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rosi48

Urgente- controllo veridicità delega

Chiedo cortesemente di fornirmi una risposta ad un (per me) importante quesito. Riguardante le modalità di controllo (ed accettazione o meno) di una delega da parte di un cosiddetto .

Trattasi in fatti di condòmino che non ha mai risieduto nello stabile in quanto vive all'estero e comunque in altra città. E che da sempre ha affittato il suo appartamento (che ora è vuoto e quindi in vendita da due anni). Perciò questo signore, in 16 anni di esistenza del condominio, non ha mai presenziato ad una assemblea. Né tantomeno ha mai rilasciato delega a chicchessia (fra l'altro, pare che addirittura nessuno lo conosca di persona).

Questo, almeno fino al 17 aprile del 2013. Quando si presentò un condòmino della sua stessa scala con una 'delega' che diceva di aver ricevuto; pur non specificando come. Aveva praticamente utilizzato il suo 'tagliandino di delega' in calce alla convocazione e - (quasi) sicuramente) apposto una firma che era/(è) ovviamente sconosciuta a tutti. Tranne che all'amministratrice per la quale si doveva decidere, in quella sede, la revoca! Infatti grazie a questa 'delega fantasma' la stessa fu riconfermata; con soli 8 millesimi (ovvero 508 millesimi).

Adesso, poiché si tratta nuovamente di revocare la stessa amministratrice (non sto a raccontare il perché e il per come, ma comunque anche chi allora l'aveva sostenuta adesso, dopo oltre due anni, si è reso conto delle irregolarità e quindi intende revocarla) ma soprattutto di nominare il nuovo amministratore, riemerge la cosiddetta "battaglia" per eleggere un candidato. Quindi, mentre una parte (più o meno 50%) dei condòmini propone un nominativo, l'altra parte (più o meno stessa percentuale) ne vuole nominare un altro. Fin qui nulla da dire: in democrazia si sceglie e si vota. Ma la "fazione" che l'altra volta aveva confermato la revocanda, si appresta, come la volta scorsa, a presentare la delega del famoso condòmino fantasma.

Al quale noi promotori dell'assemblea straordinaria (autoconvocata) per revoca e nomina nuovo amministratore, abbiamo spedito nei tempi e modi giusti la raccomandata di (auto)convocazione. Raccomandata che, però, è puntualmente ritornata ai mittenti - e quindi non è stata mai ritirata dal destinatario - e pertanto non si capisce come questa persona potrebbe, entro domani sera, aver fatto (o far pervenire) una sua delega autentica-autografa.

La domanda è: se quel condòmino presunto "auto-delegato" fa la stessa cosa di due anni fa, cosa si può fare? bisogna accettare per forza la delega o si può obiettare che questa deve risultare da un fax (con recapito di chi lo invia, cioè il sedicente condòmino fantasma) o da un originale con busta (di spedizione) allegata ? Oppure farsi dare il recapito telefonico e quindi interpellare il per chiedere la veridicità o meno del rilascio?

Chiedo scusa per essermi dilungata, ma reputo la 'questione' alquanto importante. E quindi vorrei, se possibile, avere qualche autorevole e precisa risposta. Grazie.

siete in possesso della raccomandata che vi è tornata indietro per compiuta giacenza (non so all'estero come si chiami) o con la dicitura "sconosciuto" o "trasferito".

immagino anche che l'abbiate spedita all'ultimo indirizzo conosciuto, al quale indirizzo anche l'amministratrice mandava gli inviti per le assemblee e i verbali (sapete se sono mai tornate indietro ?).

se la dicitura stampigliata sulla busta che vi è ritornata è "sconosciuto all'indirizzo" o "trasferito", in assemblea pretendete dal presidente che verifichi a quale indirizzo hanno scritto coloro che affermano di avere la delega firmata poichè avete dei dubbi (chiedete di mostrare la busta con cui è arrivata la delega).

se la "fazione" avversa dice che è l'indirizzo solito, voi tirate fuori la vs raccomandata è li sbugiardate platealmente.

se è tornata indietro per "compiuta giacenza" è possibile che la vs non sia stata ritirata ma la loro sì.

Verificate la firma con quella presente sulla ricevuta di ritorno.

