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Vincenzo777

Utilizzo impianto distribuzione gas

Buonasera,

mi sono appena iscritto a questo forum per ricevere alcune delucidazioni.

Ho acquistato un appartamento in una palazzina di due piani. Ci sono 3 appartamenti, uno al piano terra, uno al primo (il mio) e uno al secondo.

Tutta la palazzina era di un unico proprietario, il quale, ha venduto il primo piano e il secondo, lasciandosi solo il piano terra dove vive attualmente.

In precedenza, la società fornitrice di gas aveva portato, gratuitamente, la tubazione all'interno del cortile, con l'allaccio proprio vicino alle pareti dell'immobile.

Nella fase di vendita degli appartamenti, il proprietario ha deciso di chiudersi una parte del cortile, lasciandolo di proprietà esclusiva sua. Purtroppo l'allaccio del gas è rimasto in questa zona.

Ora io vorrei attaccarmi alla tubazione ma il signore pretende che la società del gas portasse un'altra tubazione all'interno del cortile, nella parte rimasta in comune, che facesse il giro del palazzo e salisse sul mio appartamento. Dopo il sopralluogo, il tecnico del società fornitrice mi ha fatto un preventivo per l'allaccio dal tubo già esistente dicendomi che non si può fare un altro allaccio.

Vorrei sapere come mi devo comportare e se effettivamente può negarmi il consenso. Grazie.

Buonasera,

mi sono appena iscritto a questo forum per ricevere alcune delucidazioni.

Ho acquistato un appartamento in una palazzina di due piani. Ci sono 3 appartamenti, uno al piano terra, uno al primo (il mio) e uno al secondo.

Tutta la palazzina era di un unico proprietario, il quale, ha venduto il primo piano e il secondo, lasciandosi solo il piano terra dove vive attualmente.

In precedenza, la società fornitrice di gas aveva portato, gratuitamente, la tubazione all'interno del cortile, con l'allaccio proprio vicino alle pareti dell'immobile.

Nella fase di vendita degli appartamenti, il proprietario ha deciso di chiudersi una parte del cortile, lasciandolo di proprietà esclusiva sua. Purtroppo l'allaccio del gas è rimasto in questa zona.

Ora io vorrei attaccarmi alla tubazione ma il signore pretende che la società del gas portasse un'altra tubazione all'interno del cortile, nella parte rimasta in comune, che facesse il giro del palazzo e salisse sul mio appartamento. Dopo il sopralluogo, il tecnico del società fornitrice mi ha fatto un preventivo per l'allaccio dal tubo già esistente dicendomi che non si può fare un altro allaccio.

Vorrei sapere come mi devo comportare e se effettivamente può negarmi il consenso. Grazie.

Se non ti vende il diritto di passaggio non lo puoi pretendere

Ma il tubo esiste già. Deve solo salire attraverdo le pareti dell'immobile per salire sul mio balcone e installare il contatore.

Ma il tubo esiste già. Deve solo salire attraverdo le pareti dell'immobile per salire sul mio balcone e installare il contatore.

Ma il tubo non è il tuo

Ma il tubo non potrebbe essere della compagnia del Gas? Ossia il contatore del proprietario del primo piano si trova a valle del muro perimetrale dove c'è il tubo?

Da considerare che non esiste nessun contatore. Il tubo per l'allaccio è all'interno del cortile ma mai nessuno ne ha usufrito. Il tubo è di proprietà della compagnia del gas.

Scusami ma almeno un contatore dovrebbe esserci altrimenti l'utente collegato cosa e quanto paga per il consumo fornito dall'azienda del Gas?

Non credo proprio che sia a gratis. Probabilmente il contatore sarà all'interno dell'u.i. di questo condomino fornito di gas.

La società del gas ha provveduto a portare il tubo del gas all'interno del cortile (dalla strada), gratuitamente, come ha fatto con gli altri immobili. L'allora proprietario dei 3 appartamenti (ora solo di quello del piano terra) non ne ha mai usufruito. Il tecnico mi ha detto che io mi devo attaccare per forza da quel tubo, mentre il signore del piano terra pretende che sia portata un'altra conduttura; cosa che naturalmente la società del gas non vuole fare (a detta del tecnico e di un'agenzia ENI). Nel mio caso la conduttura deve solo essere portata sul balcone, passando sulle pareti dell'immobile, per 2 o 3 metri.

