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ValeCalandra

Vicini di sopra molto molesti e maleducati ... cosa fare?

Buongiorno, siamo esasperati dai nostri vicini del piano di sopra e questa notte è stato toccato proprio il fondo.

Premetto che mio padre ha un handicap (è amputato di gamba) e mia mamma lavora a molti km da casa in fabbrica con turni, ed entrambi si svegliano molto presto il mattino. I nostri vicini di sopra sono persone molto maleducate e più volte ci è capitato di avere a che dire per il rumore provocato da spostamento continuo di mobili, sedie e rumore di tacchi, ma il massimo si raggiunge quando hanno ospiti a casa come ieri sera.

Hanno iniziato a suonare la chitarra e a cantare tutti in coro dalle 23 alle 1 di notte, battendo il tempo con i piedi sul pavimento e sempre con continui spostamenti di mobili, sedie, tacchi, urla, risate etc....estenuati dalla situazione mio fratello è salito per fargli presente l'ora e subito la moglie come l'ha visto senza dire una parola gli ha sbattuto la porta in faccia, dopodichè è uscito il marito col cognato e gli hanno urlato addosso che era un gran maleducato a presentarsi a quell'ora a casa della gente, che doveva crescere, che abbiamo rotto i coglioni, che a loro non gliene frega un cazzo che noi andiamo a lavorare, con tanto di minacce di mettergli le mani addosso.

Ora voglio capire cosa possiamo fare per tutelarci, io ho avuto davvero timore di questa situazione perchè mi sembravano fuori controllo e non oso immaginare cosa sarebbe successo se avessero davvero messo le mani addosso a mio fratello.

Aspetto vostri consigli.

 

Grazie

Valentina

ciao!

capisco molto bene la tua situazione, anch'io ho la vicina del piano di sopra decisamente molesta, anche se in altro modo, hai provato a chiamare i carabinieri e a farlo presente all'amministratore?

un grosso in bocca al lupo!!!

Anche io capisco bene la situazione. Quando succede quello che hai descritto, oltretutto nelle ore di silenzio notturne, chiama i Carabinieri insistendo perché intervengano direttamente. Ormai il problema dei rumori molesti è diventata la "norma" e anche le Forze dell'Ordine dovranno capire che non si può più trattarlo come un problema marginale, le persone sono costrette a cambiare casa per questo motivo.

Cercare di risolvere voi con i tuoi vicini è impossibile visto il degrado morale , l'inciviltà, la maleducazione e la prevaricazione che hanno dimostrato.

No risolvere con loro è impossibile, e non vi nascondo di essere molto spaventata per la loro reazione aggressiva, perchè a questo punto non so di cosa sarebbero capaci!Mia mamma anche ha timore che iniziando una battaglia, essendo a quanto pare gente poco raccomandabile, nonostante da fuori vogliano far sembrare di essere dei "signori" perchè lei casalinga e lui proprietario di una piccola azienda, possano prendersela in qualche modo con mio fratello.

Mi sento veramente impotente e dispiaciuta perchè io e la mia famiglia siamo persone perbene e rispettose e non è corretto non poter vivere sereni a casa propria.

Mi dispiace molto ValeCalandra, questo forum e' strapieno di queste situazioni disastrose e sembra non siano MAI risolvibili! Ma dove siamo arrivati? ma il famoso senso civico che studiavamo a scuola (e che ci veniva insegnato in casa) dove cavolo e' andato a finire? Che schifo: c'e' in giro una maleducazione inenarrabile, gente con la quale non si riesce nemmeno ad avere un dialogo! Poveri Noi dove stiamo precipitando! Cmq, come Ti hanno gia' detto, i rumori notturni sono "disturbo della quiete pubblica" quindi chiama i carabinieri

ciao stessa situazione tua, vai dai carabinieri, registra i rumori molesti notturni e le minacce su videoregistratore, vai dai carabinieri e denunciali.

L'amministratore nel mio caso se ne è fregato.

Vai da un avvocato

ciao

Mi associo ai commenti sopra: potresti anche rivolgerti a brutta gente per tentare di risolvere il problema (la paura è un ottimo deterrente), ma è un consiglio che non mi sento di darti. In bocca al lupo. Ciao.

scusate ma non e' automatico che" rumori molesti " significa reato e quindi si puo' richiedere l'intervento delle forze d'ordine . di solito si tratta piu' di un illecito civile (art 844 cp) che non e' di competenza delle F.d.O.

