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marodda

Unità abitativa diversa da come risulta all'Agenzia del Territorio

L'anno scorso sono state rifatte le tabelle millesimali del mio fabbricato ed il geometra incaricato dal condominio ha suddiviso, secondo logica, il fabbricato in 15 unità abitative. Le nuove tabelle millesimali sono poi state approvare all'unanimità.

Ora, a distanza di qualche mese, un condomino sostiene (con relativa visura catastale) che in realtà il suo appartamento è costituito da due subalterni, assegnati uno a lui e l'altro alla moglie, per cui pretende di avere assegnate due unità abitative (e conseguentemente due voti in assemblea).

E' corretto ciò che sostiene? Occorre una maggioranza per il rifacimento delle tabelle in accoglimento di questa richiesta?

Se vi sono due atti di compravendita che certifichino esservi due appartamenti distinti che presumibilmente sono stati unificati magari con l'apertura di una porta tra i due "potrebbe" avere ragione il condomino, sarebbe meglio che vi fossero due porte d'ingresso ai due distinti appartamenti "unificati", non dovrebbe esserci la necessità di rifare totalmente le tabelle se il condomino fornisce egli stesso la ripartizione da assegnare alle due distinte unità immobiliari (dichiarazione scritta, meglio ancora se fornita da suo tecnico di fiducia), i millesimi rimarranno gli stessi assegnati alla unità immobiliare erroneamente computata come "singola" (ammesso che il tecnico abbia assegnato i valori misurando esattamente la metratura effettiva dei due appartamenti in sede di sopralluogo e rilievo)

Se vi sono due atti di compravendita che certifichino esservi due appartamenti distinti che presumibilmente sono stati unificati magari con l'apertura di una porta tra i due "potrebbe" avere ragione il condomino, sarebbe meglio che vi fossero due porte d'ingresso ai due distinti appartamenti "unificati", non dovrebbe esserci la necessità di rifare totalmente le tabelle se il condomino fornisce egli stesso la ripartizione da assegnare alle due distinte unità immobiliari (dichiarazione scritta, meglio ancora se fornita da suo tecnico di fiducia), i millesimi rimarranno gli stessi assegnati alla unità immobiliare erroneamente computata come "singola" (ammesso che il tecnico abbia assegnato i valori misurando esattamente la metratura effettiva dei due appartamenti in sede di sopralluogo e rilievo)

Grazie per la risposta. In realtà all'atto pratico la situazione è diversa. L'unità abitativa è effettivamente una sola, autonoma, frutto dell'accorpamento di due subalterni. All'agenzia del territorio però rimangono evidenziati i due distinti subalterni, ed in ragione di ciò c'è la pretesa di contare due voti in assemblea...

Se l'appartamento è uno soltanto acquistato con unico atto di compravendita, il voto in assemblea è uno.

All'agenzia del territorio però rimangono evidenziati i due distinti subalterni, ed in ragione di ciò c'è la pretesa di contare due voti in assemblea...

Visto che le due u.i. sono comunicanti, lo stato di fatto mi fa propendere per un unico voto.

Sarebbe opportuno che gli interessati regolarizzassero i loro affari privati, per esempio aggiornando una situazione catastale non corrispondente al reale e, se ancora non l'hanno fatto, sanare l'aspetto edilizio col proprio Comune.

O la eventuale regolarizzazione della posizione comporta che sia disturbata qualche convenienza economica dei proprietari ??!!! Ed allora che non tedino il Condominio, che la moglie ubriaca e la botte piena è cosa imposssibile da avere...

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