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giovan22

Verifica di messa a terra Condominio

Buongiorno, volevo una precisazione riguardo la verifica di messa a terra di un piccolo condominio.

L'amministratore uscente ha incaricato una ditta nel 2009 per una verifica dell'impianto di messa a terra, pertanto vi chiedo:

- in condominio è obbligatorio? e se si la cadenza.

- una fattura di € 200? mi sembra eccessiva, a voi?

 

Il condominio non ha la centrale termica neanche dipendenti.

 

Grazie

Giovanni

Modificato Da - giovan22 il 23 Gen 2012 alle ore 09:56:56

Obbligatoria la verifica con cadenza ogni cinque anni, ridotti a due in caso di presenza di dipendenti o di autorimessa con obbligo CPI.

Costo di mercato.

Scritto da giovan22 il 23 Gen 2012 - 09:21:35: Buongiorno, volevo una precisazione riguardo la verifica di messa a terra di un piccolo condominio.

L'amministratore uscente ha incaricato una ditta nel 2009 per una verifica dell'impianto di messa a terra, pertanto vi chiedo:

- in condominio è obbligatorio? e se si la cadenza.

- una fattura di € 200? mi sembra eccessiva, a voi?

 

Il condominio non ha la centrale termica neanche dipendenti.

 

Grazie

Giovanni

 

Modificato Da - giovan22 il 23 Gen 2012 alle ore 09:56:56

I condomini senza dipendenti, e che non utilizzano lavoratori assimilati ai dipendenti (ad esempio giardiniere che opera regolarmente nel condominio sotto la direzione dell'amministratore) non sono soggetti all'obbligo di verifica di cui al d.p.r. 462/01.

Un controllo per verificare le condizioni delle connessioni e dei dispersori ogni tanto ci vuole - giusto per un po di manutenzione.

Ciao

Nicola.L

Con i vostri interventi ormai mi è tutto chiarissimo.

Vi ringrazio

Giovanni

La verifica dell’impianto di terra nei condomini senza personale dipendete non è richiesta dalla legge così come detto in alcuni post e quindi tale verifica, non portando alcun vantaggio alla sicurezza della persona come la stessa legge afferma non rendendola calendarialmente obbligatoria, né alcun aumento del valore delle singole proprietà, non è proponibile dall’amministratore né pretendibile per deliberazione assembleare.

 

É invece per legge obbligatoria nei condomini con personale dipendente, ma ugualmente non porta ad alcun vantaggio per la sicurezza in quanto in tali strutture( condomini) funzionanti con sistema di terra T.T. non è possibile eseguire il coordinamento con le protezioni automatiche che devono intervenire in caso di pericolo e dunque la stessa verifica si concretizza nel mero controllo che detto impianto di terra abbia un valore di resistenza conforme al DPR 547 ( max 20 ohms ) e nulla di più.

 

Dunque, premesso che nei condomini senza personale dipendente la legge non impone la verifica dell’impianto di terra, anche nei condomini dove invece previsto dalla legge il solo controllo dell’impianto di terra non porta ad alcuna certificazione della validità della protezione delle persone contro i contatti in diretti( folgorazioni).

 

Laddove invece si decida assemblearmente di eseguire un controllo sull’impianto elettrico condominiale ai fini della prevenzione contro i contatti indiretti è sufficiente verificare che a monte dei vari impianti elettrici condominiali, sia presente e funzionante l’interruttore differenziale ad alta sensibilità, che, a tutt’oggi, è la sola apparecchiatura idonea a garantire la protezione massima possibile contro le folgorazioni, anche in assenza dell’impianto di terra( vedi curva di sicurezza della persona umana e curva di funzionamento del differenziale ad alta sensibilità).

 

Scritto da Nero45 il 24 Gen 2012 - 22:33:01: La verifica dell’impianto di terra nei condomini senza personale dipendete non è richiesta dalla legge così come detto in alcuni post e quindi tale verifica, non portando alcun vantaggio alla sicurezza della persona come la stessa legge afferma non rendendola calendarialmente obbligatoria, né alcun aumento del valore delle singole proprietà, non è proponibile dall’amministratore né pretendibile per deliberazione assembleare.