In questo caso, credo che la società del Gas abbia ottenuto un diritto tipo usucapione per la posa del tubo con diritto di farlo utilizzare da tutti gli abitanti (conduttori e/o condomini) dello stabile, ma di più non posso dirti perchè non sono un tecnico del settore.

Capisco che è una situazione un po' particolare, però prima di avere un secondo colloquio con il mio condomino, vorrei avere + certezze. Grazie.

Il forum di solito fornisce consigli, le certezze assolute, specialmente in casi particolari, sono difficili da fornire e garantire anche con opposizione dell'altro interessato, scusami ma è così.

In questo caso, siccome l'allaccio precedente è stato erroneamente installato all'interno dello stabile. Visto che è avvenuta la divisione del cortile ma non viene spiegato se è variato anche l'ingresso e il numero civico. Nel secondo caso sé è variato il numero civico e con le nuove normative i contatori devono essere installati fuori al perimetro condominiale, la società ha l'obbligo di effettuare un nuovo allaccio.

l'ingresso del cortile è rimasto invariato, così come il numero civico.

 

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Quello che mi chiedo io è: perchè se faccio un nuovo allaccio a mie spese, poi dopo si possono attaccare tutti i condomini senza la mia autorizzazione,

mentre, invece, in questo caso, l'allaccio già c'è e io nn posso attaccarmi senza autorizzazione degli altri condomini?

Un impianto a sue spese, non verrebbe collaudato dalla società del gas. Dalla condotta principale al posto di distribuzione deve essere fatto dalle ditte di loro competenze, in quanto vi sono delle responsabilità che lei non può assumersi. Dopo il misuratore tocca a lei effettuare l'impianto che si assume tutte le responsabilità relative. Nel momento che altri condomini desiderano allacciarsi lo faranno a loro spese dalla sulla condotta che ha che ha realizzato la società del gas.

L'allaccio all'epoca non prevedeva obbligatorietà del posizionamento al di fuori della proprietà.

La questione è molto più semplice: il condomino che si oppone...semplicemente non può farlo per un semplice fatto: lui è proprietario SOLO della linea che va dal contatore al suo appartamento. Tutto il resto è proprietà SEMPRE dell'ente erogatore.

Per cui: tu che vuoi allacciarti devi semplicemente fare richiesta all'eni di un sopralluogo per il nuovo allaccio. Il tecnico che verrà a casa tua ti dirà quali sono le soluzioni e i costi, da lì tu deciderai.

Questo è ciò che si deve fare, nulla di straordinario.

Se non ti vende il diritto di passaggio non lo puoi pretendere

Fabrizio perdonami: ma quale diritto di passaggio? Lui ha già nel cortile una servitù, coatta o del costruttore che sia e in ogni caso non può impedire proprio nulla perchè la tubazione non è sua ma dell'ente erogatore, fino sicuramente al contatore che sarà lì nelle vicinanze. Se l'ente ha necessità di fare nuovi allacci, tu sei obbligato a far fare i lavori, non esiste proprio che tu decida su qualcosa che non è tuo e non lo è mai stato (la tubazione).

Ho parlato con il tipo. Praticamente lui vuole eliminare la tubazione che passa attraverso il suo cortile privato (che porta all'allaccio vicino al muro) e farne fare un'altra che passi dal cortile in comune, fare il giro dell'immobile e attaccarlo da dietro. Ora già il fatto che mi sembra stupido, visto che le spese per eliminare la tubutura esistenze spetta a lui e che ha intenzione di partecipare alla spesa di un nuovo impianto, eliminare una cosa esistente, e che lui ha fatto mettere, per crearne un'altra molto più dispendiosa. Io non ho parole. Lui è consapevole che io da lì mi posso attaccare senza il suo permesso ma lui vuole lo stesso eliminare il tubo che passa nel suo cortile. Sono basito.

Anche se la tubazione passa sotto il suo cortile privato? c'è solo un allaccio vicino al muro. lui vuole eliminare quella tubazione. Non c'è ancora nessun contatore ma solo questo impianto.

 

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Il problema è che i tecnici del gas, per installare l'impianto che porti il gas sul mio appartamento devono per forza entrare nel suo cortile privato (che poi è aperto)

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