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Vichi

Toilette del bar sotto casa

salve a tutti!

sono ancora qui per un nuovo problela nel mio condominio

a piano terra ci sono dei locali commerciali. In particolare un negozio di abbigliamento disposto su due piani:

PT parte commerciale, 1° piano magazzino e toilette ad uso del personale, i due locali erano collegati da una scaletta a chiocciola.

Un paio di mesi fa il negozio ha chiuso. Sono state effettuate ristrutturazioni ed è subentrato un bar.

Nel locale a PT c'è il bancone e alcuni tavolini, la parte aperta al pubblico. La scaletta a chiocciola è stata eliminata, la toilette è rimasta al 1° piano, senza nessun collegamento interno tra i due locali.

Così succede che se un cliente chiede di usare il bagno, viene fatto uscire da una porta che immette sulle scele condominiali, proprio dove si prende l'ascensore e di qui istruito a salire un piano, nel locale sovrastante troverà la toilette.

Ci troviamo così una passeggiata di clienti del bar per le scale, anche di sera, poichè chiude a mezzanotte.

Inutile parlare con l'amministratore, ieri era seduto ad un tavolino fuori dello stesso bar a prendersi un aperitivo con una signora. Ho un pessimo rapporto con questo signore perchè è scorretto nonchè cafone, come già segnalato in una discussione precedente.

Non ditemi di consultare il regolamento di condominio: non dice niente al proposito.

Consigliatemi invece su cosa si potrebbe fare per eliminare la passeggiata di estranei (clienti del bar) per le scale condominiali.

Grazie.

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Secondo me nulla potete .

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Perdonatemi....ma c'è qualcosa che mi sfugge.

 

Se il locale commerciale non è più collegato internamente al primo piano, e il locale al piano terra è privo di servizi igienici....COME CAVOLO HA FATTO AD AVERE AUTORIZZAZIONE DALL'ASL !?!?!?

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Perdonatemi....ma c'è qualcosa che mi sfugge.

 

Se il locale commerciale non è più collegato internamente al primo piano, e il locale al piano terra è privo di servizi igienici....COME CAVOLO HA FATTO AD AVERE AUTORIZZAZIONE DALL'ASL !?!?!?

E' possibile che abbia avuto l'autorizzazione quando c'era ancora la scaletta a chiocciola interna? Che poi pare sia stata eliminata perché non a norma.

Insomma, considerando questa situazione cosa dovrei fare: una denuncia all'asl?

Ma lo sai che in zona ci sono bar che hanno la toilette all'interno di un cortile condominiale?

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Perdonatemi....ma c'è qualcosa che mi sfugge.

 

Se il locale commerciale non è più collegato internamente al primo piano, e il locale al piano terra è privo di servizi igienici....COME CAVOLO HA FATTO AD AVERE AUTORIZZAZIONE DALL'ASL !?!?!?

Chi ti dice che non ci sia un bagno anche al piano terra, a norma anche per i disabili e con regolari indicazioni ma che il proprietario preferisca convogliare la massa al primo piano visto che ha anche un altro locale nella sua disponibilità?

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Chi ti dice che non ci sia un bagno anche al piano terra, a norma anche per i disabili e con regolari indicazioni ma che il proprietario preferisca convogliare la massa al primo piano visto che ha anche un altro locale nella sua disponibilità?

Sicura a 1000/100 perché conosco il locale, sia davanti (ero cliente del negozio di abbigliamento, ma anche perché conosco la planimetria) che dietro: per salire a casa mia aspetto l'ascensore a un paio di metri della porta del bar che da sulla scala condominiale. Comunque lunedì verifico: vado a prendere un caffè al bar e pi chiedo di andare alla toilette. Poi vi dico dove e come mi mandano.

Se poi avete idee e pareri, sono tutti benvenuti! Buona serata.

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Ti mandera' al primo piano .😜

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... vado a prendere un caffè al bar e pi chiedo di andare alla toilette. Poi vi dico dove e come mi mandano.

Se poi avete idee e pareri, sono tutti benvenuti! Buona serata.

Vai a prendere il caffè con un disabile e poi chiedi dov'è il bagno per disabili.

