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480819

Verbale assembleare e validità delibere

Buongiorno, in un condominio capita questa situazione.

 

Condominio

Prima assemblea ordinaria, l'amministratore si presenta ai condomini ed inizia a redigere il verbale tramite il suo computer mentre il presidente ed il segretario redigono verbale su supporto cartaceo.

 

Si procede alla votazione dei punti all'ordine del giorno e si verifica questa situazione:

 

favorevole 1 condomino con 600 mill.

contrari 4 condomini con 400 mill

 

(questo per ogni punto discusso)

 

l'amministratore nel "suo" verbale scrive che tutti i punti all'ordine del giorno sono approvati, il presidente ed il segretario riportano che non sono approvati.

 

Chi ha ragione ?

 

L'amministratore riferisce, inoltre, che quanto scritto dal presidente e dal segretario non è conforme alla recente normativa condominiale.

L'amministratore ha perfettamente torto, in quanto tutte le delibere necessitano di doppia maggioranza, cioè teste e millesimi che in questo caso non ci sono, perchè da quanto dici c'era favorevole 1 condomino con 600 mill. e contrari 4 condomini con 400 mill.

La normativa che dice l'amministratore non esiste ma vale solo l'art. 1136 cc (inderogabile);

1136. Costituzione dell'assemblea e validità delle deliberazioni

L'assemblea in prima convocazione è regolarmente costituita con l'intervento di tanti condomini che

rappresentino i due terzi del valore dell'intero edificio e la maggioranza dei partecipanti al

condominio.

Sono valide le deliberazioni approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli

intervenuti e almeno la metà del valore dell'edificio.

Se l'assemblea in prima convocazione non può deliberare per mancanza di numero legale,

l'assemblea in seconda convocazione delibera in un giorno successivo a quello della prima e, in ogni

caso, non oltre dieci giorni dalla medesima. L’assemblea in seconda convocazione è regolarmente

costituita con l’intervento di tanti condomini che rappresentino almeno un terzo del valore dell’intero

edificio e un terzo dei partecipanti al condominio. La deliberazione è valida se approvata dalla

maggioranza degli intervenuti con un numero di voti che rappresenti almeno un terzo del valore

dell'edificio.

p.s. non fate scrivere il verbale dall'amministratore perchè il verbale va scritto dal segretario sotto dettatura del Presidente ed in concertazione con i condomini presenti, e magari riletto ai presenti prima delle firme del Presidente e Segretario e qualche volontario condomino.

In pratica durante l'assemblea condominiale l'amministratore oltre a presentare e spiegare il resoconto non ha alcun altro potere, potrebbe essere richiesto il suo parere se l'assemblea non risolve qualche caso particolare della normativa, ma in questo caso me ne guarderei bene.

Questa è la risposta che ho dato anch'io, purtroppo l'amministratore - che è anche avvocate - insiste nel dire che così non è....

Questa è la risposta che ho dato anch'io, purtroppo l'amministratore - che è anche avvocate - insiste nel dire che così non è....
Lasciatelo cuocere nel suo brodo e ritenete valido il vostro testo scritto a verbale poichè non ci possono essere due verbali e varrà sempre quello scritto dal Segretario, e se lui lo desidera potrà adire al Giudice, ma non so se le converrà poi tanto, specialmente se è un amministratore esterno non ha neppure la facoltà d'impugnare il deliberato, ma dovrà usare le vie normali.

Vi consiglierei anche di nominare quanto prima un amministratore che conosca la normativa.

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