 

ovviamente per il discorso delle minacce la cosa cambia , se ci sono le prove potete se volete fare una querela (ripeto sempre se ci sono le prove ).

 

 

i rumori notturne non sono automaticamente "disturbo della quiete pubblica " .

ovviamente per il discorso delle minacce la cosa cambia , se ci sono le prove potete se volete fare una querela (ripeto sempre se ci sono le prove ).

Tecnicamente, la prova potrebbe essere anche una soltanto: la testimonianza del querelante/persona offesa. Ma non penso che una sentenza di un GdP che condanni a qualche centinaio di € di multa possa risolvere il problema, anzi, potrebbe pure aggravarlo.

Non credo che basti la parola del querelante per condannare il querelato. La parola del querelante vale come la parola del querelato , quindi servono altre prove .

Per quanto ti possa sembrare incredibile (a volte lo è davvero) è così: ti basta andare a fare un giro durante l'udienza dibattimentale di un qualsiasi Giudice di Pace penale e scoprirai che, il più delle volte, l'unico testimone è il querelante-persona offesa. E fioccano sentenze di condanna.

Cass. pen. Sez. VI Sent., 14/04/2008, n. 27322 (rv. 240524) - La testimonianza della persona offesa, ove ritenuta intrinsecamente attendibile, costituisce una vera e propria fonte di prova, purchè la relativa valutazione sia sorretta da un'adeguata motivazione, che dia conto dei criteri adottati e dei risultati acquisiti. (Rigetta in parte, App. Roma, 18 Maggio 2007).

La cretinata della "parola tua contro la mia" è una credenza popolare priva di fondamento e di applicazione pratica, nel processo penale.

L'esame dell'imputato, invece, è una prova che il 99% delle volte non viene tenuta in minima considerazione, anche perchè è l'unico soggetto processuale che può raccontare quello che vuole, anche il falso (infatti non testimonia, non fa alcun giuramento, come invece fa qulasiasi testimone, compresa la persona offesa-querelante).

Per quanto ti possa sembrare incredibile (a volte lo è davvero) è così: ti basta andare a fare un giro durante l'udienza dibattimentale di un qualsiasi Giudice di Pace penale e scoprirai che, il più delle volte, l'unico testimone è il querelante-persona offesa. E fioccano sentenze di condanna.

Cass. pen. Sez. VI Sent., 14/04/2008, n. 27322 (rv. 240524) - La testimonianza della persona offesa, ove ritenuta intrinsecamente attendibile, costituisce una vera e propria fonte di prova, purchè la relativa valutazione sia sorretta da un'adeguata motivazione, che dia conto dei criteri adottati e dei risultati acquisiti. (Rigetta in parte, App. Roma, 18 Maggio 2007).

La cretinata della "parola tua contro la mia" è una credenza popolare priva di fondamento e di applicazione pratica, nel processo penale.

L'esame dell'imputato, invece, è una prova che il 99% delle volte non viene tenuta in minima considerazione, anche perchè è l'unico soggetto processuale che può raccontare quello che vuole, anche il falso (infatti non testimonia, non fa alcun giuramento, come invece fa qulasiasi testimone, compresa la persona offesa-querelante).

"La testimonianza della persona offesa, ove ritenuta intrinsecamente attendibile, costituisce una vera e propria fonte di prova, purchè la relativa valutazione sia sorretta da un'adeguata motivazione, che dia conto dei criteri adottati e dei risultati acquisiti."

 

che non significa che basta la testimonianza della persona offesa per condannare qualcuno .

E cosa significherebbe, invece? Leggi la motivazione della sentenza e scoprirai che invece è così come dico.

Oppure, come già suggerito, vai a sentirti un'udienza dibattimentale davanti a qualsiasi GdP penale: anche qui troverai conferma di ciò che ho scritto.

purtroppo alla maleducazione e ignoranza della gente non c'è limite. Io sono a casa da tre gg per un'influenza e non ce la faccio più a sopportare i miei vicini di casa. Usano tutto il santo giorno l'aspirapolvere e litigano continuamente. i due bambini piccoli piangono e picchiano sui muri e per terra e se le sentono tutto il giorno dai genitori. specifico che lui è della GDF. domani torno al lavoro, non vedo l'ora.