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Ad andare a prendere il caffè con qualcuno diversamente abile, in questo caso particolare si richiede non autonomamente deambulate, ci ho pensato. Sono perfida? o semplicemente voglio andare a fondo alle questioni?

Non conosco nessuno non autonomamente deambulante. Farò così: lunedì ci vado da sola e faccio un sopralluogo conoscendo il locale. Poi vi dico e vediamo come agire.

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Un bagno non è che si può nascondere scusate.....non mi sembra necessario farsi accompagnare da una persona meno fortunata in carrozzella suvvia.....basta guardarsi bene intorno.....

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buongiorno

vi aggiorno. Stamattina sono andata a prendere il caffè e ho avuto la conferma di quanto sapevo: il bar ha due porte, una è sulla pubblica via, l'altra da direttamente sul pianerottono condominiale del piano terra. Non ho chiesto di andare alla toilette perchè i baristi sanno che sono una condomina: mi vedono che aspetto l'ascensore mentre loro salgono al 1°P dove, oltre alla toilette, c'è il magazzino.

Sono salita a piedi al 1°P: la porta di comunicazione pianerottolo condominiale area bar era aperta, di fronte una porta nuova con l'etichetta "Toilette".

Una sedia a rotelle non entrerebbe nell'ascensore, se ne deduce che il bar NON è a norma?

Inoltre: qualche anno fa abbiamo installato telecamere che puntano su chi entra dal portone che da su strada e sul cortile. Estranei che dal bar entrano in spazi condominiali per andare alla toilette e chissà dove altro, non ce ne sarebbe traccia.

Che fare?

grazie per i vostri suggerimenti

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Grazie Maila, ma ho letture piu' interessanti di quella che mi consigli tu

Poi a me interessa una sola cosa: evitare la passeggiata di estranei per le scale condominiali. Vorrei che qualcuno mi suggerisse qualcosa.

Grazie!

 

- - - Aggiornato - - -

 

Maila, ti faccio inoltre notare che il condominio dove abito e posseggo un appartamento non è un edificio privato aperto al pubblico. E' un condominio, con proprietà private e aree condominiali.

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la lettura che che ti ho consigliato è relativa al quesito da te posto e cioè:

 

Una sedia a rotelle non entrerebbe nell'ascensore, se ne deduce che il bar NON è a norma?

 

Essendo il bagno di proprietà del bar mi sa difficile che tu possa impedirne l'utilizzo da parte dei proprietari dello stesso, dei dipendenti e dei loro ospiti, così come non si piò impedire il passaggio nelle parti condominiali per accedere allo stesso.

Non molto tempo fa è già stato posto un quesito simile e stata data la stessa risposta.

ciao

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salve a tutti!

sono ancora qui per un nuovo problela nel mio condominio

a piano terra ci sono dei locali commerciali. In particolare un negozio di abbigliamento disposto su due piani:

PT parte commerciale, 1° piano magazzino e toilette ad uso del personale, i due locali erano collegati da una scaletta a chiocciola.

Un paio di mesi fa il negozio ha chiuso. Sono state effettuate ristrutturazioni ed è subentrato un bar.

Nel locale a PT c'è il bancone e alcuni tavolini, la parte aperta al pubblico. La scaletta a chiocciola è stata eliminata, la toilette è rimasta al 1° piano, senza nessun collegamento interno tra i due locali.

Così succede che se un cliente chiede di usare il bagno, viene fatto uscire da una porta che immette sulle scele condominiali, proprio dove si prende l'ascensore e di qui istruito a salire un piano, nel locale sovrastante troverà la toilette.

Ci troviamo così una passeggiata di clienti del bar per le scale, anche di sera, poichè chiude a mezzanotte.

Inutile parlare con l'amministratore, ieri era seduto ad un tavolino fuori dello stesso bar a prendersi un aperitivo con una signora. Ho un pessimo rapporto con questo signore perchè è scorretto nonchè cafone, come già segnalato in una discussione precedente.

Non ditemi di consultare il regolamento di condominio: non dice niente al proposito.

Consigliatemi invece su cosa si potrebbe fare per eliminare la passeggiata di estranei (clienti del bar) per le scale condominiali.

Grazie.

