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Gianfranco740

Validità della delibera assembleare

Nel verbale dell'assemblea condominiale del 29.06.2016 è riportato quanto segue:

" L'Amministratore ha debitamente informato l'Assemblea circa la normativa UNI 10200. L'Assemblea all'unanimità da mandato ai Consiglieri del Condominio di raccogliere informazioni e preventivi per poter effettuare una scelta consapevole e condivisa per l'adeguamento alla normativa."

Quanto sopra può avere validità come delibera di spesa senza ulteriore convocazione di Assemblea?

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Nel verbale dell'assemblea condominiale del 29.06.2016 è riportato quanto segue:

" L'Amministratore ha debitamente informato l'Assemblea circa la normativa UNI 10200. L'Assemblea all'unanimità da mandato ai Consiglieri del Condominio di raccogliere informazioni e preventivi per poter effettuare una scelta consapevole e condivisa per l'adeguamento alla normativa."

Quanto sopra può avere validità come delibera di spesa senza ulteriore convocazione di Assemblea?

certamente non è una delibera di spesa (non ci sono importi, nè ripartizioni decise).

è un mandato a raccogliere preventivi da discutere in successiva assemblea che può approvarne uno o rigettarli tutti e ricominciare.

 

il verbale è scritto in maniera molto chiara.

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Nel verbale dell'assemblea condominiale del 29.06.2016 è riportato quanto segue:

" L'Amministratore ha debitamente informato l'Assemblea circa la normativa UNI 10200. L'Assemblea all'unanimità da mandato ai Consiglieri del Condominio di raccogliere informazioni e preventivi per poter effettuare una scelta consapevole e condivisa per l'adeguamento alla normativa."

Quanto sopra può avere validità come delibera di spesa senza ulteriore convocazione di Assemblea?

Concordo con Paul_Cayard, raccogliere informazioni non vale una delibera per la scelta tra preventivi già approdati ed eseminati in assemblea.

Ovvero l'assemblea può demandare la scelta ad una commissione (in questo caso i consiglieri) sulla scelta di preventivi, ma non raccogliere informazioni e scelta di uno non esaminato dall'assemblea;

 

La Sentenza Cass. 10937 del 11/7/03 ha stabilito un principio di notevole importanza in materia condominiale che ha creato un precedente in una fattispecie che, in passato, non era mai stata visitata dalla giurisprudenza e che, di conseguenza, aveva fatto dormire sonni poco tranquilli a quegli amministratori che, più scrupolosi di altri, si domandavano, prima di porre in esecuzione una delibera, se questa fosse effettivamente legittima e, comunque, non radicalmente nulla. Il provvedimento di cui sopra, infatti, ha stabilito che non deve essere presa all'unanimità dei condomini, la delibera che deleghi all'amministratore la facoltà di scegliere egli stesso la ditta esecutrice di lavori condominiali; detta fattispecie, naturalmente, è applicabile ai casi, per la verità molto più frequenti, in cui la delega venga conferita ad una commissione che, valutati diversi preventivi, scelga quello più vantaggioso.

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infatti.

anche qualora la commissione (consiglieri) scegliesse un preventivo tra i tanti è comunque l'assemblea che deve ratificare quella scelta.

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infatti.

anche qualora la commissione (consiglieri) scegliesse un preventivo tra i tanti è comunque l'assemblea che deve ratificare quella scelta.

Pienamente d'accordo, mentre il contrario è possibile, ovvero all'assemblea vengono posti all'esame diversi preventivi ed essendoci molta indecisione, la stessa assemblea demanda la scelta alla commissione, mentre non è possibile che la commissione vada in cerca di preventivi e scelga tra quelli scelti da loro stessi.

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Poichè ho venduto l'appartamento in data 20.01.2017 l'acquirente, con riferimento al verbale del 29.06.2016, richiede a me (secondo l'interpretazione dell'Amministratore) il pagamento dell'importo dei lavori effettuati a Maggio 2017. Nel Consuntivo chiuso al 31.05.2017 non appare alcuna spese al riguardo. La spesa dell'adeguamento dell'impianto è stata inserita nel Preventivo di spese che va dal 01.06.17 al 31.05.18 fatto approvare dall'assemblea del Condominio in data 14.07.2017.

