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Verifiche impianti elettrici

Ritorno sul tema della verifica degli impianti elettrici perché vorrei delle risposte sicure, ma... al momento ho solo tanti dubbi.

Nei Condomini senza dipendenti è obbligatoria o no? Dalla legge si capisce di no, anche se una circolare ministeriale specifica che "potrebbero" comunque essere considerati ambienti di lavoro.

Quindi: sulla scorta di questo, porto tutto in assemblea che si assume la responsabilità della scelta.

Poi succede che un Condominio (dove non ci sono dipendenti, né ditte di pulizie, solamente un giardiniere quattro/cinque volte all'anno che non utilizza prese elettriche condominiali, visto che non ci sono) decida di farla affidandola a un organismo notificato; il rappresentante mi invia il modulo per l'incarico da sottoscrivere e trovo già specificato: obbligo di verifica ogni due anni. Motivo? Il Condominio ha un CPI per autorimessa interrata.

Riprendo in mano la legge: obbligo ogni cinque anni dove ci sono dipendenti (e il Condominio non ne ha), ogni due anni solo in casi particolari (alto rischio incendio, con presenza di dipendenti). Guardo il decreto prevenzione incendi: le autorimesse fino a 1.000 mq. sono inserite tra le attività "a basso rischio incendio".

Da quanto ho letto capisco che se il Condominio avesse dipendenti, la verifica sarebbe comunque obbligatoria ogni 5 anni ("basso rischio incendio"). Non avendone, rimane il dubbio visto il parere dato dal Ministero.

Richiamo il rappresentante, gli spiego quanto sopra e gli chiedo altri riferimenti di legge; mi assicura che me li farà avere, perché quando c'è un CPI è sempre ad "alto rischio", a prescindere da quello che prevede il decreto prevenzione incendi. E mi anticipa che l'ingegnere sicuramente scriverà a verbale l'obbligo dei due anni vista la presenza di C.P.I.

Chi mi sa dare delle certezze sul tema?

E quale valore vincolante ha il verbale redatto dall'ingegnere?

Io credo che non bisogna fare confusione tra il d.lgs n. 81/08 che riguarda le misure di sicurezza sui luoghi di lavoro ed il d.m. n. 37/08 che disciplina le caratteristiche anche degli impianti elettrici e le necessarie conseguenti certificazioni. Se il condominio non è luogo di lavoro si fa riferimento al solo d.m. 37/08.

Io credo che non bisogna fare confusione tra il d.lgs n. 81/08 che riguarda le misure di sicurezza sui luoghi di lavoro ed il d.m. n. 37/08 che disciplina le caratteristiche anche degli impianti elettrici e le necessarie conseguenti certificazioni. Se il condominio non è luogo di lavoro si fa riferimento al solo d.m. 37/08.

Tradotto in concreto:

- il Condominio deve avere il certificato di conformità dell'impianto elettrico (e in questo Condominio c'è)

- nei Condomini senza dipendenti non c'è obbligo di verifica dell'impianto elettrico ogni cinque anni

- la presenza di un C.P.I. per garages interrati non obbliga alla verifica dell'impianto elettrico ogni due anni (in assenza di dipendenti).

E' corretto? O mi sfugge qualcosa?

 

In tutto questo, cosa comporta avere in mano un verbale di verifica eseguita da un organismo notificato con l'indicazione dell'obbligo di farla ogni due anni?

Praticamente l'assemblea ha deciso di far fare una verifica all'impianto elettrico, per "scrupolo", considerato che l'immobile ha circa quindici anni (ripeto, il certificato di conformità c'è e sono state eseguite regolari manutenzioni a bisogno); confrontando diversi preventivi, delibera di affidarsi a un organismo certificato, anziché alla ditta che solitamente esegue le riparazioni. E' la prima volta, non è mai stato fatto.

Ho contattato l'ente per dare l'incarico, e ho avuto una discussione con il rappresentante circa l'obbligatorietà o meno della verifica (lui dice che è obbligatorio, io sostengo di no). Inoltre, mi è stato specificato che essendoci un C.P.I. sarà sicuramente indicato in verbale l'obbligo di rifarla ogni due anni (perché considerato ad alto rischio incendio). Sinceramente mi sembra una forzatura.... visto che la normativa incendi include le autorimesse fino a 1.000 mq. in attività "a basso rischio"! Credo che neppure se ci fossero dipendenti un Condominio con questo tipo di autorimessa potrebbe rientrare tra le attività "ad alto rischio" con obbligo di verifica ogni due anni....