E cosa significherebbe, invece? Leggi la motivazione della sentenza e scoprirai che invece è così come dico.

Oppure, come già suggerito, vai a sentirti un'udienza dibattimentale davanti a qualsiasi GdP penale: anche qui troverai conferma di ciò che ho scritto.

"La testimonianza della persona offesa, ove ritenuta intrinsecamente attendibile, costituisce una vera e propria fonte di prova, purchè la relativa valutazione sia sorretta da un'adeguata motivazione, che dia conto dei criteri adottati e dei risultati acquisiti."

 

non significa mica che la testimonianza della parte offesa e' sempre sufficiente a condannare il querelato ovvero non e' scontato che basta la testimonianza del querelante .

 

 

che poi nella specifica sentenza detta testimonianza sia risultata sufficiente alla condanna e' un altro discorso ,ma resta il fatto che il principio non e' "La testimonianza della persona offesa costituisce una vera e propria fonte di prova" .

Ma credo sia anche impossibile la cosa. Altrimenti domani mi tiro una bastonata su una mano e denuncio il primo che passa. Mah.

che poi nella specifica sentenza detta testimonianza sia risultata sufficiente alla condanna e' un altro discorso ,ma resta il fatto che il principio non e' "La testimonianza della persona offesa costituisce una vera e propria fonte di prova" .

La sentenza non è di merito (=non regola quel caso specifico): è della Corte di Cassazione ed enuncia un principio di diritto che i Giudici di merito devono seguire se non vogliono vedersi annullate con rinvio tutte le sentenze.

 

Ribadisco: non ci credete? Andate a sentirvi un'udienza dibattimentale di un qualsiasi Giudice di Pace e scoprirete che più della metà dei procedimenti penali "a querela" (per lo più, ingiurie e minacce) sono proprio basati su di un'unica fonte di prova (la querela) che si traduce nella prova-testimonianza della persona offesa-querelante-parte civile (se si costituisce come tale).

 

Se il Giudice ritiene credibile quell'unica prova, la condanna è certa: non c'è scritto da nessuna parte che deve assumere altre prove nè che la sola testimonianza della persona offesa sia insufficiente a fondare una sentenza di condanna.

La sentenza non è di merito (=non regola quel caso specifico): è della Corte di Cassazione ed enuncia un principio di diritto che i Giudici di merito devono seguire se non vogliono vedersi annullate con rinvio tutte le sentenze.

 

Ribadisco: non ci credete? Andate a sentirvi un'udienza dibattimentale di un qualsiasi Giudice di Pace e scoprirete che più della metà dei procedimenti penali "a querela" (per lo più, ingiurie e minacce) sono proprio basati su di un'unica fonte di prova (la querela) che si traduce nella prova-testimonianza della persona offesa-querelante-parte civile (se si costituisce come tale).

 

Se il Giudice ritiene credibile quell'unica prova, la condanna è certa: non c'è scritto da nessuna parte che deve assumere altre prove nè che la sola testimonianza della persona offesa sia insufficiente a fondare una sentenza di condanna.

"La sentenza non è di merito (=non regola quel caso specifico): è della Corte di Cassazione ed enuncia un principio di diritto che i Giudici di merito devono seguire se non vogliono vedersi annullate con rinvio tutte le sentenze. "

 

solo i giudici a cui eventualmente sara' rimandato il caso specifico "devono " ,gli altri giudici hanno facolta' di non tenerne conto .(ovvero non e' vincolante ).

Basta fare un ricorso in Cassazione contro la sentenza non conforme al principio consolidato ed anche gli altri "dovranno" attenersi, anzi, contro una sentenza di primo grado basterà fare un appello e la CdA ti riformerà quella sentenza. Ma non era questo il punto.

il tuo caso è particolare e difficile. Ho scritto un articolo che parla di norme e tutele da rumore

È dura vivere in un condominio con tante teste di minchia, comprendo la situazione, il condomino pensionato che abita sopra il mio alloggio provò ad alzare le mani nei miei confronti per avergli chiesto un chiarimento, mi limitai a dargli un avvertimento chiaro senza lasciare spazio a dubbi, venni a sapere che durante una riunione di condominio aggredi fisicamente un proprietario dell'alloggio che ho a uso gratuito perché gli fece presente il comportamento sbagliato che ho descritto sopra, non c'è niente di normale ma questa è la realtà. 

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