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Valvole Termostatiche e fregatura ... Almeno per me ...

Quindi per non dover pagare per tenere al calduccio gli altri... La soluzione che avrei anche trovato è quella di dotarmi di un sistema di riscaldamento autonomo aggiuntivo con stufa a pellet canalizzata con tubazione inserita in un controsoffitto coibentato.

Lo posso fare secondo voi?

Il tutto tenendo completamente spento il riscaldamento centralizzato, senza un effettivo distacco (che produrrebbe tutta una serie di rompicapo).

Pagherei la quota involontaria (e a questo punto il 20% mi verrebbe incontro) + riscaldamento a pellet...

 

Comunque ho fatto presenti agli amministratori tutte le cose che sono emerse soprattuto dalle due discussioni che mi ha linkato natalino (che ringrazio enormemente) legate alla mancanza del progetto che rende ad oggi l'impianto non a norma.

 

Saluti

Al di là di questo caso specifico, dove sono stati fatti degli errori di progettazione, l'introduzione della contabilizzazione dei consumi che tiene conto del fabbisogno energetico porta sempre svantaggio agli occupanti degli ultimi piani, soprattutto in stabili più vecchi di 20 - 30 anni. Purtroppo è così, la normativa è ingiusta e non è ispirata alla condivisione delle spese tipica del condominio. Gli appartamenti dell'ultimo (qualche volta anche del primo) piano pagano per tenere al calduccio quelli dei piani centrali.

Però come tanti ti accorgi oggi di questo perchè il riscaldamento costa di più, però per 20 - 30 anni quando il riscaldamento era solo a mm. agli ultimi e i primi piani , non è interessato che i piani di mezzo per scaldarsi consumavano meno ma con la differenza pagavano per i primi e gli ultimi piani.

inoltre se l'impianto magari era autonomo cosa pensavi avrebbero chiesto i primi e gli ultimi ai piani centrali

La questione è che quando abbiamo acquistato casa le condizioni era quelle. E bene o male tutti sapevano bene quali fossero queste condizioni. E soprattutto il costo degli appartamenti era differente proprio in funzione della collocazione. La differenza è che ora quelle condizioni sono cambiate.

E mi va anche bene tutto sommato proprio perché io sono il primo a voler avere un impatto meno negativo nei confronti dell'ambiente. All'epoca del centralizzato senza valvole io e mio padre avevamo chiesto se fosse possibile diminuire la temperatura in modo da avere nell'appartamento massimo 20 gradi. Ma ci fu risposto che c'erano condomini che volevano una temperatura più alta (per altro quelli con gli appartamenti più piccoli). E durante le assemblee votarono per mantenerla. Solo in una delle ultime le cose cambiarono.

Stando alla uni in via ipotetica ci sarebbe da aspettarsi una distribuzione ipotetica dei consumi pari al 50% per il secondo piano, al 30% per il piano terra e 20% per il primo piano (tutto questo stimato dal geometra)... E se fosse così le cose mi potrebbero anche andare bene e andrei a spendere grossomodo la stessa cifra degli anni precedenti grazie comunque al risparmio generale che abbiamo ottenuto. Ma sinceramente spendere 1700€ io e poi vedere che ci sono persone che spendono 80€ di riscaldamento per un anno avendo una temperatura costante di 21°C quando io per arrivare a 20°C per qualche ora al giorno devo spendere un capitale non lo vedo molto equo.

Tutto qua... Ma magari sbaglio io...

Ecco perchè sto anche valutando l'idea di eseguire degli interventi atti ad una maggiore efficienza del mio appartamento.

Credo che ora non puoi fare conti, penso che se l'impianto non è a norma e non siano ancora state deliberate le spese ci sia qualche appiglio, non credo che possa essere imposto un pagamento su basi sbagliate anche se approvate non sapendolo ma solo sulla fiducia di tecnici e amministratore.

Incrociamo le dita... Per ora ho mandato un paio di email agli amministratori che le hanno a loro volta girate ai termotecnici proprio su quello che ho capito leggendo le due discussioni che hai linkato. Sto aspettando che mi rispondano.

Grazie davvero.