 

É invece per legge obbligatoria nei condomini con personale dipenden [...]

Concordo

Ciao

Nicola.L

Scritto da archimede07 il 23 Gen 2012 - 22:34:06: Dopo una infinità di discussioni e di post sull'argomento la mia decisione l'ho presa: per la modica cifra di € 120/140 a contatore ho fatto eseguire la verifica in tutti i condomini. Non sarà obbligatoria (discutibile!) ma mi sento più tranquillo.

Se fossi il mio Amministratore, e se la spesa arbitraria fosse stata fatta senza delibera assembleare, ti direi "la tua tranquillità te la paghi tu" ...... ovviamente nei modi opportuni e con le conseguenze relative.

 

NaCaSa

Scritto da NaCaSa2 il 25 Gen 2012 - 08:54:25:

 

Se fossi il mio Amministratore, e se la spesa arbitraria fosse stata fatta senza delibera assembleare, ti direi "la tua tranquillità te la paghi tu" ...... ovviamente nei modi opportuni e con le conseguenze relative.

 

NaCaSa

Dipende, se il resto del tuo condominio approva la spesa puoi fare ben poco.

 

_______________

"Il mondo è di colui che sogna e corre il rischio di vivere i propri sogni"

Allora l'Amministratore potrebbe fare così:

- mettere all'ordine del giorno la verifica

1) se si delibera OK

2) se non si delibera, l'Amministratore si solleva da ogni responsabilità (per poche centinaia di euro? Mhaa!)

 

Giovanni

Scritto da giovan22 il 25 Gen 2012 - 11:49:15: Allora l'Amministratore potrebbe fare così:

- mettere all'ordine del giorno la verifica

1) se si delibera OK

2) se non si delibera, l'Amministratore si solleva da ogni responsabilità (per poche centinaia di euro? Mhaa!)

Giovanni

L'amministratore, se ci sono dipendenti del condominio (non imprese, ecc.) fa fare la verifica perchè è un obbligo di legge.

Se non ci sono dipendenti del condominio, la può portare in ordine del giorno all'assemblea, però deve avere l'onestà di spiegare bene come stanno le cose, quindi si delibera.

Per inciso, tecnicamente, la verifica della terra non serve assolutamente a nulla se fatta come misura della resistenza di terra, perchè se 2 metri sopra al pozzetto hai una interruzione del montante di terra non te ne accorti.

Non serve neanche a nulla perchè con una corretta equipotenzialità e con il coordinamento delle protezioni differenziali ad alta sensibilità non è materialmente possibile avere resistenze di terra non compatibili, neanche se il condominio è edificato nel deserto del sahara.

Nel caso non ci fossero protezioni differenziali su TUTTE le utenze collegate alla terra, è inutile perchè non riusciresti mai e poi mai a coordinare la protezione, forse ci riesci solo piantando i picchetti in una palude; in una configurazione di questo tipo anzi la messa a terra è pericolosa, perchè un guasto verso terra di una utenza non protetta da differenziale mette in tensione le masse collegate di tutte le altre utenze, anche protette con differenziale, ed anche i tubi acqua e gas se c'è una bella equipotenzialità.

Quello che potrebbe servire è un bel controllo dell'impianto di terra, continuità, morsetti, coordinamento di TUTTE le utenze con protezioni differenziali; lo può fare ogni 2 anni un buon elettricista anche se non è un soggetto organismo notificato secondo DPR 462/2001.

 

NaCaSa

Si continua a fare una grande confusione sulla funzione dell’impianto di terra .

L’impianto di terra altro non è che un circuito elettrico deputato a fare intervenire le protezioni in caso di pericolo di folgorazione nel rispetto della la curva di sicurezza.

