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de rossi nadia

Uso più intenso della parte comune

Nel 1997 ho acquistato un appartamento al piano terra di

una casa a 2 piani. Io sotto e l'altra famiglia di sopra.Abbiamo in comune in giardino tutto intorno ai 4 lati della casa. Sul lato sud ovest c'è il mio garage in muratura 6mx4 staccato dalla casa con apertuara a ovest, a est c'è un caminetto ed un lastricato 5mx4 e una tettoia in legno (ora demolita) ancorata con tasselli e viti al muro del mio garage, sotto la tettoia ci sono 2 bancali di legno per il caminetto.Il proprietario che mi ha venduto la casa era d'accordo con la si.gra di sopra di lasciare in vita tettoia, caminetto e lastricato. Dopo 13 anni la sig.ra di sopra fa denuncia al comune e questi mi consiglia di demolire la tettoia perchè non a norma con la cubatura in quanto troppo vicino al muretto confinante e di pagare una sanzione e sanare caminetto e lastricato. Io così ho fatto. La sig.ra di sopra però ora vuole utilizzare il caminetto e mi intima di togliere i 2 bancali di legno perchè le danno fastidio e vuole utilizzare il lastricato. Ma se io li ho salvati,(caminetto e lastricato) pagando una sanzione, in quanto lei con la denuncia li voleva eliminare, posso io utilizzare le 2 cose più intensamente essendo nella parte comune?

"Uso più intenso" non significa "uso esclusivo"; se il manufatto si trova su parte comune tutti i comproprietari hanno diritto di usarlo.

Strano concetto l' usare più intensamente.

Se tu hai "sanato" caminetto e lastricato significa che questi sono di tua proprietà (o quantomeno di uso esclusivo)...altrimenti doveva pagare la sanzione pure la signora del piano superiore.

In merito agli "abusi" sicuro che la questione non fosse andata in "prescrizione"?

Scusami Dimaraz, ma gli abusi edilizi non vanno mai in prescrizione

 

... Nella medesima pronuncia, i Giudici della Suprema Corte hanno, poi, fermamente ribadito la natura “permanente” del reato di abuso edilizio, specificando, altresì, che il momento “consumativo” di tale reato ha inizio con l’avvio dei lavori e perdura per tutto il tempo di realizzazione, sino all’effettiva cessazione dell’attività edificatoria abusiva. (Suprema Corte di Cassazione Penale, con la Sentenza n. 39733/11)

Scusami Dimaraz, ma gli abusi edilizi non vanno mai in prescrizione

 

... Nella medesima pronuncia, i Giudici della Suprema Corte hanno, poi, fermamente ribadito la natura “permanente” del reato di abuso edilizio, specificando, altresì, che il momento “consumativo” di tale reato ha inizio con l’avvio dei lavori e perdura per tutto il tempo di realizzazione, sino all’effettiva cessazione dell’attività edificatoria abusiva. (Suprema Corte di Cassazione Penale, con la Sentenza n. 39733/11)

 

Che ti devo dire...per tettoie e/o baracche costruite sul mio confine la risposta dell UT è stata che risalivano ad anni per il quali si era prescritto l' abuso.

 

Sulla questione forse molto dipende dai regolamenti locali.

 

Trai spunto da quanto pui leggere qui:

 

 

 

Vista la natura dell' abuso (Tettoia) ho solo posto un dubbio. Troppe sono le vairabili n gioco...ma siccome Nadia parla di cose di diversi lustri fà...una verifica l'avrei fatta.

Nessun problema, mi sa tanto che le regole alle volte vengono "stravolte", affermo questo, oltre la Sentenza postata, perchè è stato sempre scritto su questo forum che l'abuso o si sana semprechè sia possibile, oppure permane ma non si prescrive mai.

Concordo...pure io ho letto l' imprescivibilità dell' abuso...poi nel nondo reale accadono altre cose.

 

Ps. Le baracche non erano sul mio terreno...e

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