Al di là di questo caso specifico, dove sono stati fatti degli errori di progettazione, l'introduzione della contabilizzazione dei consumi che tiene conto del fabbisogno energetico porta sempre svantaggio agli occupanti degli ultimi piani, soprattutto in stabili più vecchi di 20 - 30 anni. Purtroppo è così, la normativa è ingiusta e non è ispirata alla condivisione delle spese tipica del condominio. Gli appartamenti dell'ultimo (qualche volta anche del primo) piano pagano per tenere al calduccio quelli dei piani centrali.

Però come tanti ti accorgi oggi di questo perchè il riscaldamento costa di più, però per 20 - 30 anni quando il riscaldamento era solo a mm. agli ultimi e i primi piani , non è interessato che i piani di mezzo per scaldarsi consumavano meno ma con la differenza pagavano per i primi e gli ultimi piani.

inoltre se l'impianto magari era autonomo cosa pensavi avrebbero chiesto i primi e gli ultimi ai piani centrali

Nel mio caso il riscaldamento è centralizzato con distribuzione verticale. Quando comprai casa nel 2000 tentai di rendermi autonomo ma l'assemblea dei condomini votò contro, e se lo avessi fatto lo stesso avrei dovuto pagare tutte le spese straordinarie per l'adeguamento della caldaia e tutte le spese straordinarie che sono state fatte negli anni. Alla fine oggi sono soddisfatto, ma solo perché l'hanno scorso dovendo rifare il lastrico solare che sta sopra al mio appartamento sono riuscito a fargli fare anche la coibentazione per il risparmio energetico. Così il termotecnico ha ricalcolato il fabbisogno energetico, (il mio si è quasi dimezzato) io consumo realmente circa la metà e i costi sono grossomodo rientrati. E sull'intervento di coibentazione c'è il recupero in IRPEF del 65%. Ma se non ci fosse stato da rifare il lastrico (perché pioveva dentro) non sarei mai riuscito a convincere gli altri condomini a fare un intervento di coibentazione pagato da tutti per beneficiarne in massima parte i condomini dell' ultimo piano. Nel mio condominio ora sono rimasti sfavoriti gli appartamenti del primo piano che avendo un androne aperto sotto al pavimento hanno un fabbisogno energetico molto alto.

Quindi il principio della legge è sacrosanto, ma l'applicazione in condominio è molto problematica. E gli amministratori non informano prima i condomini di quello che succederà alle loro bollette. Altrimenti sai le liti in assemblea.

Ciao a tutti

Non ho capito cosa vuoi farmi capire, se intendi che la coibentazione ti fa risparmiare sono daccordo, per quanto la coibentazione del lastrico che ti fa da tetto e un obbligo di legge farla, come ristrutturazione parziale è a spese di tutti in mm di proprietà ,mi ripeto se il lastrico ti fa da tetto, poi se vuoi contraddire che quelli di mezzo hanno pagato per gli altri ai primi e ultimi è un' altra cosa, adesso altri stanno pagando di più per te non essendo loro coibentati, ritieniti fortunato, un vero risparmio sarebbe coibentare tutto il condominio da sotto a sopra e pure le pareti con un bel cappotto, ad avere la moneta.

Gli amministratori oggi mi hanno comunicato che il progetto è stato redatto.

Evidentemente si sono dimenticati di dircelo e soprattutto di farcelo leggere.

Si infatti...

La cosa strana è che nessun condomino ce l'ha in mano. Ed il mio vicino quando l'ha chiesto circa un mese fa ha avuto come risposta che l'assemblea aveva optato per non farlo poichè il progetto richiedeva un costo aggiuntivo...

La trama si infittisce.

Attendo che me lo inviino

Si infatti...

La cosa strana è che nessun condomino ce l'ha in mano. Ed il mio vicino quando l'ha chiesto circa un mese fa ha avuto come risposta che l'assemblea aveva optato per non farlo poichè il progetto richiedeva un costo aggiuntivo...

E' stata risposta la stessa cosa anche a me, ma da nessun verbale assembleare risulta.

 

Ma non mi stupisce, visto che l'amministrazione dichiara che non serve progetto nemmeno per aprire una finestra (3 metri di lunghezza per 1 di altezza) in un muro portante del locale caldaia...

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