 

Ma se le protezioni non intervengono per vari motivi, esso impianto di terra diventa un vero e proprio circuito elettrico con i fili scoperti( che sono, i fili scoperti, le varie masse e le carcasse metalliche degli elettrodomestici) e quindi liberamente accessibili a chiunque e come tali di assoluta ed estrema pericolosità di folgorazione.

In altre parole se non vi è il corretto funzionamento delle protezioni l’impianto di terra anziché essere un ausilio alla protezione diventa in assoluto il principale e maggiore pericolo di folgorazione a prescindere dal suo valore ohmico ( resistenza di terra) perché non coordinabile nei sistemi T.T..

 

Nonostante nei miei vari interventi in altri forum attinenti l’impianto di terra ed al suo funzionamento, abbia sempre evidenziato da un lato la sua validità e dall’altro la sua pericolosità in particolari circostanze, continuo a leggere pensieri di soggetti che, da come si esprimono tecnicamente, dimostrano di non avere assolutamente chiarezza in ordine al funzionamento dell’impianto di terra e di come si misuri il suo valore TOTALE, che è QUELLO NECESSARIO per il coordinamento con le protezioni.

 

La verifica dell’impianto di terra, ai fini della sicurezza contro i contatti indiretti( folgorazione), non serve assolutamente a nulla nei sistemi TT. quali sono i condomini e non certamente perché a due metri sopra al pozzetto si potrebbe avere una interruzione del conduttore di terra.

 

NON SERVE A NULLA perché facendo la misurazione sullo spandente del condominio o sul nodo di terra del condominio non si rileva(misura) il valore totale dell’impianto di terra quale è quello compreso nel circuito di guasto che si richiude dall’utenza condominiale sul centro stella del trasformatore della cabina dell’ENEL che alimenta il condominio, ma si misura solo la resistenza AI PIEDI DEL CONDOMINIO

Con tale misura, peraltro non fattibile diversamente, ne manca dunque una parte, e consistente, della resistenza complessiva dell’impianto di terra, che è la resistenza di terra della cabina ENEL; e dunque MAI SI PUÒ PENSARE DI FARE IL COORDINAMENTO con le protezioni poste a monte del circuito, perché si coordinerebbero con un valore ohmico diverso dal reale e comunque sempre ed assolutamente in difetto rispetto al necessario per l’intervento della protezione che si vuole coordinare.

 

Ovvero si va a coordinare l’interruttore con una resistenza più bassa rispetto alla reale e quando questi deve intervenire non interviene perché la reale maggiore resistenza di terra presente sul circuito di guasto limita il valore della corrente di corto circuito ad un valore più basso rispetto a quello necessario a fare intervenire( scattare) l’interruttore.

Ragione per cui questa misura che ogni tanto vedo reclamata dai vari amministratori, non porta da nessuna parte, è assolutamente inutile ed è uno spreco di denaro in quanto non foriera di alcuna sicurezza contro i contatti indiretti( leggi folgorazioni).

Sicurezza che ha un valore tassativo: o l’interruttore interviene a quel valore e salva la persona o non interviene a quel valore e la persona muore.

 

E assolutamente inutile, ai fini della sicurezza contro le tensioni di contatto, è anche il controllo dell’impianto di terra condominiale nella sua continuità e nei suoi morsetti, in quanto tutto questo è assolutamente non sufficiente e non valido per coordinare l’intervento delle protezioni secondo la curva di sicurezza per quanto sopra detto.

 

Tengo poi a sottolineare ed a ripetere che un interruttore differenziale ad alta sensibilità non interviene grazie all’impianto di terra, ma interviene solo quando all’interno del suo toroide transita una corrente differenziale sufficiente a farlo scattare.

 

E se la corrente necessaria a farlo scattare è di 30 miliampere( differenziale ad alta sensibilità) TERRA o NON TERRA, l’interruttore INTERVIENE SOLO QUANDO È ATTRAVERSATO DA DETTA CORRENTE.

