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mauro(69)

Uso del bene comune e privazione del passaggio

buongiorno e grazie per lo spazio offertomi. sono proprietario dell'ultima porzione di un complesso di 4 unità abitative poste in fila una dietro l'altra. da un lato vi è un viale di entrata principale dove vi sono assegnati anche dei posti auto di proprietà, sull'altro lato (quello opposto) c'è un altro viale secondario accatastato come B.C.N.C.(strada) che porta ai box e al mio posto auto che si trova dentro la mia proprietà alla fine di questo secondo viale. (io non ho mai avuto un box chiuso, mentre due degli altri tre proprietari non usandoli, li hanno addirittura modificati a camere private senza permesso). il problema sta nel fatto che gli altri tre proprietari hanno occupato la porzione di questo viale antistante le loro porzioni immobiliari, negandomi di fatto il passaggio con la macchina. la cosa va avanti da tempo e nonostante le mie diffide scritte, sembra non ci sia soluzione se non una causa. hanno addirittura installato una inferriata trasversale fissa con tanto di cancello a chiusura totale del passaggio per tutta la larghezza del viale, hanno messo grigliati e piante, anche un barbecou, sdraio e tavoli vari e ci pranzano e cenano abitualmente. inoltre da qui deve passare l'autocisterna per il rifornimento del bombolone del gpl e il mio si trova nella mia proprietà alla fine di questo viale, dopo il posto auto a distanza di legge. inoltre alla fine di questo viale ho un'entrata di casa che non posso per ovvie ragioni, mai utilizzare. come posso fare? c'è una legge che mi tutela nell'immediato? loro dicono d procedere con una causa tranquillamente, che tanto con una causa stanno li per altri dieci anni alludendo ai tempi lunghi della giustizia. un giudice può farli sgombrare subito? esiste inoltre un minimo garantito per il passaggio dell'autocisterna e degli eventuali mezzi di soccorso VV.FF.? grazie e saluti m.

Così comportandosi i suoi vicini l'hanno, di fatto, spossessata del vialetto secondario: occupandolo stabilmente ed in modo esclusivo manifestano, evidentemente, l'intenzione di comportarsi come proprietari individuali e non come comproprietari (con tutta probabilità al fine di usucapirlo).

 

In sede civile esistono diverse forme di tutela: occorre, tuttavia, capire da quanto è avvenuto lo spossessamento e le sue modalità (se "violento" o meno).

Se lo spoglio non è avvenuto da oltre un anno può senz'altro esercitare, rivolgendosi al suo legale di fiducia, l'azione di reintegrazione, che è finalizzata al ripristino dello status quo ante oppure l'azione di manutenzione.

Decorso l'anno, potrà esercitare un'altra azione, detta di rivendicazione della proprietà.

 

Si tratta, comunque, di comportamenti che compromettono la sua facoltà di fare pari uso della strada comune e, oltretutto, che si sono tradotti in una alterazione della destinazione economica del viale (da semplice passaggio ad area barbecue e simili).

 

La questione va, ad ogni modo, approfondita: il consiglio rimane, pertanto, quello di rivolgersi al suo avvocato, affinché possa effettuare uno studio completo ed individuare la soluzione più idonea ed efficace, evitando per quanto possibile lunghi e dispendiosi processi.

 

Cordialmente,

Dott. Guido Belli

Dott. Belli, grazie per celerità con la quale mi ha risposto. effettivamente la situazione si protrae da ben sei anni. il mio legale ha scritto al loro legale diverse volte senza arrivare in tribunale. mai si è risolto nulla se non lo scorso anno nel quale avevamo stabilito che gli altri tre proprietari potevano disporre a uso proprio, senza divenirne proprietari, di uno spazio di questo viale antistante alle loro proprietà, per circa 1,50 m. mentre dovevano lasciare libero lo spazio restante per circa 3,50. così è stato sino ai primi di agosto di quest'anno quando si sono riposizionati con tutti i manufatti a occupare tutto lo spazio, visto che la stagione li spingeva a mangiare fuori dalla loro abitazione. il proprietari che ha installato il cancello, invece non lo ha mai ancora tolto nonostante i solleciti e le sue promesse. a chierimento inoltre, noi non utilizziamo volutamente da anni questo viale con nessun manufatto proprio in considerazione delle controversie. chiediamo solamente di poter passare con la macchina quando lo riteniamo noi opportuno senza dover chiedere permesso a nessuno per tale operazione. grazie ancora e saluti

