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roselli_rob

Tubazione gas in facciata

Buongiorno a tutti,

vi pongo il seguente quesito sperando che qualcuno possa aiutarmi (ci sono discussioni simili sul forum, ma ogni casistica sembra sempre differente).

 

Ho effettuato i lavori di ristrutturazione del mio appartamento e, a causa di un errore, il tubo del gas che arriva allo scaldabagno risulta troppo piccolo e non sufficiente per il corretto funzionamento dello stesso.

Il tubo è stato passato nel massetto con la "camicia".

 

Adesso, ho necessità di far arrivare un nuovo tubo del gas allo scaldabagno, ma posso solo passare esternamente, perchè di certo non posso spaccare nuovamente il parquet ed il massetto.

Quindi rimane il passaggio all'esterno sul mio balcone e su un piccolo tratto di facciata senza balcone (tutto di mia proprietà) per arrivare al punto in cui è sistemato lo scaldabagno (saranno 20 mt sul terrazzo e 8 mt in facciata senza balcone).

 

Ho scritto all'amministratore di condominio in proposito, il quale mi ha bloccato dicendo che la costituzione di servitu necessita dell'approvazione dell'assemblea (che sarà la prossima settimana).

Gli ho risposto come segue:

- da quanto ho letto sul regolamento di condominio, per tutte le servitù diverse da quelle che fanno riferimento al vialetto condominiale si può far riferimento al codice civile;

- l'art 1102 del cc di fatto autorizza questo tipo di interventi a patto che non limitino il diritto di godimento della cosa comune da parte di altri condomini (ci sono anche numerose pronunce della Cassazione sul tema) e non penso che questo sia il mio caso;

- non si tratta di un intervento che rovinerebbe assolutamente il decoro del palazzo dato che si tratta di una tubazione di due cm di diametro della stessa tonalità della palazzina sotto ai davanzali delle finestre lato sud, e comunque non effettuato sulla facciata principale dell'edificio (rampa lato sud verso l'ama);

- il tubo del gas deve passare esternamente per motivi di sicurezza.

Date queste premesse di legge, è quindi necessaria la delibera dell'assemblea e non una semplice comunicazione agli altri condomini?

 

La risposta dell'amministratore è stata in pratica uno scarico di responsabilità, ovvero io non posso autorizzare nulla (ma non mi ha detto se basta la comunicazione agli altri condomini).

 

Cosa mi consigliate di fare?

 

Grazie mille a tutti

R

Se l'installazione del tubo del gas rispetta quanto previsto dell'art. 1102 non devi chiedere il permesso a nessuno, è un tuo diritto utilizzare le parti comuni dell'edificio per questo tipo d'intervento.

art. 1102

 

Ciascun partecipante puo' servirsi della cosa comune, purche' non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto. A tal fine puo' apportare a proprie spese le modificazioni necessarie per il miglior godimento della cosa.

Non devi chiedere nulla a nessuno, hai semplicemente avvisato, a titolo di cortesia e di buon vivere civile.

Non sei tenuta a chiedere nulla all'assemblea nè loro ad intervenire in materia, l'importante è che, a maggior ragione trattasi di gas, i lavori siano effettuati a regola d'arte.

Bene. Ho parlato anche con un avvocato che conferma quanto mi state dicendo....

Comunque il passaggio sulla facciata esterna (non sotto i balconi) è limitato a questo tratto. Il tubo passerebbe sotto ai davanzali delle finestre. Ovviamente farei pitturare il tubo dello stesso colore della palazzina.

 

Ma allora mi chiedo... perchè un amministratore dovrebbe dire di no a prescindere e rimandare tutto all'assemblea?

 

IMG-20150122-WA0000.jpg

Bene. Ho parlato anche con un avvocato che conferma quanto mi state dicendo....

Comunque il passaggio sulla facciata esterna (non sotto i balconi) è limitato a questo tratto. Il tubo passerebbe sotto ai davanzali delle finestre. Ovviamente farei pitturare il tubo dello stesso colore della palazina.