 

E nei condomini, dove vige il sistema T.T., l’unico in grado di salvare le persone dalla folgorazione è il differenziale ad alta sensibilità che da solo( e senza l’ausilio dell’impianto di terra) svolge questa nobile funzione.

 

L’unico vantaggio ad avere l’impianto di terra è che se per caso un elettrodomestico va a terra l'interruttore apre automaticamente il circuito( scatta automaticamente), perché il guasto si richiude sull'impianto di terra, E NON ABBISOGNA DUNQUE DEL CONCORSO DELLA PERSONA per chiudere il circuito di guasto; persona che , comunque, sarebbe salvata dal differenziale.

Ma anche in questo caso è sufficiente che il valore della terra sia non superiore a 7666,666 ohms il che significa avere un impianto al di fuori di ogni codificazione di terra accettata dalla legge, DPR e Norme.

 

E le stesse murature del fabbricato, normalmente, hanno un valore ohmico ampiamente inferiore ai 7666,666 ohms per cui il differenziale scatta comunque purché si chiuda il circuito di guasto.

 

Scritto da Nicola L. il 23 Gen 2012 - 19:56:00:

I condomini senza dipendenti, e che non utilizzano lavoratori assimilati ai dipendenti (ad esempio giardiniere che opera regolarmente nel condominio sotto la direzione dell'amministratore) non sono soggetti all'obbligo di verifica di cui al d.p.r. 462/01.

Un controllo per verificare le condizioni delle connessioni e dei dispersori ogni tanto ci vuole - giusto per un po di manutenzione.

Ciao

Nicola.L

veramente c'è scritto proprio il contrario.

 

Uno dei punti molto dibattuto nell’interpretazione della legge è se anche condomìni sono obbligati alla verifica dell’impianto di terra. La risposta è affermativa, in quanto in essi si individuano ambienti di lavoro ( D.P.R. 462/01 ). Infatti anche qualora non vi fossero rapporti di lavoro dipendente strictu sensu, (portierato, etc) occorre comunque garantire l’incolumità di coloro che sono chiamati a vario titolo a prestare la propria attività lavorativa presso un luogo ove è installato un impianto elettrico (ditta per la manutenzione degli impianti, ditta delle pulizie, etc). Ove si verificassero incidenti riconducibili a malfunzionamenti dell’impianto, non v’è dubbio che ne risponda il proprietario e /o amministratore.

Scritto da balby il 25 Gen 2012 - 17:37:07:

veramente c'è scritto proprio il contrario.

 

Uno dei punti molto dibattuto nell’interpretazione della legge è se anche condomìni sono obbligati alla verifica dell’impianto di terra. La risposta è affermativa, in quanto in essi si individuano ambienti di lavoro ( D.P.R. 462/01 ). Infatti anche qualora non vi fossero rapporti di lavoro dipendente strictu sensu, (portierato, etc) occorre comunque garantire l’incolumità di coloro che sono chiamati a vario titolo a prestare la propria attività

No Balby c'è scritto quello che ti ho postato.

Ciao

Nicola.L

Per NaCaSa2

Poiché mi si mette in bocca cose mai dette( che peraltro inducono immensa confusione nei lettori) andiamo per ordine:

- non ci sono dipendenti del condominio, la può portare in ordine del giorno all'assemblea, però deve avere l'onestà di spiegare bene come stanno le cose, quindi si delibera.

 

No!!!!. Nessuno può imporre ad altri, seppure condomini, di spendere inutilmente dei soldi.

La legge non prevede la verifica dell’impianto di terra in mancanza di dipendenti a libro paga e dunque non si delibera un bel niente perché non è a vantaggio di nulla.

- Per inciso, tecnicamente, la verifica della terra non serve assolutamente a nulla se fatta come misura della resistenza di terra, perchè se 2 metri sopra al pozzetto hai una interruzione del montante di terra non te ne accorti

La verifica della terra in sistemi T.T. quali sono i condomini non serve a nulla e non perché due metrisopra ci potrebbe essere l’interruzione , ma perché è inutile ai fini della prevenzione contro i contatti indiretti. Il ché è altra cosa.