Grazie per la risposta: cerco di spiegare. All'amministratrice (revocanda) - che è l'unica a sapere il recapito all'estero o altra città italiana - non è stato domandato l'indirizzo di questo condòmino fantasma, anche perché avrebbe risposto che "per la privacy" non poteva fornirlo (le era già stato chiesto qualche anno fa, ma senza esito). Quindi noi promotori e convocatori dell'assemblea (auto-convocata ai sensi di legge), sapendo che comunque questo signore è sicuramente il proprietario dell'appartamento ubicato nel condominio, scala B, ecc. ecc. gli abbiamo inviato in data 29/05 la raccomandata A.R. all'indirizzo presso il condominio. Questa raccomandata è stata "recapitata" dal postino che ha lasciato il solito avviso di ritiro. Ma poiché dopo i previsti giorni di giacenza (all'ufficio postale di zona) la stessa non è stata ritirata (ovviamente) da nessuno, il postino ce l'ha resa tale e quale il 6 maggio scorso.

La dicitura sulla busta è la seguente: . Quindi questo signore - che non ha mai avuto il suo recapito presso il condominio (pur essendo proprietario accertato dell'appartamento) non ha mai, ovviamente, ricevuto la raccomandata. Non sappiamo comunque se i condòmini della sua scala hanno avuto modo di contattarlo ed eventualmente di fargli sapere, anche telefonicamente (posto che ne abbiano il recapito) che il 09/06 ci sarebbe stata un'assemblea (2^ convocaz.) e quindi, se gli è stato chiesto - telefonicamente o per iscritto - di inviare o autorizzare una delega in loro favore.

Di fronte ad un caso come questo, cosa si può fare per essere sicuri che la delega sia vera o, meglio che sia stata domandata ed ottenuta dal "delegato" che la presenterà ? E quindi ritenerla valida ai sensi di legge? Grazie.

All'amministratrice (revocanda) - che è l'unica a sapere il recapito all'estero o altra città italiana - non è stato domandato l'indirizzo di questo condòmino fantasma, anche perché avrebbe risposto che "per la privacy" non poteva fornirlo (le era già stato chiesto qualche anno fa, ma senza esito).

privacy tra condomini non esiste. punto.

chiedete all'amministratrice copia dell'anagrafe condominiale che è un documento del condomìnio e non suo personale.

deve per forza farvela avere o per lo meno mostrare.

da lì potete vedere quello che vi serve.

Grazie. Comunque ora è tardi per chiedere e verificare l'indirizzo di questo proprietario/condòmino: l'assemblea si terrà domani sera e quantunque la legge prevede che l'amministratrice debba esibire la documentazione, questo non avverrà. Del resto è uno dei tanti motivi (o delle varie irregolarità e inosservanze del novellato codice) che hanno fatto propendere per la sua revoca. Anche da parte della osiddetta "fazione" avversa che fino a qualche tempo fa la sosteneva.

In ogni caso questi adesso cercano in tutti i modi di rastrellare millesimi per scegliere un nuovo amministratore di loro ; e comunque che non sia quello proposto da noi promotori della riunione (e della revoca).

He beh! gli auguri li sanno fare tutti.

... è vero, gli auguri li sanno fare tutti ed è facile farli.

ma il mio non era ironico, se così lo hai interpretato.

visto come siete combinati con l'amministratrice (che giustamente volete sostituire) era un modo di dire che tifo per la "fazione" del cambio.

così, ... semplicemente.

Certo, non pensavo che fosse ironico. Intendevo più che altro sottolienare il fatto che di fronte a certe situazioni, non ci sono leggi e norme che tengano. Nessuno - e quando dico nessuno, intendo neppure il presidente della Suprema Corte o della Cassazione - riescono a dipanare certe matasse. È un po' come per le malattie rarissime. Nessuno riesce a trovarne il rimedio. Anche perché - si ritiene (!)- non vale la pena effettuare apposite ricerche.

Grazie comunque. Cordialità

Mi sorge un dubbio: ma questo Condomino fantasma paga le spese di Amministrazione, comunali e statali?

Renzofin

Mi sorge un dubbio: ma questo Condomino fantasma paga le spese di Amministrazione, comunali e statali?

Renzofin

Certo, questo condòmino ha sempre pagato le spese di gestione (ordinarie e, per quel pochissimo, straordinarie). Per quanto riguarda le spese da te definite "statali" non lo so. Potrebbe esser un regolare contribuente oppure un evasore. Non so quanto c'entri con la problematica condominiale della delega. Che per 14 anni non ha mai dato e poi, come ho spiegato, improvvisamente si è presentato un condòmino dicendo di . Senza specificare come questa gli possa essere arrivata. Sta di fatto che grazie ai millesimi del , sono riusciti - per soli 8 millesimi - a confermare (il 17/04/2013) l'attuale amministratrice. Che questa sera, comunque, sarà revocata.

Il problema delega sorgerà quindi - stasera - per il fatto che si tratterà di optare per una candidatura piuttosto che per l'altra.

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