Allora... la prima cosa che devi fare è di scoprire come è ACCATASTATO il locale al PRIMO PIANO (quello che funge da magazzino con il bagno).

 

Se non è accatastato come A10 "Uffici e studi privati" la gente NON può andare lì in bagno.

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grazie Mosquiton!!! una risposta utile

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Allora... la prima cosa che devi fare è di scoprire come è ACCATASTATO il locale al PRIMO PIANO (quello che funge da magazzino con il bagno).

 

Se non è accatastato come A10 "Uffici e studi privati" la gente NON può andare lì in bagno.

Qui dovrebbe essere coinvolto l'amministratore. Dovrebbe verificare la classe di accatastamento dal censimento condominiale. Mettiamo il caso che il locale dove è situata la toilette del bar non sia In A10, che cosa dovrebbe fare il sant'uomo (eufemismo per atra definizione più appropriata)?

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Qui dovrebbe essere coinvolto l'amministratore. Dovrebbe verificare la classe di accatastamento dal censimento condominiale. Mettiamo il caso che il locale dove è situata la toilette del bar non sia In A10, che cosa dovrebbe fare il sant'uomo (eufemismo per atra definizione più appropriata)?

Beh, l'unico obbligo del "sant'uomo" e quello di

"curare la tenuta del registro di anagrafe condominiale contenente le generalità dei singoli

proprietari e dei titolari di diritti reali e di diritti personali di godimento, comprensive del codice fiscale e della residenza o domicilio, i dati catastali di ciascuna unità immobiliare"

Non credo sia tenuto a conoscere le Leggi e far rispettare il corretto uso della proprietà privata.

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Beh, l'unico obbligo del "sant'uomo" e quello di

"curare la tenuta del registro di anagrafe condominiale contenente le generalità dei singoli

proprietari e dei titolari di diritti reali e di diritti personali di godimento, comprensive del codice fiscale e della residenza o domicilio, i dati catastali di ciascuna unità immobiliare"

Non credo sia tenuto a conoscere le Leggi e far rispettare il corretto uso della proprietà privata.

Non concordo con te.

L'amministratore e' tenuto a conoscere le leggi che disciplinano il condominio (Codice Civile) ed è tenuto a far rispettare gli spazi comuni. Inoltre deve occuparsi della destinazione d'uso. Penso che tu sia al corrente che se uno spazio di proprietà privata in un condominio vole cambiare la destinazione d'uso deve farlo approvare dall'assemblea.

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... Penso che tu sia al corrente che se uno spazio di proprietà privata in un condominio vole cambiare la destinazione d'uso deve farlo approvare dall'assemblea.

Non ne sono al corrente (qual'è l'articolo normativo?) e non credo che un proprietario non possa cambiare liberamente destinazione d'uso alla propria proprietà privata salvo impedimenti di una eventuale CONVENZIONE (regolamento contrattuale).

 

Se non ci sono vincolo contrattuali, per esempio, nulla vieta di cambiare la destinazione d'uso da abitazione a ufficio.

Il proprietario non ha bisogno di alcuna autorizzazione condominiale.

Qualora, invece, si fosse in presenza di un divieto contrattuale, occorrerebbe l'unaninimità di 1000 millesimi dei condòmini.

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Qui dovrebbe essere coinvolto l'amministratore. Dovrebbe verificare la classe di accatastamento dal censimento condominiale. Mettiamo il caso che il locale dove è situata la toilette del bar non sia In A10, che cosa dovrebbe fare il sant'uomo (eufemismo per atra definizione più appropriata)?

La classe di accatastamento può vederla qualsiasi geometra al catasto.

 

Se il locale è accatastato come "magazzino" o "abitazione civile", il bagno NON può essere usato come bagno dei clienti del bar!

 

Questo a prescindere da qualsiasi regolamento condominiale.

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Non ne sono al corrente (qual'è l'articolo normativo?) e non credo che un proprietario non possa cambiare liberamente destinazione d'uso alla propria proprietà privata salvo impedimenti di una eventuale CONVENZIONE (regolamento contrattuale).

 

Se non ci sono vincolo contrattuali, per esempio, nulla vieta di cambiare la destinazione d'uso da abitazione a ufficio.