 

- Non serve neanche a nulla perchè con una corretta equipotenzialità e con il coordinamento delle protezioni differenziali ad alta sensibilità non è materialmente possibile avere resistenze di terra non compatibili, neanche se il condominio è edificato nel deserto del sahara.

Se spieghi a me e a tutti i lettori del forum come fai a coordinare il differenziale con l’impianto di terra nei sistemi T.T. te ne sono grato.

Non lo ammettono le norme CEI e lo vuoi normalizzare tu?

 

Che cosa significa “con una corretta equipotenzialità e con il coordinamento delle protezioni differenziali e non è materialmente possibile avere resistenze di terra non compatibili…..”

Che cosa c’entra la compatibilità della resistenza di terra con il coordinamento delle protezioni differenziali? Ma soprattutto che c’entra il coordinamento delle protezioni differenziali con la sicurezza contro i contatti indiretti?

 

Uno solo è il differenziale ammesso nei condomini ed è quello ad alta sensibilità. Che cosa coordini in questa configurazione quando solo a questo è demandata la protezione?. Spiegalo!!!

- Quello che potrebbe servire è un bel controllo dell'impianto di terra, continuità, morsetti, coordinamento di TUTTE le utenze con protezioni differenziali

A cosa serve il “controllo dell’impianto di terra, continuità , morsetti” quando il differenziale interviene solo per il passaggio al suo interno della corrente differenziale di intervento?.

Se non passa la corrente di intervento( non vi è sufficiente dispersione elettrica ) non vi è pericolo di folgorazione e quindi il differenziale non si apre.

Che cosa significa” coordinamento di TUTTE le utenze con protezioni differenziali”?

Che cosa coordini?!!

 

- Ma se ti parlo di coordinamento dall'inizio alla fine, e ti dico che senza il differenziale non coordini, e se hai solo il termico non coordinerai mai e poi mai ....... ma per crederci devi dirtelo da solo e solo con le tue parole ??

 

Ti rifaccio la domanda: che cosa coordini? Che significa “ senza il differenziale non coordini”

Qui non si deve coordinare un bel niente perché le norme tecniche lo vietano.

Si deve invece installare, perché vi l’obbligo di legge, apparecchiature che intervengano secondo la curva di sicurezza in modo autonomo, che siano “ autosufficienti” e non dipendano da altri impianti ausiliari quale l’impianto di terra.

 

- Poi, guarda, le CEI 64-8 sono abbastanza chiare, ed in ultima edizione (VI) impongono il coordinamento con protezioni differenziali. Vuoi dire che il comitato che le scrive non sa calcolare le resistenza di terra, o non le sa misurare ??

 

Scusami e senza intendimento ad offendere ma sia leggere le Norme?

Dove sta scritto che si deve coordinare nei sistemi T.T.?

 

È scritto che nei sistemi T.T la protezione contro i contatti indiretti PUÒ ESSERE REALIZZATA S O L O CON INTERRUTTORI DIFFERENZIALI ad alta sensibilità.

E non può essere diversamente.

Ma come fai, e come può farlo il comitato, a determinare la corrente di guasto a terra se non conosci il valore totale della resistenza di terra?. I = V/R ed R = R condominio + R Enel.

L’ Enel non è tenuta né a comunicarti il valore della sua R né a garantirne il valore , quindi ti manca un dato e non calcoli correttamente la corrente di guasto, ma la calcoli in eccesso rispetto al reale e se nella realtà del la corrente di terra è inferiore, come in effetti lo è, l’interruttore non interviene e le persone si folgorano.

 

- Secondo me diciamo le stesse cose, io un pò più "terra-terra", tu un poco più con saccenza e presunzione ( .... sistemi TT ....)

 

Io so che cosa dico ed ho detto.

Quello che dici tu francamente non sono riuscito a capirlo sul piano elettrotecnico.

