Ricordagli anche che il reato di cui sopra è procedibile d'ufficio (come tutte le contravvenzioni) e quindi NON serve alcun esposto, denuncia o querela, se gli operatori rilevano con i loro organi sensoriali (vista ed udito) quanto sta accadendo.

 

Se invece non interviene nessuno, tu hai il DIRITTO di indicare nella tua denuncia, che può essere anche di mille pagine, tutto ciò che ritieni utile, sarà poi il PM designato a decidere se nella tua esposizione dei fatti rinviene un reato o meno, NON l'Ufficiale di Polizia Giudiziaria che lo riceve.

 

Il mio consiglio è quindi di:

1) chiamare 112 o 113 tutte le volte che c'è casino, annotandoti data ed orario della chiamata

2) se nessuno interviene, presentare una denuncia descrivendo i fatti e la tua chiamata, con tutto ciò che ti è stato risposto dall'operatore di turno, DIRETTAMENTE PRESSO LA PROCURA DELLA REPUBBLICA, perchè NON sei obbligata a passare attraverso Polizia o Carabinieri per depositarla. In tutte le Procure d'Italia c'è un URP (Ufficio Relazioni con il Pubblico) che HA L'OBBLIGO DI RICEVERE questi atti, previa identificazione di chi li deposita.

 

Puoi scegliere di depositare una denuncia per ogni episodio o di farne una cumulativa di N episodi, la Procura DOVREBBE poi riunire tutte le denunce in un'unico procedimento penale, sempre che ci siano, anche qui, gli operatori giusti.

 

In bocca al lupo, davvero.

  • Confuso 1
C'è un modo per capire se il mio esposto è stato preso in considerazione?

Si, puoi chiedere, sempre presso la Procura competente, una visura ai sensi dell'art. 335 del c.p.p., cioè un certificato nel quale viene riportato l'elenco dei procedimenti "ordinari" (vengono esclusi quelli per reati particolarmente gravi, dei quali l'AG ritiene più opportuno mantenere il segreto sull'inizio delle indagini) nei quali risulti quale persona offesa o quale indagato.

 

In alternativa puoi chiedere all'Ufficio di PG dove hai depositato l'esposto SE hanno provveduto o meno ad inoltrare in Procura: a mio parere, comunque, è preferibile la prima soluzione.

Dimenticavo: considerato che questi animali ti stanno causando anche un danno alla salute, ricordati di allegare alla denuncia anche tutti i certificati medici e le spese sostenute per l'acquisto di medicinali, visite e quant'altro.

massima solidarietà....

trova il modo di andartene prima o poi....oppure spacca le gambe a uno di quelli e vedi che le forze dell ordine arrivano...

in mancanza di una raccomandata firmata dal destinatario

Massima solidarietà. Ma... chi mi assicura che gente del genere vada a ritirare una raccomandata? O firmi il ricevimento?

 

Io pagherei l'arpa e mi farei fare una perizia fonometrica. Con quella apro un contenzioso e anche una querela. Con un buon avvocato potresti anche fargli sborsare un bel po' di soldi.

Leggere di indisponibilità ad intervenire durante la consumazione di un reato o peggio ancora di rimpallo di responsabilità o di mancata assunzione di denuncia/querela/notizia di reato da parte delle nostre Forze di Polizia, senza che ci siano precisi riscontri, è per me cosa intollerabile.

Insomma non credo ad una sola parola di ciò che è stato detto e, siccome sono un buono, ritengo che si sia trattato di consigli e/o suggerimenti dati alla nostra Giada Lav e non di rifiuti.

In ogni caso sarebbe bastato insistere e gli atti sarebbero stati ricevuti. Tanto è vero che una mattina di sabato, alle 7,30, ben prima del solito orario di ufficio, un Sottufficiale era presente ed ha ricevuto Giada. Ricordo poi che le comunicazioni possono anche essere trasmesse agli stessi Comandi via PEC, FAX, RACCOMANDATA o anche direttamente all' Autorità Giudiziaria.

Gli avvocati, amici o non, questo lo sanno e poiché devono disporre della PEC nei loro studi, avrebbero potuto usarla per la trasmissione senza spese e senza perdite di tempo.