Chi è tenuto a pagare le spese di cui sopra? Grazie

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Poichè ho venduto l'appartamento in data 20.01.2017 l'acquirente, con riferimento al verbale del 29.06.2016, richiede a me (secondo l'interpretazione dell'Amministratore) il pagamento dell'importo dei lavori effettuati a Maggio 2017. Nel Consuntivo chiuso al 31.05.2017 non appare alcuna spese al riguardo. La spesa dell'adeguamento dell'impianto è stata inserita nel Preventivo di spese che va dal 01.06.17 al 31.05.18 fatto approvare dall'assemblea del Condominio in data 14.07.2017.

Chi è tenuto a pagare le spese di cui sopra? Grazie

dal mio punto di vista, chi era proprietario alla data della delibera che ha impegnato il condominio all'esborso dell'importo per pagare l'impresa che ha eseguito i lavori.

 

c'è un po di pasticcio, perchè sembra che a giugno si sia solo manifestata la volontà di fare i lavori (non c'è impegno economico definito).

 

i lavori sono stati fatti a maggio senza che nessuno abbia deliberato alcunchè.

 

di questi lavori non appare alcunchè nel consuntivo dell'esercizio.

 

la spesa è stata inserita nel preventivo per l'esercizio successivo e l'assemblea ha ratificato questa spesa con l'approvazione in data luglio.

 

in una situazione del genere dove si sono fatti prima i lavori non deliberati (non si capisce con quali soldi oppure l'impresa ha accettato di essere pagata a posteriori) e poi successivamente ratificati, di certo tu non sei coinvolto in quanto la delibera che ha accettato l'importo è avvenuta successivamente alla tua vendita.

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Concordo con paul_cayard

 

Il 29/06/2016 l'assemblea da mandato ai Consiglieri del Condominio di raccogliere informazioni e preventivi per poter effettuare una scelta consapevole e condivisa per l'adeguamento alla normativa UNI 10200

 

Il 20/01/2017 vendi l'appartamento.

 

Il periodo di gestione va dal 01/06/X al 31/05/X+1

 

Il 14/07/2017 viene approvato il preventivo della gestione dal 01/06/2017 al 31/05/2018 che include il preventivo di spesa relativo all'adeguamento suddetto, già effettuato il mese di maggio 2017.

 

Su quali basi è stato effettuato il lavoro senza approvazione lavori e piano di riparto?

 

Da come hai descritto gli eventi, la spesa è a carico dell'acquirente, tu hai solo approvato la ricerca di un preventivo.

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Poichè ho venduto l'appartamento in data 20.01.2017 l'acquirente, con riferimento al verbale del 29.06.2016, richiede a me (secondo l'interpretazione dell'Amministratore) il pagamento dell'importo dei lavori effettuati a Maggio 2017. Nel Consuntivo chiuso al 31.05.2017 non appare alcuna spese al riguardo. La spesa dell'adeguamento dell'impianto è stata inserita nel Preventivo di spese che va dal 01.06.17 al 31.05.18 fatto approvare dall'assemblea del Condominio in data 14.07.2017.

Chi è tenuto a pagare le spese di cui sopra? Grazie

D'accordo con chi mi ha preceduto, fai una cosa (se lo vuoi), invia una lettera raccomandata all'amministratore, sottoalineando e facendo presente che nel consuntivo chiuso al 31.05.2017 non appare alcuna spesa al riguardo, e che tu hai approvato nell'assemblea condominiale del 29.06.2016 solamente di raccogliere informazioni e preventivi per poter effettuare una scelta consapevole e condivisa per l'adeguamento alla normativa. E null'altro per cui la spesa sicuramente sarà stata approvata dopo il rogito avvenuto il 20.01.2017 ed in un'assemblea successiva a tale data, per cui tu non devi assolutamente nulla perchè non hai approvato nessuna spesa.

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Ti consiglio inoltre, se non l’hai già fatto, di ottemperare a quanto indicato dall’art. 63 dacc comma 5:

 

Chi cede diritti su unità immobiliari resta obbligato solidalmente con l’avente causa per i contributi maturati fino al momento in cui è trasmessa all’amministratore copia autentica del titolo che determina il trasferimento del diritto.

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