Per me e scusami ancora, sei assolutamente indecifrabile, perché abbondi della parola “coordinare” quando invece, a mio modesto avviso, dovresti usare la parola “ proteggere e/o installare”.

Io richiamo il termine ” TT.” non per presunzione, ma perché così si chiama il sistema elettrico con cui vengono alimentati le utenze condominiali ed abitative

 

Ed il guaio, a mio modesto avviso, è proprio questo: il non chiamare con la giusta terminologia gli impianti e soprattutto il non sapere come questi impianti funzionano e la differenza tra i vari sistemi di messa a terra.

Ragione per cui si fa una grande confusione e si dicono cose che sul piano elettrotecnico non hanno alcun senso.

 

Hai ragione, nella foga mi sono espresso male dicendo che le norme CEI non lo ammettono.

 

Le Norme CEI e la relazione di cui al sito che mi hai postato ne dimostrano sul piano elettrotecnico la totale inutilità

La mia osservazione,a dimostrazione appunto che non serve e tecnicamente non si fa il coordinamento con un differenziale da 30 mA, voleva essere questa:

• Poiché la massima tensione di contatto ammessa dalle norme è 50V per 5 sec, con un interruttore differenziale da 30mA( che scatta in 5 sec) si ha una resistenza ammissibile massima di 1667 ohms. In questa configurazione si é all’interno della curva di sicurezza così come richiesto dalla vigente normativa.

• Ma 1667 ohms non sono accettati dalla vigente normativa e DPR 547 come resistenza di terra omologata. Ovvero un impianto di terra con tale resistenza non può essere definito regolare in quanto, perché un impianto di terra possa essere accettato ed intendersi valido, nei sistemi elettrici correnti non deve avere un valore superiore a 50 ohms.

• Ragione per cui se le norme ritengono idonea per un differenziale da 30mA una resistenza di terra da 1667 ohms, COME FAI a coordinare un differenziale ad alta sensibilità (30mA) con una terra da 50ohms. Che cosa coordini quando il differenziale si coordina da solo( è automaticamente coordinato) con la terra??!!

 

Cosa fai, un calcolo ed una verifica scontata??

Come fai a dire che coordini il differenziale. A chi lo vai a raccontare che hai coordinato il differenziale con l’impianto di terra( che per essere ritenuto tale deve non superare i 50V)?

 

Ma vi è di più.

Assunto che il differenziale ad alta sensibilità scatta in 5 sec, per esso differenziale non serve la terra poiché il suo intervento avviene quando nel toroide che lo caratterizza passano 30mA. e non già quando vi è una terra pur anche di un certo valore.

E se il valore della terra è molto alto non transitano 30mA ed il differenziale non si apre, ma in questo caso siamo all’interno della curva di sicurezza poiché significa che siamo adeguatamente isolati

Peraltro il DM 37/08 all’art 6 punto 3 ritiene adeguati gli impianti realizzati prima del 13 marzo1990 se dotati di differenziale da 30mA senza terra.

Il che la dice lunga non essendo il richiamato DM improntato sulla volontà di lasciare liberamente folgorare gli utenti di impianti ante 90 o di porli su un livello inferiore rispetto a quelli che vengono dopo.

• Rimango dell'idea che la verifica fondamentale dell'impianto di terra in un condominio, sia la sua INTEGRITA' funzionale; quindi controllare che nelle varie scatole di derivazione nessun "buontempone" ci abbia messo le zampine, andando a rendere di fatto la messa a terra inesistente.

 

Premesso che tutte le abitazioni civili devono essere equipaggiate di interruttore differenziale ad alta sensibilità, laddove tu riscontri la regolarità dell’impianto di terra quale miglioramento concreto alla protezione contro i contatti indiretti e all’incolumità delle persone hai apportato o conseguito rispetto alla situazione di un impianto di terra interrotto( non integro)?.

 

Chiariscilo ai lettori così farai un ottimo servizio sul piano della sicurezza ed anche su quello della gestione condominiale.