A parte questo, la loro insistenza non mi sembra corretta e temo che un verbale così redatto possa in qualche modo rappresentare un "precedente" rischioso nel caso la verifica non sia fatta nei tempi indicati.

Praticamente l'assemblea ha deciso di far fare una verifica all'impianto elettrico, per "scrupolo", considerato che l'immobile ha circa quindici anni (ripeto, il certificato di conformità c'è e sono state eseguite regolari manutenzioni a bisogno); confrontando diversi preventivi, delibera di affidarsi a un organismo certificato, anziché alla ditta che solitamente esegue le riparazioni. E' la prima volta, non è mai stato fatto.

Ho contattato l'ente per dare l'incarico, e ho avuto una discussione con il rappresentante circa l'obbligatorietà o meno della verifica (lui dice che è obbligatorio, io sostengo di no). Inoltre, mi è stato specificato che essendoci un C.P.I. sarà sicuramente indicato in verbale l'obbligo di rifarla ogni due anni (perché considerato ad alto rischio incendio). Sinceramente mi sembra una forzatura.... visto che la normativa incendi include le autorimesse fino a 1.000 mq. in attività "a basso rischio"! Credo che neppure se ci fossero dipendenti un Condominio con questo tipo di autorimessa potrebbe rientrare tra le attività "ad alto rischio" con obbligo di verifica ogni due anni....

A parte questo, la loro insistenza non mi sembra corretta e temo che un verbale così redatto possa in qualche modo rappresentare un "precedente" rischioso nel caso la verifica non sia fatta nei tempi indicati.

Non una verifica da parte di Enti ispettivi - perché il condominio non ha dipendenti e quindi non è soggetto a controllo,ma un controllo all'impianto elettrico è bene farla per verificare di tanto in tanto l'efficacia dei dispositivi di protezione ( salvavita ) verificare la resistenza di terra adeguata ai fini della sicurezza, resistenza d'isolamento verso terra dei conduttori,prove di continuità stessa dei conduttori equipotenziali (riferito alla messa a terra); sono operazioni di manutenzione periodiche che é bene far fare di tanto in tanto. Verifiche ai fini della sicurezza.

Alla fine del lavoro l'impresa dovrebbe rilasciarti una dichiarazione dove evidenzia i risultati delle verifiche periodiche di manutenzione elettrica.

Ciao

Certo... intendevo dire che è la prima volta che il controllo viene affidato a un organismo notificato, non che non è mai stato controllato. Solo che la delibera prevede appunto l'affidamento dell'incarico a questo Ente, e vorrei capire cosa comporta avere poi un verbale rilasciato da questi organismi con l'indicazione dell'obbligo di verifica ogni due anni (anche se la legge non lo prevede).

Solo che la delibera prevede appunto l'affidamento dell'incarico a questo Ente, e vorrei capire cosa comporta avere poi un verbale rilasciato da questi organismi con l'indicazione dell'obbligo di verifica ogni due anni (anche se la legge non lo prevede).

Faresti bene a rivolgere la domanda all'Ente di verifica,senti cosa ti dicono e poi faccelo sapere.

A te basta avere,il "registro delle ispezioni periodiche della manutenzione" ( la dichiarazione che evidenzia i risultati dei controlli eseguiti dall'impresa)". Inoltre volevo farti presente una cosa che ho letto in un tuo post precedente a proposito dei luoghi di lavoro e delle imprese:l'impresa di pulizie non è dipendente del condominio.

Il DPR 547/55 si applica alle attività che impiegano lavoratori subordinati e non in tutti luoghi dove i lavoratori subordinati possono andare.

 

P.S. Il DPR 547/55 è stato abrogato ma c'è continuità tra questo DPR 547/55 ed il D. lgs. 81/2008

per il meccanismo dei " richiami a catena ".

Sjlvia,secondo me al tuo condominio non dovresti fare nulla.( a parte i controlli vari che ti ho postato la #9).

Tradotto in concreto:

- il Condominio deve avere il certificato di conformità dell'impianto elettrico (e in questo Condominio c'è)

- nei Condomini senza dipendenti non c'è obbligo di verifica dell'impianto elettrico ogni cinque anni

- la presenza di un C.P.I. per garages interrati non obbliga alla verifica dell'impianto elettrico ogni due anni (in assenza di dipendenti).

E' corretto? O mi sfugge qualcosa?

 

In tutto questo, cosa comporta avere in mano un verbale di verifica eseguita da un organismo notificato con l'indicazione dell'obbligo di farla ogni due anni?

Vedi qui http://www.cenpi.it/pagine/servizi.html è uno dei tanti enti certificatori.