Un'altra cosa mi colpisce in questo 3d: nessuno ha fatto queste considerazioni che a me sembrano scontate. Anzi, tutti ad esprimere solidarietà con Giada e nessuno a porsi un dubbio. Eppure, è bene dirlo, disponiamo di Forze di Polizia (Carabinieri inclusi) di prim'ordine e che spesso vengono inviati anche all'estero con compiti di formazione e addestramento della Polizia Locale. Si tratta quasi sempre di personale disponibile, competente, sensibile, che non guarda ad orari e che supera ogni difficoltà per essere presente laddove serva, anche alle manifestazioni giubilari. Personale poco pagato ma molto encomiato e che non merita certo che, ammesso si sia verificata una incomprensione, sia additato a pubblico ludibrio.

  • Disapprovo 1

come tutti esprimo la mia solidarietà !!!

Cosa farei io ? Semplice gli metterei la musica una mezzoretta dopo che hanni finito !!!

Una curiosità ma gli altri condomini cosa dicono ? Dovrebbero avere anche loro il problema !!!

Allora, grazie infinitamente Incubus per i consigli chiarissimi ed esaustivi. Cercherò di percorrere questa strada, anche se è veramente frustrante essere mandata da un'istituzione a un'altra e non avere mai riscontro ogni volta che provo a chiamare. Sono veramente all'esasperazione e ho iniziato addirittura a sperare di essere aggredita, per poter finalmente far intervenire qualcuno.

 

Ovviamente avevo pensato anch'io di allegare i certificati medici (ormai non mi mancano). Volevo allegarli anche all'esposto ma giustamente mi hanno detto che in quel contesto non erano rilevanti.

 

Ti faccio un'ultima domanda: se il PM, nell'esaminare una mia eventuale denuncia, dovesse rilevare che non sussiste reato, posso avere dei problemi io? Scusami ma sono veramente digiuna di queste questioni...

 

La strada legale, suggerita da Gianpaolo S. e anche da me più volte ipotizzata, è comunque da escludere. Cerco sempre di ricordare a me stessa che questi individui in fin dei conti non sono condomini ma affittuari, tre drogatelli sbandati il cui affitto è probabilmente pagato dai genitori. Se le cose mi vanno bene staranno qui un annetto o due. Se mi vanno veramente ma veramente male, ci staranno 3-4 anni. Non vale la pena andare a intraprendere un'azione legale dall'esito incertissimo che probabilmente durerà più della loro permanenza qui. Peraltro tutto a spese mie, compreso l'esame fonometrico che da quello che ho capito non costa poco. Con tutto quello che ho già speso per l'insonorizzazione non credo proprio che ce la potrei fare...

Devo solo trovare un modo per arginare questi criminali e riuscire a dormire nella manciata di anni che vivranno accanto a me.

Insomma non credo ad una sola parola di ciò che è stato detto e, siccome sono un buono, ritengo che si sia trattato di consigli e/o suggerimenti dati alla nostra Giada Lav e non di rifiuti.

Caro Tomm, che ci guadagnerei ad inventare una storia così strampalata? Sarebbe noioso e poco allettante anche per il più accanito dei Troll.

Purtroppo niente di quello che ho scritto è stato inventato o esagerato. Capisco il tuo sfogo e condivido anche ciò che hai scritto (dal carico emotivo che mi sembra di percepire deduco che forse tu o una persona a te cara lavorate nelle forze dell'ordine?)

Come ho già scritto io la penso come te e ho sempre avuto fiducia nelle divise, ritengo si tratti di brave persone che fanno un lavoro difficile. Ti invito però a rilfettere su un aspetto: non so se tu per caso sia di Roma, ma in caso contrario ti assicuro che la realtà della capitale è molto diversa da quella del resto di Italia. Viviamo veramente in una giungla burocratica e amministrativa, specialmente noi in periferia.

Sono anch'io convinta che il "signorì questo non lo leggerà nessuno" del sottoufficiale fosse solamente uno sfogo all'inizio di una giornata lavorativa difficile (o alla fine di un lungo turno di notte), così come credo che il continuo delegare gli oneri tra Carabinieri e Polizia sia stato dovuto al fatto che erano effettivamente sotto organico a causa del giubileo.