 

Per NaCaSa2

Credo che stiamo andando un poco fuori tema anche se quello che emerge dai vari post è comunque costruttivo per gli utenti il condominio e per quanti ritengono di dovere affidare o conseguire la loro sicurezza all’impianto di terra.

 

Ciò premesso dobbiamo per forza e correttezza ritornare al tema aperto da giovan22.

 

E per affrontare il discorso con correttezza condominiale bisogna avere bene in chiaro che nell’ambito di un condominio ci si deve muovere secondo quanto la legge stabilisce e non già in base ai personali ed a volte discutibili buoni propositi, vuoi di qualche condomino, vuoi dell’amministratore.

Dunque attenendoci alla legge in generale ed anche a quella che riguarda il condominio e nella fattispecie a ciò che è possibile fare secondo maggioranza, nessuno può pretendere di effettuare la verifica dell’impianto di terra condominiale se non vi sono dipendenti a libro paga.

 

Non lo può pretendere perché per questi casi la legge non lo prevede e perché nemmeno con la maggioranza si può costringere un condomino a fare ciò che la legge non prevede e soprattutto a farlo quando poi non vi sono alcuni vantaggi economici( aumento del valore del proprio bene) né vantaggi sul piano della protezione delle persone contro i contatti indiretti.

 

La legge prevede solo che gli impianti condominiali siano provvisti di sezionamento protezione magnetotermica e differenziale ad alta sensibilità con taratura di 0,03mA.ed impianto di terra per quelli dopo il 90

La legge non prevede altro.

 

Nei casi invece vi siano persone a libro paga, ovvero nei casi in cui il condominio è datore di lavoro ( ha alle sue dipendenze lavoratori a libro paga) e la struttura condominiale è il luogo di lavoro, la legge prevede anche la verifica periodica del valore ohmico dell’impianto di terra.

Anche se alcuni obiettano del perché su tale differenziazione, ed anche se io in più interventi ho sostenuto e spiegato che la verifica dell’impianto di terra nei condomini non serve ai fini dell’incremento della protezione contro i contatti indiretti neppure laddove vi sono dipendenti, così è la legge e così la si deve seguire.

La si deve seguire perché non penso, e ne sono pienamente convinto sulla base delle mie conoscenze in elettrotecnica, che la legge in questo caso, che peraltro attiene alla sicurezza delle persone, non fa due pesi e due misure

 

E dunque se non fa due pesi e due misure, nel senso che da un lato accetta liberamente che muoiano le persone che abitano il condominio senza dipendenti mentre dall’altro protegge le persone che abitano il condominio con dipendenti, significa quello che ho sempre detto e ridetto nei miei vari posto: ovvero che la sicurezza delle persone contro i contatti indiretti non dipende dall’impianto di terra e dal suo valore ohmico ma dal corretto funzionamento delle apparecchiature differenziali poste a protezione degli impianti.

 

Io nel post precedente ti ho fatto un precisa domanda la quale domanda serve anche a chiarire la validità o meno della tua posizione e di quanti ti seguono.

La domanda che ti ho fatto e ti rifaccio ed amplifico è:

• Perché rimani dell'idea che la verifica fondamentale dell'impianto di terra in un condominio, sia la sua INTEGRITA' funzionale; quindi controllare che nelle varie scatole di derivazione nessun "buontempone" ci abbia messo le zampine, andando a rendere di fatto la messa a terra inesistente.?

• Perché ritieni che il controllo che qualche buontempone non abbia manomesso l’impianto di terra è indice di sicurezza contro le tensioni di contatto e soprattutto sul corretto funzionamento del salvavita?

 

Per quale motivo ritieni che il controllo fatto oggi sull’integrità dell’impianto di terra non consenta domani o subito dopo il controllo medesimo a qualche buontempone di fare quello che temevi avesse fatto e per cui hai controllato l’impianto?

Che senso ha sul piano della sicurezza e della validità funzionale dell’impianto di protezione contro i contatti indiretti questo controllo, che comunque ha un suo costo da ripartire tra i vari condomini, ma non è una garanzia assoluta sul mantenimento dell’integrità?