Certo... intendevo dire che è la prima volta che il controllo viene affidato a un organismo notificato, non che non è mai stato controllato. Solo che la delibera prevede appunto l'affidamento dell'incarico a questo Ente, e vorrei capire cosa comporta avere poi un verbale rilasciato da questi organismi con l'indicazione dell'obbligo di verifica ogni due anni (anche se la legge non lo prevede).

Prevede solo che avete un documento in cui si evince che la messa a terra e' ok . Aver fatto verificare da un ente il vostro impianto messa a terra non fa scattare nessun obbligo di continuare a farlo verificare da un ente ovviamente resta salvo l' obbligo di manutenzione impianto .

Grazie a tutti delle vostre risposte. Qui da noi (non so se anche da altre parti è così) c'è parecchia pressione da parte di enti certificatori che sostengono l'obbligo di fare le verifiche in tutti i Condomini, anche quelli senza dipendenti (telefonate, e-mail ecc.) e diversi amministratori hanno iniziato da tempo a farle spesso ogni biennio (qualcuno addirittura ogni anno!); avendo letto la normativa ero convinta di essere nel giusto, però si sa, sbagliare è umano e qualcosa può sfuggire, magari qualche norma o articolo di legge che non ho soppesato abbastanza. Grazie a voi ora ho le idee più chiare e una conferma a quanto pensavo.

Non e' che perche' lo dicono gli enti e' obbligatorio farle , lo deve dire la Legge .Se poi le fai lo stesso tanto meglio .

Sì, però c'è una differenza nel rapporto con l'assemblea condominiale: quando una cosa è obbligatoria si deve fare, l'assemblea può valutare i preventivi e deliberare a chi affidare l'incarico; quando una cosa non è obbligatoria la si può proporre e consigliare fortemente, se si ritiene opportuno, ma sarà poi l'assemblea a decidere e ad assumersi la responsabilità di quanto decide. Per questo mi sembrava importante capire cosa effettivamente stabilisce la legge, e avevo timore (proprio a causa della discussione avuta con il rappresentante dell'ente contattato e della sua sicurezza nel sostenere l'obbligatorietà delle verifiche) di non aver interpretato bene o di aver tralasciato di leggere qualcosa. Grazie del vostro aiuto, è sempre prezioso!

Non e' che perche' lo dicono gli enti e' obbligatorio farle , lo deve dire la Legge .Se poi le fai lo stesso tanto meglio .

In effetti è cosi: concordo.

Io credo che non bisogna fare confusione tra il d.lgs n. 81/08 che riguarda le misure di sicurezza sui luoghi di lavoro ed il d.m. n. 37/08 che disciplina le caratteristiche anche degli impianti elettrici e le necessarie conseguenti certificazioni. Se il condominio non è luogo di lavoro si fa riferimento al solo d.m. 37/08.

concordo, si deve fare distinzione fra

- verifica dell'impianto di terra che deve essere fatta da organismi notificati solo in presenza di dipendenti (perchè l'ente di notifica non dice alla sig.ra maria di fare il contratto ? anche la casa della sig.ra maria potrebbe essere luogo di lavoro colf, elettricisti, piastrellista etc... )

- controllo periodico dell'impianto elettrico da far fare all'elettricista abilitato come da DM 37/08 con riferimeno alla norma CEI 64-8 ma ...

 

a tal fine, questo è il link di una guida edita anche con la collaborazione di Anaci http://www.prosiel.it/files/2/Guida%20alla%20sicurezza%20elettrica%20nel%20condominio.pdf

fà riferimento a leggi precedenti, ma nel campo elettrico la sostanza non è cambiata

 

nella sostanza nessuno di noi, fà fare queste verifiche perchè ?

1) non abbiamo l'abitudine in Italia delle manutenzione-verifica

2) perchè se chiedi agli elettricisti ti guardano strano, pare non sappiano di cosa parli .... la CNA dovrebbe instradarli alla consapevolezza che c'è questo possibile lavoro

3) io personalmente con l'occasione di dover fare e presentare all'assemblea il libretto della sicurezza ho deciso di fargli notare la mancanza dell'applicazione di questa norma e li lascierò deliberare al riguardo

mi aspetto però un problema non di poco conto

quando un ente certificatore ti dice che qualcosa non và, poi non fà il lavoro, ti dice di farlo fare all'elettricista

quando l'elettricista farà le verifiche, poi deve provvedere, non si può fare un assemblea per segnalare è stata trovata l'assemblea la fai a lavori fatti e .... sicuramente un condomino dirà

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