Scritto da mauro(69) il 27 Ago 2012 - 12:54:18: chiediamo solamente di poter passare con la macchina quando lo riteniamo noi opportuno senza dover chiedere permesso a nessuno per tale operazione

Beh, si tratta di un suo diritto, ci mancherebbe altro. Certo è che se con i suoi vicini non ci sono margini di trattativa (e nemmeno un po' di ragione a quanto pare) vedo difficile una soluzione stragiudiziale.

 

Le auguro, ad ogni modo, di risolvere quanto prima la questione, nel migliore dei modi.

 

Buona giornata.

Dott. Guido Belli

Io, se fossi in "mauro(69)" regolerei subito la situazione col mio legale. Anzi... TOGLIEREI LORO ANCHE IL METRO E MEZZO CHE LE HA CONCESSO !!!

 

Inoltre proprio come da Lei scritto nel primo post "minimo garantito per il passaggio dell'autocisterna e degli eventuali mezzi di soccorso VV.FF." m'informerei presso i VV.FF. Se in caso d'intervento da parte loro non potessero avere garantito un viale d'accesso alla sua proprietà credo che gli stessi VV.FF. avrebbero l'autorità per far ripristinare lo "status quo ante bellum".

 

Aristide Balducci

sig. balducci, grazie per l'attenzione. credo di fare un salto proprio nella giornata di domani presso il comando di zona dei VV.FF credo anche che la ditta che 12 anni fa ha installato il bombolone del gpl, abbia dovuto richiedere un sopraluogo dei VV.FF. che devono aver lasciato necessariamente uno sta bene alla stessa installazione.

la cosa mi creda si protrae oramai da tanto tempo che ci sta logorando mentalmente.

questa sera, addirittura per solo dispetto, sono entrati normalmente con la loro macchina dal viale principale e invece di parcheggiarla lungo il muro perimetrale come dovrebbero fare per poter garantire agli altri il passaggio, hanno lasciato la loro vettura in mezzo al viale impedendo di fatto qualsiasi passagio anche nel viale principale e bloccandomi di fatto a casa. ma non si tratta in questo caso di "sequestro"??? mi domando????, se gli si dice di lasciarci passare pretendono che lo si chieda con un bel perfavore come se non fosse nostro diritto. se chiamiamo i vigili e i carabinieri, questi ci dicono che si tratta di proprietà privata e non possono intervenire. oggi abbiamo deciso una volta per tutte di muoverci come "violenza privata" questo tipo di reato prevede anche la reclusione con eventuale beneficio di sospensione per condizionale. Per la Suprema Corte infatti, impedire il passaggio all'esterno configura il reato di violenza privata. «Requisito - scrivono i giudici che si identifica con qualsiasi mezzo idoneo a privare coattivamente della libertá di determinazione e di azione l'offeso».

vi terrò informati dovesse servire a qualcuno l'eventuale evolversi della questione.

saluti

Scritto da mauro(69) il 28 Ago 2012 - 22:19:49:

se chiamiamo i vigili e i carabinieri, questi ci dicono che si tratta di proprietà privata e non possono intervenire.[...]

Se Lei chiama i vigili o i carabinieri, è vero che non intervengono, MA NON PERCHE' SIA UNA PROPRIETA' PRIVATA MA SOLO PERCHE' LA COMPETENZA CHE LEI RICHIEDE NON E' LA LORO. Le direbbero semplicemente che per la sua richiesta deve chiamare i VV.FF.

 

PS: Per mie cose personali, delle volte ho chiamato i VV.UU e non sono venuti... perchè troppo impegnati. Io bloccato con la macchina dentro la mia proprietà da una AUDI R8 che si era parcheggiata sul mio passo carrabile ed il proprietario se n'era andato in giro per negozi. Chiamai i VV.UU e si presentarono un'ora e mezzo dopo pure scocciati.... La prima cosa che fecero... fu chiedermi patente e libretto, controllare la scadenza dell'assicurazione e della revisione ed infine mi chiesero anche la copia del pagamento del passo carrabile.

 

Aristide Balducci

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