Il proprietario non ha bisogno di alcuna autorizzazione condominiale.

Qualora, invece, si fosse in presenza di un divieto contrattuale, occorrerebbe l'unaninimità di 1000 millesimi dei condòmini.

va bene, mi sono sbagliata, almeno io lo ammetto

mi sono sbagliata perchè un paio di anni fa una proprietà privata qui nel mio condominio aveva cambiato destinazione di uso (da locale commerciale al 1° piano ad abitazione) ed aveva chiesto l'autorizzazione alla assemblea

 

per il resto cari amministratori di condominio fate quello che vi pare, non avete bisogno del mio permesso nè di quello dei condomini che amministate

non tutti (chiedo scusa agli amministraori professionali e corretti, ne ho conosciuti, esistono), ma almeno l'80% di voi appartengono ad una categoria infame:

siete di parte, ve ne fregate, vi piace ciucciare più che potete

poi alla fine la colpa è sempre di qualcun altro (leggi: esperti in paracularsi)

personalmente ho le evidenze di quanto affermo

ma poi basta leggere un po' di post qua e là per rendersi conto di quello che dimostrate di essere

io personalmente ho a che fare con tre amministratori, per proprietà mie e della mia famiglia

sapete quali sono i sopreannomi?

merdone: questo è davvero infame

merdaccia: anche questo è infame, ma per difendersi di fronte ai suoi errori, attacca personalmente

merdino: questo è uno che se ne frega, vuole vivere tranquillo, fa l'amministratore giusto per fare un mestiere, lavora il meno possibile. Pensate che ricicla i consuntivi degli anni precedenti, tanto i suoi amici glieli approvano sempre

 

buon "lavoro" a tutti gli amministratori!!!!

 

- - - Aggiornato - - -

 

La classe di accatastamento può vederla qualsiasi geometra al catasto.

 

Se il locale è accatastato come "magazzino" o "abitazione civile", il bagno NON può essere usato come bagno dei clienti del bar!

 

Questo a prescindere da qualsiasi regolamento condominiale.

la classe di accatastamento può vederla qualsiasi PERSONA MAGGIORENNE al catasto

non è il caso di essere geometri

ma se l'amministratore ce l'ha nel censimento condominiale

ma se l'amministratore facesse gli interessi del condominio e non quelli dei suoi amici (oltre ovviamente a quelli suoi)

ma se l'amministratore non volesse gli aperitivi gratis

.......

perchè dovrei andare al catasto a cercarlo?

PS questo di cui parlo è "merdaccia"

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.......

perchè dovrei andare al catasto a cercarlo?...

Non devi andare al Catasto per vedere la categoria catastale.

I dati catastali sono presenti nel registro di anagrafica condominiale che puoi visionare gratuitamente presso lo studio dell'amministratore su appuntamento o puoi estrarne copia a tue spese.

 

Se tutto questo ti comporta difficoltà, puoi fare tutto da te collegandoti GRATUITAMENTE ed indicando solo il tuo codice fiscale al sito dell'Agenzia delle Entrate.

Inserisci foglio e particella catstale del tuo stabile e visualizzerai tutti i sub del tuo edificio.

Cliccando sui dettagli potrai vedere la categoria catastale di ciascuna unità immobiliare.

 

Il link a cui collegarti e poi seguire le istruzioni e questo:

 

http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/nsilib/nsi/home/servizi+online/serv_terr/senza_reg/consultazione+rendite+catastali

 

P.S. Prima di essere un amministratore interno del mio solo condominio sono soprattutto un condòmino per cui non sono di parte e rispondo secondo quello che è il mio modo di pensare, che possa piacere o meno.

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la classe di accatastamento può vederla qualsiasi PERSONA MAGGIORENNE al catasto

non è il caso di essere geometri

Si, ma per fare la VISURA di un appartamento deve esserne PROPRIETARIO!

 

Altrimenti non può farla.

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Si, ma per fare la VISURA di un appartamento deve esserne PROPRIETARIO!

 

Altrimenti non può farla.

La visura della CATEGORIA CATASTALE (e della rendita catastale) di un immobile può essere fatta da qualsiasi persona che conosca foglio, particella e sub e non necessariamente dal proprietario.

provare il link per credere.

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