 

Insomma capisco tutto e giustifico tutto, fatto sta che in questo momento, mentre sto scrivendo, a pochi metri da me c'è una consolle a palla, il mio appartamento sta tremando, e io sono totalmente impotente. Se chiamo il 112 mi dicono che intervengono solo la mezzanotte. ASpetto la mezzanotte? E se la consolle la staccano alle 11.30 (come spesso fanno)? Avrò passato l'ennesima serata in preda a tremori e tachicardia. Chiamo un'ambulanza? Lì mi sentirei in colpa io , perché magari da qualche parte nel quartiere c'è una vecchietta che sta avendo un infarto e io spreco delle risorse per una tachicardia.

A casa ho una mazza da baseball. Fortunatamente la sanità mentale (che ancora non mi hanno tolto ma ci sono vicini) e il senso di civiltà mi stanno frenando dal fare sciocchezze. Questi esseri accanto a me devono ringraziare che mia nonna, che viveva qui insieme a me, è morta due anni fa. Se fosse viva e avesse subito insieme a me quello che sto subendo io da cinque mesi, io ora starei a godermi l'ora d'aria con Rosa e Olindo.

Scusa ma avranno bene un contatore della corrente? Staccaglielo e riempilo di silicone.

 

I contatori da me sono 'aperti a tutti'.

Io ti capisco perfettamente, con me le forze dell'ordine si comportarono in maniera analoga anni fa. Nell'abitazione precedente, invece, sono sempre intervenute quando le ho chiamate, e ti parlo degli ultimi tre anni. In quell'abitazione ho presentato un Esposto e una denuncia querela in Procura, entrambe archiviate senza nemmeno notiziarmene. Prima, avevo presentato decine di Esposti in Questura e solo una volta il responsabile è stato convocato, ma l'eccessiva bonarietà dell'intervento ha reso lo stesso vano. Visto che mi sembra tu ne abbia le possibilità ( che a me sono sempre mancate), perché non fai inviare una diffida ben redatta da un avvocato bravo ai proprietari dell'appartamento, dove si minacciano azioni risarcitorie se l'incubo non cessa immediatamente? Lo stesso legale " importante" potrebbe redarre l'Esposto per i CC (penso a qualcuno con conoscenze tra le forze dell'ordine). Il tutto dovrebbe costare quanto una perizia fonometrica ( inutile se non si intraprende una causa) e portare a dei risultati. In situazioni come la tua, potere e conoscenze fanno la differenza. Dell'avvocato, intendo

Allora, grazie infinitamente Incubus per i consigli chiarissimi ed esaustivi.

 

Ovviamente avevo pensato anch'io di allegare i certificati medici (ormai non mi mancano). Volevo allegarli anche all'esposto ma giustamente mi hanno detto che in quel contesto non erano rilevanti.

 

Ti faccio un'ultima domanda: se il PM, nell'esaminare una mia eventuale denuncia, dovesse rilevare che non sussiste reato, posso avere dei problemi io? Scusami ma sono veramente digiuna di queste questioni...

Di nulla, spero che ciò che ho scritto ti sia davvero utile sul piano pratico.

Quello che ti hanno detto sull'allegazione dei certificati è una cretinata perchè a quasi tutti i reati (compreso il 659 c.o.) è correlato un danno (biologico o materiale) che il PM deve considerare a valutare nell'esercizio dell'azione penale ed il Giudice considerare e valutare in sede processuale.

Venedo alla tua domanda: se il PM non ravviserà ipotesi di reato, chiederà al GIP di disporre l'archiviazione del procedimento, nulla di più, quindi non ti preoccupare di nulla, i problemi li potresti avere soltanto se dichiarassi il falso in sede di denuncia/querela, e non mi pare questo il caso.

 

Per quanto riguarda ciò che ha scritto TOMM, che trovo anche piuttosto offensivo nei confronti di Giada Lav, mi limito ad osservare nuovamente che non è la divisa che fa la persona, ma il contrario, e pertanto ci sono operatori molto qualificati ed altri molto meno, volenterosi e svogliati, preparati ed impreparati: come non si può fare di tutta un'erba un fascio affermando che sono tutti dei ruba-stipendio, altrettanto non si può fare tacciando Giada di affermare il falso perchè sono tutti preparatissimi, appassionati e disponibili, circostanza smentita dall'esperienza diretta di chiunque viva, ogni giorno, la reatà del settore Giustizia.

