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ferr.b.

Unanimita' o maggioranza per l'applicazione dei coefficienti correttivi - valvole ter

buongiorno a tutto lo staff,

messa ai voti l'applicazione dei coefficienti correttivi su impianto riscaldamento centralizzato con valvole termostatiche e contabilizzatori di calore, la maggioranza ha (purtroppo) deliberato l'applicazione dei coefficienti correttivi.

Non mi risulta che in Italia sia ammessa l'applicazione di tali coefficienti. E' vero?

Per tale decisione è sufficiente la maggioranza dei presenti, come è accaduto nel mio caso, o era necessaria l'unanimità?

Mi dicono che la decisioni dell'assemblea condominiale è sovrana, ma non credo possa cambiare le disposizioni legislative legge 10/91 e codice civile credo art. 1123.

Vi ringrazio anticipatamente, distinti saluti. ferr.b.

ciao

 

Non mi risulta esista una legge che vieti fissare criteri diversi di ripartizione della spesa, ma che a seconda delle materie specifiche, ci voglia una detminata maggioranza, in casi anche qualificata o all'unanimità.

Penso che i coefficienti correttivi per il riscaldamento siano stati proposti da un tecnico sulla base di una perizia il quale ha fotogragfato la situazione reale del vostro impianto, quindi.... non si tratta di delibera modificativa, ma regolamentare, che ritengo correttamente presa con la maggioranza dei millesimi dei partecipanti al condominio (diciamo 500+1) e dei partecipanti all'assemblea.

camillo 50, vorrei chiarire bene l'argomento: nel 2009 abbiamo deliberato di cambiare la caldaia con un'altra adatta per l'impianto di riscaldamento con valvole e contabilizzatori - successivamente abbiamo deliberato che la suddivisione delle spesa del riscaldamento doveva essere fatta in base al consumo effettivo registrato dai ripartitori installati sui caloriferi in ogni singola unità abitativa. La spesa totale è stata suddivisa così: 30% suddivisa in base ai millesimi per le dispersioni, il 70% in base al consumo registrato dai ripartitori, questo criterio è stato applicato nei consuntivi di questi ultimi anni, consuntivi che sono stati approvati all'unanimità. Secondo me il 30% che paghiano in millesimi è già un correttivo; perchè applicare ulteriori coefficienti? Se inizialmente è stato deliberato un certo criterio che penso sia stato indicato dal tecnico sulla base di una perizia, criterio approvato all'unanimità - anche l'applicazione di questi nuovi coefficienti dovrebbe essere approvata all'unanimità? Nel frattempo abbiamo fatto coibentare il sottotetto e la spesa è stata suddivisa fra tutti in millesimi di proprietà anche se a beneficiarne maggiormente sia d'inverno che in estate (meno consumo di energia per i condizionatori) sono i condomini dell'ultimo piano. Mi sembra tutto assurdo, in questo ginepraio l'amministratore non si espone è come se non ci fosse. Forse non mi resta che rivolgermi ad un avvocato. Ti ringrazio per la tua risposta, ma alla luce di queste informazioni cosa ne pensi, grazie ferr.b.

ciao

 

condivido che il 30% fissato ( con le nuove caldaie pure eccessivo) sia per la dispersione dovuta alla prontezza della caldaia, per cui, ulteriori correttivi mi sembrano improponibili.

non so se il caso specifico possa essere trattato su questo, ma la nuova legge entrata in vigore in giugno ha apportato dei cambiamenti e fissato nuove maggioranze per le delibere e in particolare si parla delle tabelle millesimali nell'art. 22 e 23

Le tabelle millesimali

 

..." La legge 220/2012 novella gli articoli 68 e 69 delle disposizioni di attuazione del codice civile, in tema di tabelle millesimali. La prima modifica, operata dall'articolo 22, riguarda l'art. 68 e ha esclusive finalità di coordinamento con la modifica all'art. 1118 del codice civile (v. sopra). La seconda, introdotta dall'articolo 23, interviene sull'art. 69 delle disposizioni di attuazione del codice civile relativo alla revisione delle tabelle millesimali. In particolare, la riforma:

 

afferma il principio per cui la revisione delle tabelle millesimali deve essere fatta all’unanimità;

elenca le eccezioni al suddetto principio, ovvero i due casi in presenza dei quali la revisione può essere effettuata a maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell'edificio.

Si tratta dell’ipotesi in cui i valori millesimali siano conseguenza di un errore e dell’ipotesi di mutate condizioni dell’immobile. In particolare, la disposizione specifica che la mutazione deve comportare almeno un’alterazione di più di un quinto del valore proporzionale dell’unità immobiliare di un singolo condomino. Il relativo costo è sostenuto da chi ha dato luogo alla variazione..."

 

nel tuo commento dici - "penso" sia stato indicato da un tecnico-

Io credo sia fondamentale averne la certezza... tutto si potrebbe risolvere facendo fare una perizia ad un tecnico che esprima un parere un minimo autorevole e sopra partes...magari dall'avvocato ci si va dopo!

non so se il caso specifico possa essere trattato su questo, ma la nuova legge entrata in vigore in giugno ha apportato dei cambiamenti e fissato nuove maggioranze per le deli

bere e in particolare si parla delle tabelle millesimali nell'art. 22 e 23

Le tabelle millesimali ---

ciao

 

E' giusto quanto scrivi, se si trattasse di revisione delle tabelle millesimali, ma in questo caso le tabelle millesimali non vengono variate, quel che viene variato è solo il criterio di riparto della spesa del riscaldamento cui si è aggiunto un ulteriore corettivo.

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