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fioreviola

Utilizzo parte comune

Buongiorno a tutti

vorrei sottoporre all'attenzione degli esperti un quesito: un condomino chiede di poter utilizzare una parete esterna per portare sul tetto uno scarico di una stufa a pellet. La richiesta che è stata inoltrata all'amministratore deve essere approvata in assemblea, ma con quale maggioranza (4/5 o 501/1000)?

grazie per la risposta.

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Se la canna fumaria che per dimensione o pe ubicazione NON riduce in modo apprezzabile la visuale di cui altri condomini, non serve nessuna autorizzazione ne permesso condominiale perchè si fa tutto in forza dell'art 1102 cc

Servirà forse un permesso comunale, informati.

In applicazione dell'art. 906 Cod. civ., la distanza legale per la collocazione di una canna fumaria sul muro perimetrale comune, ad opera di uno dei condomini, non può essere inferiore a 75 centimetri dai più vicini sporti dei balconi di proprietà esclusiva degli altri condomini. Non è, però, consentito al condomino installare sul muro predetto - pur con l'osservanza delle distanze legali - canne fumarie che, per la loro dimensione o per la loro ubicazione riducono in modo apprezzabile la visuale di cui altri condomini usufruiscono dalle vedute situate nello stesso muro perché, diversamente, l'installazione costituirebbe innovazione eccedente i limiti segnati dall'art. 1102 Cod. civ., in relazione sia alla struttura del muro sia alla volontà dei condomini ed all'uso della cosa comune in concreto fatto da costoro. (Cass. civile, sez. II del 08-04-1977, n. 1345)

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la norma edile obbliga per i nuovi impianti ad andare a tetto , se non lo fai qualsiasi condomino ti puo' far inibire l'uso e chiedere i danni per le emissioni , e ritinteggiare la facciata per l'annerimento. Detto questo non esiste una norma condominiale che ti vieta di farlo in quanto il muro condominiale e cosa comune ed deve essere usata a vantaggio di tutti nelle medesime possibilità salvo il caso in cui tu crei danno o minor uso a qualcuno. Quindi se il tubo non impatta non hai problemi e puoi farlo senza autorizzazione

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Nessuna autorizzazione, tra l'altro è obbligatorio da Settembre avere una canna fumaria che vada fino sul tetto.

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Nessuna autorizzazione, tra l'altro è obbligatorio da Settembre avere una canna fumaria che vada fino sul tetto.

Mi interessano molto le norme più recenti riguardanti le canne fumarie. Dove posso trovarle? Proprio oggi l'amministratore mi ha comunicato che non posso istallare una canna fumaria (che sarebbe andata a tetto su una parete condominiale interna) per convogliare i fumi di due caldaie a gas (dei miei due appartamenti, al primo e quarto piano). L'opposizione sembra sia venuta dalla proprietaria del secondo piano la cui caldaia a gas, per l'acqua calda, scarica a parete.

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Vorrei cogliere l'occasione per porre un quesito su questo argomento. Nel caso l'installazione della canna fumaria invece andasse ad incidere sulla la visuale di altri condomini,cioè venisse collocata ad una distanza inferiore rispetto a quelle legali, non c'è modo assolutamente modo di procedere, o è possibile comunque mediante approvazione condominiale?

oppure mediante approvazione dei condomini direttamente interessati?

 

Grazie in anticipo!

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La distanza della canna fumaria

 

In applicazione dell'art. 906 Cod. civ., la distanza legale per la collocazione di una canna fumaria sul muro perimetrale comune, ad opera di uno dei condomini, non può essere inferiore a 75 centimetri dai più vicini sporti dei balconi di proprietà esclusiva degli altri condomini. Non è, però, consentito al condomino installare sul muro predetto - pur con l'osservanza delle distanze legali - canne fumarie che, per la loro dimensione o per la loro ubicazione riducono in modo apprezzabile la visuale di cui altri condomini usufruiscono dalle vedute situate nello stesso muro perché, diversamente, l'installazione costituirebbe innovazione eccedente i limiti segnati dall'art. 1102 Cod. civ., in relazione sia alla struttura del muro sia alla volontà dei condomini ed all'uso della cosa comune in concreto fatto da costoro. (Cass. civile, sez. II del 08-04-1977, n. 1345)

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