 

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Probabilmente l'amministratore non conosce il suo lavoro. Ripeto, secondo me non devi chiedere il permesso a nessuno.

Scusate ma poi dal punto di vista legale una cosa non mi torna....

L'Amministratore mi ha risposto:

"Non ho alcuna intenzione di crearle dei problemi. Ci sono però alcune pratiche che esorbitano dalle attribuzioni dell’amministratore e richiedono il ricorso all’assemblea anche se sono consolidate nel tempo e potrebbero apparire come una semplice prassi. La cessione di una servitù da parte dell’amministratore all’ente erogante non credo possa ritenersi tra quelle attribuzioni previste dal codice civile. Devo assolutamente tener conto nel mio mandato, dei limiti del mandato stesso. I cavi delle antenne non rientrano tra le servitù. Comunque è nel suo interesse che le suggerisco di rivolgersi all’assemblea. Poi se lei ritiene di poter procedere senza, io non le impedirò di farlo. Saluti."

 

Ma secondo voi è questo il caso oppure l'Amministratore sta farfugliando cose che non c'entrano nulla?

In particolare, se per ente erogante intende l'Italgas è fuori strada perchè la tubazione è mia visto che è già dopo il contatore .... qui parliamo del mio tubo del gas che dovrebbe passare sulla facciata del palazzo, cioè una cosa comune se non intendo male cosa dice il codice civile (davanti alle mie finestre...)

 

Grazie ancora per il supporto!

R

Appunto....farfuglia cose che nemmeno conosce. E il gas non è una servitù di passaggio come le fogne!!!

Mamma mia che ignoranza.....

Sto preparando una risposta all'amministratore, secondo voi va bene cosi ?

Grazie.

 

Buon pomeriggio,

ho letto la sua mail di questa mattina e la ringrazio per la risposta.

Da un punto di vista legale non credo proprio che la situazione sia quella da lei descritta, ovvero un caso di "cessione di servitù da parte del condominio nei confronti dell'ente erogante" (italgas), dato che la tubazione è di mia proprietà visto che sarebbe installata dopo il contatore dell'italgas. Si dovrebbe secondo me parlare semplicemente di "utilizzo della cosa comune" ex art 1022 del c.c. poichè come gli altri condomini sono proprietario della facciata.

Dato che è mia intenzione garantire il pieno godimento delle parti comuni anche agli altri condomini non vedo sinceramente problemi.

Inoltre, le ripeto che nel regolamento di condominio non viene fatta menzione di tale tipo di servitù e della facoltà dell'assemblea di negare tale autorizzazione, con rimando al codice civile per tutto quanto non contenuto nel regolamento.

Tra l'altro mi sono anche confrontato con un avvocato il quale mi ha detto che non ero tenuto alla comunicazione dell'intervento, trattandosi tra l'altro della fornitura di gas necessaria per l'erogazione di acqua calda sanitaria. Inoltre, la pericolosità della tubazione rende necessario il passaggio sulla facciata esterna per minimizzare i rischi per tutti i condomini (vedi la norma UNI 7128/08 relativa all'installazione degli impianti a gas)

A questo punto, può prendere la mia come una semplice comunicazione nei suoi confronti come rappresentante legale pro tempore del Condominio (all'insegna della massima trasparenze e cortesia), riservandomi di valutare se iniziare l'intervento prima dell'assemblea ovvero estendere la comunicazione anche agli altri condomini prima di iniziare i lavori o durante l'assemblea.

La ringrazio ancora.

Quanto hai scritto è giusto. I suggerimenti che ti sono stati dati sono validi e applicativi. L'amministratore non vuole farsi coinvolgere (o non è in grado di darti risposte certe) e si arrampica sugli specchi. Se non diversamente previsto da un regolamento allegato ai rogiti, si applica il 1102 c.c.

potrebbero avere anche loro gli stessi problemi in futuro. Se rendi partecipi gli altri condomini e li rassicuri che il lavoro verrà fatto a tue spese e a regola d'arte (facendo leva che potrebbe succedere anche a loro), non penso che troverai condomini contrari

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