Per quanto riguarda ciò che ha scritto TOMM, che trovo anche piuttosto offensivo nei confronti di Giada Lav, mi limito ad osservare nuovamente che non è la divisa che fa la persona, ma il contrario, e pertanto ci sono operatori molto qualificati ed altri molto meno, volenterosi e svogliati, preparati ed impreparati: come non si può fare di tutta un'erba un fascio affermando che sono tutti dei ruba-stipendio, altrettanto non si può fare tacciando Giada di affermare il falso perchè sono tutti preparatissimi, appassionati e disponibili, circostanza smentita dall'esperienza diretta di chiunque viva, ogni giorno, la reatà del settore Giustizia.

Non ho mai pensato di offendere Giada e ho notato che lei non ha trovato nulla di offensivo nelle mie parole. Quando temo di scrivere cose inutili evito di rispondere. Ugualmente mi comporto se temo di poter essere offensivo. Ecco spiegato perché mi astengo ora dal commentare.

Non ho mai pensato di offendere Giada e ho notato che lei non ha trovato nulla di offensivo nelle mie parole.

Sì, sì, tranquillo, ho capito esattamente cosa intendessi e ti ripeto che sono d'accordo con te, purtroppo però tutto quello che ho raccontato riguardo le mie vicissitudini ai confini della realtà è verò

Io ti capisco perfettamente, con me le forze dell'ordine si comportarono in maniera analoga anni fa. Nell'abitazione precedente, invece, sono sempre intervenute quando le ho chiamate, e ti parlo degli ultimi tre anni. In quell'abitazione ho presentato un Esposto e una denuncia querela in Procura, entrambe archiviate senza nemmeno notiziarmene. Prima, avevo presentato decine di Esposti in Questura e solo una volta il responsabile è stato convocato, ma l'eccessiva bonarietà dell'intervento ha reso lo stesso vano. Visto che mi sembra tu ne abbia le possibilità ( che a me sono sempre mancate), perché non fai inviare una diffida ben redatta da un avvocato bravo ai proprietari dell'appartamento, dove si minacciano azioni risarcitorie se l'incubo non cessa immediatamente? Lo stesso legale " importante" potrebbe redarre l'Esposto per i CC (penso a qualcuno con conoscenze tra le forze dell'ordine). Il tutto dovrebbe costare quanto una perizia fonometrica ( inutile se non si intraprende una causa) e portare a dei risultati. In situazioni come la tua, potere e conoscenze fanno la differenza. Dell'avvocato, intendo

Tocchi un argomento che mi preoccupa molto quando parli di eccessiva bonarietà dell'intervento in seguito all'esposto. Nel mio caso pariamo di persone che hanno riso in faccia all'amministratore le due volte che ci è andato a parlare, che hanno preso in giro i proprietari di casa (mentendo anche sulla propria professione), che quando busso alla parete la notte per cercare di farli smettere mi urlano parolacce, che quando mi incontrano per le scale mi rpvocano con sorrisini e incalzanti "ciao Giada".

Non sono solo dei drogati, sono dei criminaletti di quartiere, temo però non totalmente ignari dei loro diritti.

Credo che sappiano che l'amministratore non ha alcun potere su di loro e che i proprietari non possono mandarli via, finché loro o i loro genitori gli pagano l'affitto. Quindi non si fanno intimorire.

Che la Polizia li chiami al telefono o li convochi al commissariato ammonendoli con un bonario "ragazzi cerchiamo di fare meno casino" non avrebbe per me alcuna utilità, anzi credo che si vendicherebbero.

 

Purtorppo per quanto riguarda il mio amico avvocato, non sono in una posizione così privilegiata come avevi intuito tu..

Leggere di indisponibilità ad intervenire durante la consumazione di un reato o peggio ancora di rimpallo di responsabilità o di mancata assunzione di denuncia/querela/notizia di reato da parte delle nostre Forze di Polizia, senza che ci siano precisi riscontri, è per me cosa intollerabile. Insomma non credo ad una sola parola di ciò che è stato detto

Io se mi avessi scritto una cosa del genere (cioè accusarmi di riportare il falso), l'avrei presa come un'offesa, ma se tu la consideri acqua fresca, lo terrò presente in eventuali e future risposte ai tuoi commenti.