Come sostieni con i condomini che il controllo dell’impianto di terra garantisce il funzionamento delle protezioni differenziali quando queste non intervengono in virtù dell’esistenza dell’impianto di terra ma solo perché al loro interno passa quella precisa corrente differenziale la quale non ha alcuna relazione con l’impianto di terra?

 

È chiaro, e l’ho sempre detto nei miei interventi, che avere un impianto di terra è comunque vantaggioso e va ad incremento della sicurezza perché fare da “ ponte elettrico”, seppure con una corrente non mortale ed all’interno della curva di sicurezza , non è piacevole.

Va da se che se posso evitare di toccare una carcassa in tensione anche se protetto da salvavita è comunque un incremento della sicurezza perché vado ulteriormente a ridurre, seppure in parte infinitesimale, il pericolo di folgorazione con un bassissimo costo, e dunque in forma vantaggiosa..

 

Ma non andiamo oltre e non facciamo cose che la legge non prevede e soprattutto teniamo bene a mente che la ex 46/90 ritiene gli impianti elettrici realizzati prima del 90 a norma di sicurezza anche se non provvisti di impianto di terra.

 

E sulla base di questa affermazione legale prendiamo spunto allorquando si vuole controllare l‘impianto di terra laddove la legge non lo prevede.

 

PS

 

NaCaSa non è un normatore né un legislatore e le considerazioni espresse pur non prevedendo la verifica dell’impianto di terra laddove non vi siano dipendenti, sono riscontrabili sia sui testi di elettrotecnica sia sui cataloghi tecnici distribuiti dalle varie case produttrici di apparecchiature elettriche.

 

Dunque non dicono nulla di nuovo rispetto a quanto elettrotecnicamente esposto in questo forum

 

Scritto da Nero45 il 27 Gen 2012 - 21:37:28:

Per NaCaSa2

Credo che stiamo andando un poco fuori tema .....

Sicuramente, e stiamo facendo un "duetto".

Ma non ce la faccio a tirarmi indietro su certi argomenti, e certe discussioni.

E pensa che in tutto sto "bailame" che abbiamo sollevato ..... non abbiamo mai parlato di equipotenzialità .... e di collegamento a terra delle protezioni scariche atmosferiche (antenne, ecc.) e LPS ...... eppure la terra è "unica" (nella buona e nella cattiva sorte) ..... qua sarebbe bello sentire il parere anche di Nicola L. (notevole esperto) ..... ma snon so se ha voglia di entrare in gioco.

buona domenica Nero45.

 

NaCaSa

Però non dobbiamo dimenticare che il tema era la terra condominiale e non sempre un condominio è equipaggiato dell’impianto di protezione contro le scariche atmosferiche, perché autoprotetto per quanto concerne l'antenna TV

 

Dunque la questione ritorna alla radice e lungi da me riprenderne il ciclo.

Buona domenica anche a te NaCaSa2

 

Scritto da NaCaSa2 il 28 Gen 2012 - 20:24:05:

 

Sicuramente, e stiamo facendo un "duetto".

Ma non ce la faccio a tirarmi indietro su certi argomenti, e certe discussioni.

E pensa che in tutto sto "bailame" che abbiamo sollevato ..... non abbiamo mai parlato di equipotenzialità .... e di collegamento a terra delle protezioni scariche atmosferiche (antenne, ecc.) e LPS ...... eppure la terra è "unica" (nella buona e nella cattiva sorte) ..... qua sarebbe bello sentire il parere anche di Nicola L. (notevole esperto [...]

Argomento molto interessante l'equipotenzialità - scariche atmosferiche visto anche in ambito di "protezione catodica"

Ringrazio per l'invito anche se vi ho seguito con particolare interesse ma avrei poco o niente da aggiungere a quanto già discusso.

Ciao

Nicola.L

 

Modificato Da - Nicola L. il 28 Gen 2012 23:28:49

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