Giada, ti chiedo scusa, forse non hai letto la mia risposta o l'hai ritenuta stupida e ci sta.

 

Ma, non ci sono altri condomini? Non sentono o non sono disturbati da tutto questo baccano (forse mi sono perso la risposta nei tuoi post).

 

Poi: il contatore enel di questi esseri non pensanti, dove sta?

Purtorppo per quanto riguarda il mio amico avvocato, non sono in una posizione così privilegiata come avevi intuito tu..

Che sia bravo non ho dubbi, ma è molto giovane e inesperto e non si è mai occupato di questo tipo di questioni... Mi sono rivolta a lui solo perché mi aiuta a titolo gratuito e non ho i soldi per pagarmi un altro avvocato. Inoltre ultimamente il mio conoscente è un po' sparito per motivi personali... cercherò di riacciuffarlo per aggiornare la diffida e inviarla, ma più di questo non credo di potergli chiedere...

Ho letto dopo. Scusa. Lascia stare. Esperienze personali mi portano a sconsigliare di rivolgersi ad amici per questioni 'da avvocati'.

 

Una diffida costa 100 euro, che possono essere pochi o tanti, ma affidati a qualcuno di veramente esperto ti saprà consigliare al meglio. Se non è un idiota, anche di non fare assolutamente nulla perché servirebbe a poco, risparmiandoti soldi e speranze disattese.

Mi risponde che capisce benissimo, ma che in quel momento non c'è nessuno che mi possa rispondere (che vuol dire? Mi ha già risposto lei!) e che avrebbe passato la mia chiamata al 113. Mi risponde l'operatore del 113 e spiego di nuovo il tutto. Risposta: eh ma noi interveniamo solo dopo la mezzanotte. Gli chiedo se, quindi, fino alla mezzanotte è lecito che il mio appartamento (anzi, tutto l'ottavo piano, come confermato da mia madre che mi abita accanto) sia una discoteca per circa 4/5 sere a settimana. Non ricevo risposta. Gli chiedo cosa dovrei fare se avessi un bambino. Mettere anche lui a dormire solo dopo la mezzanotte, o farlo dormire in una discoteca?

Risposta: eh ma questa non è proprio competenza nostra. Di queste cose si deve occupare l'amministratore. L'operatore si accomiata con: eh non saprei. Allora magari chiami un'ambulanza, oppure ci richiami dopo la mezzanotte.

 

Per quanto riguarda la denuncia/querela ci devo pensare, non vorrei andarmi a mettere in qualcosa di più grande di me. Ripeto che la mia speranza è che questi subumani stiano qui non più di un anno o due...

Io, a differenza di altri, credo a tutto ciò che hai scritto ed esprimo nuovamente tutto il mio biasimo nei confronti del secondo operatore (il primo ti ha risposto così intendendo dire che il personale era già tutto impegnato altrove) che ha dimostrato, così parlando, tutta la sua "competenza, preofessionalità e dedizione"..NO COMMENT.

Ti devo però bacchettare perchè non gli hai ricordato, come ti avevo scritto, che il 659 è ancora un reato e che è compito di chi hai chiamato intervenire per svolgere tutte quelle attività che ti avevo descritto nella risposta precedende, altro che "chiami dopo mezzanotte".

Personalmente, gli avrei riferito anche che, considerato il loro non-intervento, avrei provveduto a denunciare il fatto in Procura indicando anche la chiamata ed il suo contenuto (lui sa benissimo che tutte le chiamate ai numeri di emergenza vengono registrate in automatico e conservate per N mesi).

Può darsi che, in questo modo, gli si sarebbe accesa la lampadina del rischio "omissione di atti d'ufficio". Ricordatene per la prossima volta.

 

Per l'ultima domanda, ti ribadisco che devi stare tranquilla: l'unica seccatura conseguente alla denuncia/querela è che dovrai, probabilmente, andare a testimoniare in un futuro processo, non sarai obbligata a fare altro che questo.

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